- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Accordo Ue-Turchia in salita. Tusk: “Ancora duro lavoro da fare”

    Accordo Ue-Turchia in salita. Tusk: “Ancora duro lavoro da fare”

    Dopo una giornata tra Cipro e Ankara il presidente del Consiglio ammette di tornare a Bruxelles con una lista di temi da risolvere prima di venerdì. Nicosia si oppone all'apertura di nuovi capitoli nei negoziati di accesso, elemento cruciale per il governo di Davutoglu

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    15 Marzo 2016
    in Politica
    Tusk

    Bruxelles – Districare il garbuglio legale, limare la bozza di intesa per renderla meno indigesta agli Stati che si mettono di traverso e allo stesso tempo evitare di perdere il consenso di Ankara. Nella manciata di ore che mancano ormai alla riunione dei leader che dovrebbe finalizzare l’accordo Ue-Turchia, le cose da fare continuano ad essere tante e difficili. Per dirla con l’espressione di Donald Tusk, che si trova sulle spalle buona parte del lavoro, c’è soprattutto da “ribilanciare” quella che il presidente del Consiglio europeo definisce come una “proposta turca preparata con la Germania e i Paei Bassi”. Espressione che pare tradire una punta di irritazione per un progetto su cui Merkel e il premier turco Ahmet Davutoglu hanno lavorato molto in bilaterale, spingendosi un po’ più oltre di quanto i negoziatori di Bruxelles avrebbero voluto.

    “Il mio compito in vista del prossimo summit è mettere insieme gli elementi per rendere questa proposta giuridicamente corretta, implementabile e naturalmente accettabile da tutti i 28 stati membri e anche per la Turchia”, spiega Tusk da Ankara dove è volato per un ennesimo bilaterale con Davutoglu. “Oggi non è un compito facile e lo dobbiamo fare bene, c’è ancora un duro lavoro da fare”, ammette il presidente del Consiglio europeo che dalla Turchia riparte con “un catalogo di temi da affrontare per raggiungere un accordo entro venerdì”.

    Così com’è in effetti il pre-accordo si è attirato già la sicura opposizione di Madrid, che come molte associazioni umanitarie e le stesse Nazioni Unite, lo reputa “inaccettabile” a causa dell’ipotesi di “espulsioni collettive” e anche di Cipro che, come ha confermato oggi il presidente Nikos Anastasiadis, si batterà contro qualsiasi intesa che preveda l’apertura di nuovi capitoli negoziali per rivitalizzare il percorso di adesione di Ankara all’Unione europea. Un ostacolo non da poco, visto che ad ottenere un nuovo slancio verso la prospettiva europea, il governo turco conferisce un’importanza cruciale. Tusk lo sa bene e dopo l’incontro con il premier turco ribadisce che la cooperazione con la Turchia “va molto oltre l’immigrazione” e copre temi che vanno “dall’economia alla lotta al terrorismo, alla liberalizzazione dei visti alla politica estera” fino ad arrivare al “proseguimento dei negoziati per l’adesione”. Eppure “nessun Paese terzo potrà mai essere più importante per me di ogni Stato membro”, aveva promesso poche ore prima Tusk da Nicosia, assicurando che “Cipro è importante quanto la Germania, la Francia o i Paesi Bassi”. Altra stoccata verso Berlino.

    Alla soluzione del problema turco-cipriota, lavorerà domani anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker che a Bruxelles incontrerà a sua volta il presidente cipriota. Ma dal piglio mostrato oggi, pare difficile si possa riuscire a fare cambiare idea ad Anastasiadis. Domani la Commissione europea tenerà anche di segnare un punto di svolta per uscire dalla confusione legale: l’esecutivo comunitario presenterà un approfondimento tecnico che dovrebbe mostrare come la pre-intesa raggiunta con la Turchia è in linea con le leggi europee e le convenzioni internazionali.

    “È fondamentale avere nero su bianco la certezza che l’accordo è pienamente conforme, noi come Italia su questo punto abbiamo insistito moltissimo”, spiega il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, a Bruxelles per il consiglio Affari generali che prepara l’incontro dei leader di giovedi e venerdì. Il nostro Paese, fa sapere Gozi, ha insistito anche perché si mantenga una coerenza nel rapporto con la Turchia e si faccia riferimento, nell’intesa, a principi fondamentali come “libertà di stampa, stato diritto, diritti delle minoranze”. L’Italia, poi, insiste sulla “rapida presentazione da parte della Commissione delle proposte sulla revisione di Dublino”, ricorda Gozi. L’esecutivo comunitario, che avrebbe dovuto presentare domani le prime proposte per superare il principio secondo cui è il primo paese di arrivo di un migrante a dovere trattare la sua domanda di asilo ha invece deciso di soprassedere. Per il momento c’è troppa carne al fuoco, se ne riparlerà il prossimo 6 aprile, ad accordo con la Turchia concluso. Forse.

    Tags: accordobruxellesciprodavutogluimmigrazionemigrantiprofughiRifugiatiturchiatuskue

    Ti potrebbe piacere anche

    Net & Tech

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    16 Gennaio 2026
    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    16 Gennaio 2026
    I voli Air Canada risultano cancellati all'aeroporto internazionale Pearson mentre gli assistenti di volo sono in sciopero a Toronto sabato 16 agosto 2025. [Photo by Sammy Kogan/CP/ABACAPRESS.COM]
    Mobilità e logistica

    Volo cancellato, le compagnie aeree devono rimborsare anche i costi di commissione

    15 Gennaio 2026
    Notizie In Breve

    Egitto, la Commissione UE eroga un miliardo di aiuti macro-finanziari

    15 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione