Bruxelles – Inizia la separazione dei 27 dell’Unione europea dalla Gran Bretagna. Visto l’esito del referendum Brexit si inizia rivoluzionando il programma del Consiglio europeo di martedì e mercoledì prossimi, dal quale, per la seconda giornata, il premier britannico David Cameron è stato escluso d’ufficio.
Tecnicamente il Consiglio formale è stato ridotto al solo pomeriggio di martedì, mentre mercoledì, in mattinata, i leader dei 27 si incontreranno in maniera “informale”. Lo ha deciso il presidente del consesso, Donald Tusk. “Visto il risultato negativo del referendum – scrive il polacco nella lettera di invito ai colleghi – non ho dubbi che avremo bisogno di dedicare principalmente il nostro Consiglio europeo ad una discussione sulle sue conseguenze politiche, ed è mia intenzione assicurarci che avremo il tempo sufficiente per discuterne con il primo ministro Cameron e poi separatamente tra 27”.
Dunque il primo giorno si parlerà di crisi migratoria, crescita e occupazione, e rapporti con la Nato alla presenza del segretario generale Jans Stoltenberg. Poi i leader andranno a cena dove “Cameron spiegherà la situazione nel Regno Unito e poi ci sarà un primo scambio di vedute”. Dopo di che fine dei lavori formali.
La mattina dopo i capi di Stato e di governo “dei 27”, scrive Tusk, “si incontreranno informalmente per discutere le implicazioni politiche e pratiche della Brexit. Prima di tutto discuteremo il cosiddetto ‘processo di divorzio’ come descritto dall’articolo 50 del Trattato. Poi avvieremo una discussione sul futuro dell’Unione europea a 27 Stati membri”.


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