Milano – Sono quasi 2.800 i data center presenti nei 27 Paesi dell’Unione europea, distribuiti in 505 città, per una capacità installata complessiva di oltre 50,5 GW. La rete europea dei centri di elaborazione dati è fortemente concentrata in pochi Paesi e grandi aree urbane, con Germania e Francia che da sole ospitano quasi mille strutture.
Secondo i dati di Datacentermap, la Germania è il Paese con il maggior numero di data center: 562, distribuiti in 75 città. Al secondo posto c’è la Francia, con 418 strutture in 70 città, mentre l’Italia occupa la terza posizione con 270 data center distribuiti in 50 città.
La classifica cambia però sensibilmente se si considera la capacità installata. La Francia sale al primo posto con circa 7,46 GW, davanti alla Germania con 7,32 GW. La Finlandia, con 6,35 GW, supera invece Paesi che hanno un numero molto maggiore di strutture, mentre la Spagna raggiunge 5,64 GW.
Parigi è la capitale europea dei data center
Il primato tra le singole città spetta nettamente a Parigi, che conta 180 data center, davanti a Francoforte con 150 e Dublino con 116. Sul quarto gradino del podio c’è Milano, con 105. La città lombarda precede Amsterdam (80), Madrid (75), Berlino, Helsinki e Stoccolma, tutte a quota 50.
Le prime quattro città — Parigi, Francoforte, Dublino e Milano — concentrano complessivamente 551 data center, quasi il 20% del totale europeo.
Anche in questo caso, però, il numero delle strutture non racconta da solo le dimensioni del fenomeno. Parigi dispone di una capacità installata di circa 4.075 MW e Francoforte di 2.821 MW, mentre Milano raggiunge 2.019 MW. Alcuni centri più piccoli presentano invece capacità molto elevate: Danzica, in Polonia, conta appena quattro data center ma raggiunge 3.201 MW di capacità installata.
Milano guida l’Italia
L’Italia è il terzo Paese dell’Ue per numero di data center, con 270 strutture. La distanza dalla Germania, prima con 562, è tuttavia considerevole, mentre la Francia ne ospita 418.
Il mercato italiano è fortemente concentrato su Milano. Nel capoluogo lombardo si trovano 105 data center, quasi il 39 per cento di tutti quelli presenti nel Paese. Seguono Roma, con 30 strutture, Torino con 13 e Bergamo con 12.
Milano si distingue anche per la capacità installata: circa 2.019 MW, pari a oltre i due terzi dei 3.087 MW complessivi italiani. La città conta inoltre 59 strutture operative, 21 pianificate e altre 21 attualmente in costruzione.
Roma presenta invece 30 data center e una capacità installata molto più contenuta, pari a circa 136 MW. Torino conta 13 strutture per 401,5 MW, mentre Bergamo raggiunge 284 MW con 12 data center.
Oltre 400 strutture sono pianificate
La maggior parte dei data center censiti è già operativa: complessivamente sono 2.192, pari a circa il 78 per cento del totale. Ma il settore continua a espandersi: altre 425 strutture risultano pianificate e 163 sono attualmente in costruzione.
A queste si aggiungono nove siti per i quali è stato riservato il terreno, sei progetti classificati come incerti e un numero molto limitato di strutture dismesse o cancellate.
Nel complesso, quindi, quasi 600 data center del dataset non sono ancora operativi. La distribuzione dei progetti suggerisce che la capacità europea potrebbe continuare a crescere significativamente nei prossimi anni, soprattutto nei principali hub già consolidati.
La geografia del settore rimane comunque molto concentrata: Germania e Francia raccolgono insieme 980 data center, oltre un terzo di tutte le strutture censite nell’Ue, mentre le prime cinque città — Parigi, Francoforte, Dublino, Milano e Amsterdam — ne concentrano più di un quinto.













