- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 28 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Espulsioni collettive e respingimenti, il piano Ue-Turchia viola i diritti internazionali

    Espulsioni collettive e respingimenti, il piano Ue-Turchia viola i diritti internazionali

    Intervista a Salvo Nicolosi, ricercatore in International Human Rights Law dell’Università di Gand, che espone i rischi legali dell'accordo tra Ankara e Bruxelles per fermare l'afflusso dei migranti

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    10 Marzo 2016
    in Politica
    Migranti Ue Turchia

    Bruxelles – Prendere tutti i migranti in arrivo dalla Turchia sulle isole greche e riportarli indietro. C’è un elemento del tutto nuovo nell’intesa di principio raggiunta lunedì tra l’Unione europea e la Turchia. Un fattore tanto potenzialmente rivoluzionario quanto di fatto problematico. Nemmeno il tempo di annunciarlo e su Bruxelles sono piovute critiche da ogni parte. Organizzazioni umanitarie, Parlamento europeo, Nazioni Unite: non si contano le voci di chi sostiene che l’idea di riportare in Turchia tutti gli arrivati, inclusi siriani e altri migranti che chiaramente hanno diritto alla protezione internazionale, non sia fattibile dal punto di vista legale. È davvero così? “Nella misura in cui il sistema dovesse prevedere la riammissione sic et simplicter di tutti i nuovi migranti irregolari che hanno compiuto la traversata dalla Turchia alle isole greche, senza esaminare le loro circostanze personali e l’eventuale bisogno di protezione internazionale, senz’altro contrasterebbe con le norme internazionali”, spiega Salvo Nicolosi, ricercatore in International Human Rights Law presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Gand.

    Con quali norme contrasterebbe in particolare?
    In particolare, tale soluzione contrasterebbe con il divieto di respingimento o refoulement, qualora la Turchia non offra adeguate e reali garanzie circa il rispetto dei diritti dei rifugiati, inclusa la garanzia che questi non vengano a loro volta espulsi verso il Paese da cui fuggono. Inoltre, si profilerebbe una violazione del divieto di espulsioni collettive, previsto dall’Articolo 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e soprattutto dal Protocollo n. 4 allegato alla Convenzione europea dei Diritti dell’uomo (CEDU).

    Pensa si possa parlare di espulsioni collettive?
    Il rischio di espulsioni collettive appare evidente e ricorda la non molto lontana vicenda dell’accordo tra Italia e Libia che nel 2012 costò al nostro Paese una condanna da parte della Corte europea dei diritti umani proprio per aver avere riaccompagnato in Libia un gruppo di migranti, nel caso specifico di nazionalità eritrea e somala, senza aver esaminato le loro circostanze personali e senza reali garanzie di protezione dei rifugiati da parte dell’allora governo libico.

    Juncker ha difeso la legalità del piano sostenendo che l’Ue può rimandare i siriani in Turchia perché questa è considerata un Paese terzo sicuro. È davvero così che funziona?
    La direttiva sulle procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale in effetti prevede che gli Stati membri dell’Ue possano giudicare una domanda di protezione internazionale inammissibile se un Paese terzo è considerato sicuro per il richiedente. Tuttavia, per essere considerato sicuro un Paese terzo deve offrire garanzie di adeguata tutela per i richiedenti asilo, tra cui il rispetto del principio di non-refoulement, la possibilità di chiedere lo status di rifugiato e, per chi è riconosciuto come rifugiato, ottenere protezione in conformità della convenzione di Ginevra del 1951.

    La Turchia dà queste garanzie?
    Il problema non secondario è che la Turchia, pur avendo ratificato la Convenzione di Ginevra, non ha ratificato il Protocollo di New York del 1967 diretto a rimuovere gli originari limiti che definivano rifugiati solo i profughi europei sfollati a causa degli eventi antecedenti al 1951. In altre parole, sul piano internazionale la Turchia non ha assunto obblighi verso rifugiati non Europei.

    Questo può creare problemi? Si possono rimandare persone che hanno diritto alla protezione internazionale in un Paese che non gli concederà lo status di rifugiato?
    Ovviamente un sistema di cooperazione con la Turchia deve basarsi sul rispetto reale ed effettivo dei diritti dei richiedenti asilo, i quali, se meritevoli di protezione internazionale, devono ottenere un adeguato status di tutela da parte delle autorità turche e devono comunque avere la possibilità di accedere ad una effettiva procedura diretta a determinare il loro status. A mio avviso, pertanto, è importante che prima di ogni accordo, l’Ue, si impegni a convincere la Turchia a rimuovere i limiti con cui ha ratificato la Convenzione di Ginevra, come tappa essenziale per qualsiasi negoziato in tema di riammissione di richiedenti asilo o migranti. Infine, credo che sia necessario separare l’azione di contrasto all’immigrazione irregolare e gli strumenti per fornire protezione internazionale. 

    Tags: accordointesalegalemigrantirichiedenti asiloRifugiatiSirianiturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    bilancio ue
    Politica

    Bilancio pluriennale, il Parlamento Ue conferma l’aumento da 200 miliardi, via al braccio di ferro con il Consiglio

    28 Aprile 2026
    ASEAN - UE - Kallas
    Politica Estera

    Kallas ai partner del sud-est asiatico: “Non comprare petrolio dalla Russia”

    28 Aprile 2026
    Foto di gruppo dopo il punto stampa sul voto per delega in plenaria per i membri durante la gravidanza e dopo il parto (Bruxelles, 13 novembre 2025). Tra i presenti il relatore, lo spagnolo socialista, Juan F López Aguilar, e la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Foto di Daina Le Lardic. Copyright: © European Union 2025 - Source : EP
    Notizie In Breve

    Primo sì al voto tramite delega per le deputate UE incinte e dopo il parto

    28 Aprile 2026
    Oslo, premio Nobel per la pace all'attivista Narges Mohammadi, imprigionata in Iran per aver condotto una campagna per i diritti delle donne e la democrazia. Ritirano il premio i figli (10 dicembre 2023). Copyright: Splash News / Shutterstock 2023 / IPA
    Notizie In Breve

    Iran, Metsola: “Chiediamo la liberazione immediata di Mohammadi e Sotoudeh”

    27 Aprile 2026
    Lungomare  Starita - salpa da Bari la nave umanitaria Global Sumud Flotilla per la missione springs 2026. bandiera Palestina [foto: Saverio De giglio/imagoeconomica]
    Politica Estera

    L’UE scoraggia la Flotilla dall’andare a Gaza: “A rischio l’incolumità delle persone”

    27 Aprile 2026
    Christos Harpantidis - Delphi Economic Forum - tabacco - Philip Morris International
    Salute

    Tabacco, Philip Morris accetta regolamentazioni UE, ma chiede “buon senso”

    27 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    bilancio ue

    Bilancio pluriennale, il Parlamento Ue conferma l’aumento da 200 miliardi, via al braccio di ferro con il Consiglio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Aprile 2026

    Approvata la posizione negoziale sul MFF 2028-2034: via libera alla richiesta del +10 per cento, ma non mancano polemiche. Tutti...

    ASEAN - UE - Kallas

    Kallas ai partner del sud-est asiatico: “Non comprare petrolio dalla Russia”

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Aprile 2026

    Gli scambi commerciali bilaterali tra le due parti hanno raggiunto nel 2024 "quasi i 400 miliardi di euro". L'Alta rappresentante...

    Foto di gruppo dopo il punto stampa sul voto per delega in plenaria per i membri durante la gravidanza e dopo il parto (Bruxelles, 13 novembre 2025). Tra i presenti il relatore, lo spagnolo socialista, Juan F López Aguilar, e la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Foto di Daina Le Lardic. Copyright: © European Union 2025 - Source : EP

    Primo sì al voto tramite delega per le deputate UE incinte e dopo il parto

    di Giulia Torbidoni
    28 Aprile 2026

    Bruxelles - La commissione per gli Affari costituzionali (AFCO) del Parlamento europeo ha approvato con un solo voto contrario, 28...

    Oslo, premio Nobel per la pace all'attivista Narges Mohammadi, imprigionata in Iran per aver condotto una campagna per i diritti delle donne e la democrazia. Ritirano il premio i figli (10 dicembre 2023). Copyright: Splash News / Shutterstock 2023 / IPA

    Iran, Metsola: “Chiediamo la liberazione immediata di Mohammadi e Sotoudeh”

    di Redazione eunewsit
    27 Aprile 2026

    Bruxelles - La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha aperto la seduta plenaria dell'Eurocamera, a Strasburgo, ricordando la persecuzione iraniana...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione