Bruxelles – Comincia a dare i suoi effetti, l’annunciata intenzione dell’Italia di porre il veto sul bilancio pluriennale dell’Unione europea per il 2014-2020: il primo, è che la discussione sul tema è stata rimandata a dicembre. Ad annunciarlo è l’eurodeputato del Partito democratico Daniele Viotti, unico italiano che oggi ha preso parte alla riunione di conciliazione tra Consiglio, Commissione e parlamento. Nel corso dell’incontro “è stata presa la decisione di rinviare la discussione sul bilancio pluriennale dell’Ue a dicembre”, riporta Viotti a fine riunione.
“La posizione del parlamento e del governo italiano era chiara: slegare il bilancio Ue del prossimo anno dal bilancio pluriennale dei prossimi tre anni per discuterlo a dicembre. Questo abbiamo chiesto e questo abbiamo conquistato”, ha sottolineato Viotti, che definisce “decisiva” la riserva avanzata dall’Italia. “Per la prima volta – fa notare l’eurodeputato – un governo nazionale sta chiedendo non di ridurre il bilancio ma di aumentare gli investimenti”.
Anche il Parlamento europeo ha comunque le sue riserve sul bilancio pluriennale dell’Ue: “Il Parlamento europeo – spiega Viotti – chiede cinque miliardi in più per l’occupazione giovanile, due per le imprese e la ricerca e due per i trasporti”. La discussione, secondo l’esponente Pd, sarà il momento per vedere “quali sono i Paesi che credono nel rilancio dell’economia del nostro continente e quali quelli che si appendono ancora agli zero virgola qualcosa”.




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