Bruxelles – Il Consiglio europeo si avvicina e, come da prassi, il suo presidente – António Costa – ha inviato una lettera di convocazione ai capi di Stato e di governo dei Paesi membri dell’Unione europea. Il contesto geopolitico attuale è complesso, per ammissione dello stesso Costa, e si riflette sull’agenda: “Affronteremo diverse questioni cruciali per i nostri cittadini e le nostre imprese, tra cui la competitività e le sfide economiche globali, il Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per il 2028-2034, nonché l’Ucraina e la situazione in Medio Oriente”, ha scritto.
Next week, the European Council will address several crucial issues for our citizens and our companies, including competitiveness and global economic challenges, the EU’s next long term budget, as well as Ukraine and the situation in the Middle East.
My invitation letter to EU…
— António Costa (@eucopresident) June 11, 2026
I lavori inizieranno il 18 giugno “esaminando i progressi compiuti nell’ambito dell’agenda ‘Un’Europa, un mercato unico’, insieme alla presidente del Parlamento europeo, alla Presidente della Commissione europea e nell’ambito della presentazione dei principali risultati della Presidenza cipriota da parte del presidente Christodoulides”.
Costa, poi, ha spiegato che vorrebbe concentrarsi “sugli squilibri macroeconomici globali e sulle loro implicazioni per la competitività e la prosperità dell’Europa”. L’obiettivo è “sviluppare una comprensione comune delle sfide e fornire orientamenti alla Commissione sulla strada da seguire”. L’Europa, ha specificato il presidente, “deve fare i compiti a casa sul piano economico ma, al tempo stesso, una concorrenza equa a livello globale richiede condizioni di parità”.
Inoltre, nell’agenda, che prevede la chiusura dei lavorino 19, è presente il Quadro finanziario pluriennale, per cui “la presidenza cipriota presenterà una prima proposta negoziale con cifre”. Il mandato della presidenza di Cipro al Consiglio dell’UE scade a fine giugno, quando il turno passerà all’Irlanda. Per orientare i lavori del nuovo mandato, secondo Costa la discussione dovrà essere “incentrata sugli elementi chiave che possano facilitare un accordo entro la fine dell’anno. Ciò include il conseguimento di progressi in materia di nuove risorse proprie (le entrate con cui l’UE finanzia il proprio bilancio. Attualmente esistono tre fonti principali), che saranno decisive per adeguare le nostre ambizioni ai mezzi necessari”.
Tra i punti da affrontare, poi, c’è la situazione in Ucraina, che “rimane in cima all’agenda” e per questo la discussione sul tema inizierà “ascoltando il presidente Zelesnky”. L’Ucraina, ha scritto Costa, “ha dimostrato rinnovati successi sul campo di battaglia, mentre la Russia non riesce a raggiungere i propri obiettivi militari e strategici. Il comportamento sempre più sconsiderato e irresponsabile della Russia nei confronti degli Stati membri dell’UE è inaccettabile e denota tutt’altro che forza”. Il presidente continua a sostenere l’approccio dell’Unione “su due fronti, sostenere l’Ucraina e aumentare la pressione sulla Russia”, che “sta funzionando”. Il Consiglio sarà un’opportunità “per lanciare un segnale di unità” e Costa si aspetta “di accogliere l’apertura del primo gruppo di capitoli nei negoziati di adesione con l’Ucraina e la Moldova, una tappa importante nel loro percorso verso l’UE”. Una fine, quindi, alla lunga attesa “nel processo di adesione di questi due Paesi. Insieme allo slancio riguardante i Balcani occidentali, emerso durante il recente Vertice a Tivat con i partner di quella regione, si registra un rinnovato impulso nel processo di allargamento”.
Il presidente del Consiglio si è soffermato anche sulle recenti incursioni russe nello spazio aereo UE, come l’incidente avvenuto in Romania, che “sottolineano l’urgenza di portare avanti la nostra agenda comune sulla prontezza difensiva, anche rafforzando il fianco orientale dell’UE”. Nonostante i progressi in materia di spesa e difesa, “resta ancora molto da fare”.
Un altro punto della discussione sono “Medio Oriente – ha ricordato Costa -, incluso il conflitto in Iran e le sue implicazioni più ampie, in particolare sui prezzi dell’energia”. Si parlerà, poi, “della drammatica situazione a Gaza e in Cisgiordania, nonché degli sviluppi in Libano, inclusi i continui sforzi dell’UE per sostenere il cessate il fuoco e lo Stato libanese e il suo popolo”.
Il Consiglio europeo tornerà anche sul tema della migrazione, una questione che viene affrontata durante ogni vertice. Non si tratta di aprire un dibattito da zero, ma di verificare lo stato di avanzamento delle decisioni già prese in passato, “per garantire che i lavori proseguano a ritmo sostenuto in tutti i settori prioritari”.
Infine, Costa ha inserito nell’agenda il “problema delle droghe illecite”, una sfida “che incide direttamente sulla vita dei cittadini europei e delle nostre società” e che richiede un approccio globale, che coinvolga l’intero governo e l’intera società”. Dopo l’adozione della Strategia dell’UE in materia di droga, ha concluso, “è importante garantirne l’effettiva attuazione”.
![António Costa, presidente del Consiglio europeo [Foto: Imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_2715990-750x375.jpg)

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