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    Home » Politica Estera » Squilibri macroeconomici, Ucraina e Medio Oriente: i temi al Summit del G7 ad Evian

    Squilibri macroeconomici, Ucraina e Medio Oriente: i temi al Summit del G7 ad Evian

    Il presidente del Consiglio europeo, Costa: "L'unità e un multilateralismo efficace sono essenziali per rafforzare la stabilità globale, promuovere una crescita sostenibile e affrontare le sfide comuni"

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    12 Giugno 2026
    in Politica Estera, Economia
    Preparazione della foto di famiglia all'ultimo Summit del G7, nel giugno 2025, ad Alberta, in Canada. Source: EU Council

    Preparazione della foto di famiglia all'ultimo Summit del G7, nel giugno 2025, ad Alberta, in Canada. Source: EU Council

    Bruxelles – Squilibri macroeconomici, sicurezza digitale, guerra in Ucraina e in Medio Oriente. Sono i principali temi del vertice del G7 che si terrà da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno, ad Evian, in Francia. Un vertice che “è la combinazione e anche il culmine di un programma e un’agenda ambiziosi della presidenza francese del G7” e che “si svolge in un momento importante rispetto ad alcuni dei principali conflitti politici e geopolitici”, spiegano alcune fonti europee. “In un’epoca di incertezza geopolitica e squilibri macroeconomici, l’unità del G7 e un multilateralismo efficace sono essenziali per rafforzare la stabilità globale, promuovere una crescita sostenibile e affrontare le sfide comuni”, ha commentato il presidente del Consiglio europeo António Costa che parteciperà insieme alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. “Il vertice di Evian rappresenterà un’opportunità per promuovere queste priorità attraverso un dialogo e un’azione costruttivi, tra cui il sostegno all’Ucraina e la garanzia di una crescita globale equilibrata”, ha aggiunto Costa.

    Ad attendere i leader di Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Unione Europea, la situazione dell’economia globale e, in particolare, la questione degli squilibri macroeconomici che è stata al centro della videoconferenza che ha tenuto ieri (11 giugno) il presidente francese, Emmanuel Macron, con i Paesi del G7 e i rappresentanti di Cina, India, Brasile, Repubblica di Corea e Kenya. “Credo sia emerso chiaramente, non solo dalle discussioni ma anche dalla riunione, che a livello globale esiste un grave problema di squilibri macroeconomici che comporta rischi per l’economia mondiale. Credo che questo problema sia generalmente riconosciuto non solo dalle istituzioni finanziarie, ma anche dalle principali economie”, dettaglia una fonte UE. Il faro è puntato sulla Cina e la sua sovraccapacità. E in particolare viene notato che “non è sostenibile per l’economia globale continuare con questi squilibri e un forum di coordinamento come il G7 e il G20 ha un ruolo importante nell’affrontare questo problema e nell’avere un dialogo più strutturato su queste questioni”. Il tema non si esaurirà ad Evian e sarà presente anche al vertice dei capi di Stato e di governo dell’UE giovedì e venerdì prossimi (18-19 giugno) a Bruxelles. Per l’UE, “è ovvio che le principali economie mondiali, tra cui l’Unione Europea, gli Stati Uniti certamente e la Cina, abbiano responsabilità specifiche” e “uno dei risultati più importanti di questa iniziativa della presidenza francese del G7 è stato quello di coinvolgere la Cina nel dialogo” perché “ne abbiamo bisogno” e “abbiamo bisogno che porti a risultati”. Dunque, l’apettativa è che da Evian si possa uscire con “messaggi comuni su questo tema” e “su come procedere per affrontare la questione”. Perciò, “sarà interessante vedere come i leader vorranno affrontare la questione”, un capitolo che include questioni come i minerali critici o i controlli sulle esportazioni di determinati beni.

    Seconto tema di discussione, su cui si riconosce un contributo “importante” da parte di Parigi alla guida del G7, è la sicurezza digitale e, in particolare, dei più piccoli. Anche su questo tema c’è “un riconoscimento globale della necessità di intervenire per garantire la sicurezza dei minori online, per assicurare esperienze sicure, per assicurare che l’accesso non solo ai social media sia adeguato all’età, per non dare spazio allo sviluppo di attività criminali illegali, in particolare a danno dei minori”.

    Ma è – ovviamente e soprattutto – la situazione geopolitica ad imporsi al tavolo di Evian. “Il momento è importante per alcuni dei principali conflitti geopolitici, in particolare Ucraina, Medio Oriente e Iran”, osservano alti funzionari UE. “Sull’Iran abbiamo assistito ad alcuni sviluppi proprio negli ultimi giorni e ore. Credo che tutti speriamo in un esito positivo dei negoziati, in particolare sull’accordo di pace. Credo che i leader si aspettino di ricevere aggiornamenti dal presidente Trump”, aggiungono. E ripetono che la posizione di Bruxelles e dei Ventisette è “chiara”, con alcuni punti cardinali. Primo, “questa guerra deve finire e questo vale per l’intera regione, quindi include la situazione in Libano dove stiamo sostenendo le autorità libanesi”. Secondo, “lo Stretto di Hormuz deve essere aperto e la libertà di navigazione garantita“. In questo contesto, “molti Stati membri dell’UE, e la stessa UE, hanno già dichiarato la propria disponibilità a contribuire al mantenimento della stabilità dopo la fine della guerra, in particolare al mantenimento della libertà di navigazione, soprattutto nello Stretto di Hormuz”. Completa unanimità c’è, com’è noto, sul fatto che “l’Iran non deve essere in grado di sviluppare un programma nucleare militare“.

    Capitolo Ucraina. Ad Evian “il coordinamento tra i leader del G7 sarà fondamentale”. Non solo. Al vertice ci sarà una sessione con il presidente Volodymyr Zelensky. “Questa guerra dura ormai da più tempo della prima guerra mondiale, e quindi credo che l’obiettivo di tutti sia raggiungere la pace“, ricorda il funzionario. Ma la pace deve essere “giusta, sostenibile e duratura”. Allo stesso tempo, “ciò che vediamo in questa guerra è che ci troviamo in una situazione diversa rispetto a sei mesi fa, a un anno fa” e ciò è “il risultato della strategia degli ucraini e del modo in cui hanno difeso il proprio Paese, ma è anche grazie al nostro aiuto e supporto finanziario, militare, economico e di pressione sulla Russia”. Su questo piano, “la sfida sarà capire come continuare a sostenere l’Ucraina per poi passare a una sicurezza e a una pace durature in Europa”. In questo momento, “dobbiamo concentrarci anche sulla via per porre fine alla guerra, e ciò deve passare attraverso negoziati significativi”. Su questo punto, i leader dovranno “coordinare i messaggi”. A livello UE, “dovremo difendere i nostri interessi, continuare a coordinarci e mantenere il coordinamento di tutti gli Stati membri, sostenere l’Ucraina, sempre nell’ottica di raggiungere una pace giusta e duratura”. E poi capire quale sarà il ruolo degli Stati Uniti in questo contesto.

    A livello pratico, il vertice inizierà lunedì con una cena informale riservata ai soli leader del G7. L’incontro con Zelensky sarà martedì mattina, mentre durante il pranzo si terranno le discussioni su Medio Oriente e Iran a cui parteciperanno i presidenti di Egitto, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Nel pomeriggio ci sarà una discussione sulle partnership e solidarietà internazionali. A questa sessione di lavoro parteciperanno i leader del G7, i leader di Brasile, Egitto, India, Kenya e Corea del Sud, il presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga, e il presidente della Banca Africana di Sviluppo, Sidi Ould Tah. Mercoledì mattina il dibattito sarà sugli squilibri macroeconomici, insieme alla direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, e al segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Mathias Cormann. Infine, un argomento che potrebbe essere affrontato dai leader è quello dell’epidemia di Ebola. “C’è, ovviamente, il contributo di risorse a sostegno dei nostri partner africani. E c’è anche, ovviamente, la questione di come contenere ulteriormente la diffusione dell’Ebola”, ricordano fonti UE.

    Tags: EvianfranciaG7guerraHormuzIranMacronMedio OrienteTrumpucrainaueusaZelensky

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