- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Terrorismo, riunione fotocopia del dopo Parigi: “Ma stavolta facciamo sul serio”

    Terrorismo, riunione fotocopia del dopo Parigi: “Ma stavolta facciamo sul serio”

    I ministri dell'Ue assicurano che questa volta cominceranno davvero a versare più dati nelle banche dati comuni. Chiesta al Parlamento accelerazione su registro dei passeggeri dei voli aerei. Avramopoulos: "Ora qualcosa deve cambiare"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    24 Marzo 2016
    in Politica
    terrorismo bruxelles
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Sembra di avere rimesso indietro le lancette dell’orologio e di essere tornati allo scorso 20 novembre, quando, a pochi giorni dagli attacchi di Parigi, i ministri dell’Interno dei ventotto si erano affrettati a riunirsi a Bruxelles per dare una risposta “implacabile” al terrorismo. Mesi e vittime dopo, i discorsi sono sempre gli stessi. Quattro erano state le principali decisioni prese durante quella riunione: più controlli alle frontiere esterne, accelerazione sul registro dei passeggeri dei voli aerei (Pnr), migliore scambio di informazioni tra gli Stati, giro di vite sulle armi da fuoco. Le decisioni uscite dalla riunione di oggi sono le stesse. Identiche. “Il terrorismo è veloce, l’Europa spesso è lenta”, ha commentato il ministro dell’Interno italiano, Angelino Alfano arrivando al vertice. Mai come in questo momento risulta evidente.

    “Ogni volta che ci riuniamo dopo attentati di questo genere, ripetiamo le stesse cose: impegni, parole che non servono a niente se non vengono attuate”, ammette il commissario europeo agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, secondo cui “i cittadini lo sanno e sono stanchi e impauriti”. Il commissario, convinto che l’esecutivo comunitario abbia già presentato tutte le proposte utili, si dice “felice di essersi trovato oggi coi ministri” ma chiarisce: “Non voglio solo parlare, qualcosa deve cambiare”.

    E invece dagli attentati di Parigi ad oggi, quelle che erano sembrate proposte da mettere in atto con la massima urgenza sono rimaste soltanto sulla carta. Sulla decisione di rafforzare “immediatamente” i controlli per chiunque entri nell’area Schengen, inclusi i cittadini comunitari, la Commissione europea ha presentato (il 15 dicembre scorso) il necessario emendamento allo Schengen Border Code. La discussione per l’approvazione in Consiglio non è ancora stata effettuata. L’obiettivo è di chiudere entro la presidenza di turno dei Paesi Bassi e cioè entro la fine di giugno.

    Poi c’è l’annosa discussione sul Pnr, il registro dei dati dei passeggeri aerei, bloccato da mesi e mesi dalle resistenze del Parlamento europeo, che teme per i rischi sulla protezione dei dati personali. “Non possiamo perdere tempo con dossier fondamentali”, bacchetta Avramopoulos, insistendo “il Parlamento europeo deve adottarlo e deve farlo adesso”. I ministri hanno concordato come obiettivo l’approvazione entro aprile 2016, eppure ancora non sembra aria: “Sto facendo del mio meglio da quasi cinque anni, con costanti obiezioni sollevate dalla sinistra e dai liberali”, lamenta il conservatore relatore per la proposta al Parlamento europeo, Timothy Kirkhope, secondo cui il registro “potrebbe essere in atto già da una serie di mesi”. Per il relatore “la proposta sul Pnr è pronta per essere votata da tutto il Parlamento ma la sinistra ha falsamente creato un collegamento tra il Pnr e la legislazione sulla protezione dei dati” quindi se i ministri vogliono passi avanti “devono telefonare ai loro eurodeputati socialisti e dirgli di smetterla di bloccare il voto”.

    Il cuore della discussione tra i ventotto continua però ad essere la necessità di aumentare la condivisioni delle informazioni di intelligence. Dopo gli attentati di Parigi è stato messo in piedi un centro europeo antiterrorismo all’interno di Europol. “Gli Stati membri devono usarlo di più e meglio”, chiede la Commissione europea. “Abbiamo bisogno di parlare, i nostri sistemi devono parlare, non possiamo mettere i dati in scatole nere, devono essere messi in comune”, ripete senza sosta Avramopoulos. Oggi, almeno sulla carta, si è deciso di andare in questa direzione. “Si è preso l’impegno di versare nelle banche comuni più informazioni per ciascun Paese” e “il clima era talmente favorevole a tutto ciò che voglio pensare che questa volta non ci siano rallentamenti”, riferisce Alfano a fine riunione.

    I ministri dei ventotto chiedono un’accelerazione anche sulla stretta contro le armi da fuoco. Lo scorso 18 novembre, la Commissione ha presentato una proposta per la revisione della direttiva esistente, così da rendere più difficile l’acquisizione nell’Ue, migliorarne la tracciabilità e rendere inservibili le armi disattivate. Anche questa proposta, però, resta ancora da approvare da Parlamento e Consiglio.

    Tags: attentatibruxellesconsiglioministriparigiterrorismoue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione