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    Home » Cultura » Gli italiani non parlano bene l’inglese, eppure siamo tra quelli che lo studiano di più

    Gli italiani non parlano bene l’inglese, eppure siamo tra quelli che lo studiano di più

    Secondo Eurostat tra elementari e medie siamo quelli che studiano l'inglese di più, con percentuali superiori alla maggioranza degli europei

    Veronica Di Nunzio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@VeroDinunzio" target="_blank">@VeroDinunzio</a> di Veronica Di Nunzio @VeroDinunzio
    27 Settembre 2016
    in Cultura

    Bruxelles – Gli italiani non sono certo famosi nel mondo per la loro capacità di parlare l’inglese, eppure viene studiato a larghissima maggioranza in tutte le scuole, a partire dalle elementari dove il 99% dei bambini segue un corso della lingua di Albione, percentuale che sale al 100% dei ragazzini dagli 11 a 15 anni. L’Italia è ampiamente sopra la media europea, secondo Eurostat, nel 2014 più dell’80% degli alunni delle scuole primarie nell’Unione europea hanno studiato almeno una lingua straniera, inclusi l’oltre un milione che studiano due lingue straniere o più.

    Studiata da più di 17 milioni di ragazzi l’inglese è la lingua che domina le classifiche.
    Anche per gli alunni della fascia d’età fra gli 11 e i 15 anni l’inglese rimane la lingua straniera più insegnata nelle scuole: nel 2014 ben il 97% dei ragazzi europei di quell’età hanno studiato l’inglese. In questa fascia d’età la seconda lingua più insegnata in Europa è il francese con 5 milioni di alunni (34%) impegnati a studiarlo, seguito dal tedesco (3 milioni, 23%), quarto lo spagnolo (2 milioni, 13%) e il russo (0,5 milioni, 3%). Come seconda lingua l’italiano viene studiato solo da 0,2 milioni di ragazzi europei, ovvero l’1% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni.

    In Italia, nel 2014, il 99,9% degli alunni delle elementari hanno partecipato a corsi di lingue straniere, e l’inglese viene studiato dal 99% di loro, una percentuale tra le più alte di tutta Europa. Il francese è invece una lingua che in Italia viene molto studiata dagli alunni del secondo livello inferiore, ovvero dal 67% di loro. Anche lo spagnolo gode di una certa popolarità fra questa fascia di alunni e viene studiata dal 22% degli alunni in questione mentre solo quasi il 2% studia il tedesco. Se saliamo alla fascia di età tra gli 11 e i 15 anno allora l’inglese viene studiato da tutti.

    Nel Lussemburgo l’83,5% dei ragazzi studiano due o addirittura più lingue straniere, seguiti con un bel distacco dal 32,6% dei ragazzi estoni e dal 28,7% dei greci.  Al contrario meno della metà degli alunni delle scuole primarie in Portogallo, Belgio e Slovenia hanno studiato una lingua straniera nel 2014.

    L’inglese è dunque la lingua più studiata a livello primario in tutti gli stati membri dell’Ue ad eccezione del Belgio e del Lussemburgo che sono due paesi multilingue.
    La seconda lingua straniera più studiata non è la stessa per tutti i paesi: il tedesco è la lingua straniera più studiata nel Lussemburgo ed è la seconda più studiata dagli alunni delle scuole primarie in otto stati membri. Il francese invece occupa questa posizione in sette stati membri dell’Ue fra cui anche la Grecia e la Romania con le percentuali più elevate insieme al Lussemburgo.
    Il francese è però la lingua, sempre dopo l’inglese, che viene studiata di più nelle scuole di livello secondario inferiore, mentre lì il tedesco è al terzo posto.
    Il russo è invece la lingua non europea più studiata dai ragazzi fra gli 11 e i 15 anni, circa 0,5 milioni di alunni, specialmente nei paesi baltici come la Lituania, Estonia e Lettonia. 

    Attualmente sono 24 le lingue ufficiali riconosciute all’interno dell’Ue. Esistono però anche lingue regionali, lingue minoritarie e lingue parlate dalle popolazioni di migranti. Non a caso diversi paesi membri hanno più di una lingua ufficiale.

    Rimane però il dubbio, specialmente osservando i dati riguardanti i nostri ragazzi, se la quantità di studio equivale alla qualità del metodo applicato nell’insegnamento.

    Tags: eurostatlingue straniere

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