- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Keynes è tornato a Bruxelles

    Keynes è tornato a Bruxelles

    Lorenzo Consoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LorenzoConsoli" target="_blank">@LorenzoConsoli</a> di Lorenzo Consoli @LorenzoConsoli
    18 Novembre 2016
    in Politica
    pse, ppe, socialisti, popolari

    Jean-Claude Juncker

    Powered by powered by evolution group

    Keynes è tornato a Bruxelles. Mercoledì la Commissione europea di Jean-Claude Juncker ha pubblicato una comunicazione dal titolo “towards a positive fiscal stance for the euro area” che segna una ulteriore, decisiva correzione di rotta, rispetto alle politiche di austerità imposte dalla Commissione europea di José Manuel Barroso e dai ministri europei delle Finanze agli Stati membri dell’Eurozona a partire dalla fine del 2010, con obbedienza cieca alle direttive tedesche.

    E’ la terza volta. Una prima correzione di rotta c’era stata nel gennaio 2015, con la comunicazione dello stesso Esecutivo comunitario sulla “flessibilità” nell’applicazione del Patto di Stabilità, una nuova interpretazione delle regole di cui ha beneficiato in particolare l’Italia. Nella pratica, poi, una seconda virata era venuta con la scelta politica, effettuata sempre dalla Commissione nel luglio scorso, di non sanzionare Spagna e Portogallo per non avere ridotto il proprio deficit nel 2015 secondo le raccomandazioni Ue.

    Che cosa dice la Commissione in questa comunicazione sulla “fiscal stance” (orientamento di bilancio) ? Sostiene che finora è mancato un “ministro delle Finanze dell’Eurozona”, e che è ora di adottare degli orientamenti di bilancio basati su una visione complessiva dell’area euro e dei suoi bisogni, e non sulla mera collezione delle visioni nazionali. In questo quadro, aggiunge l’Esecutivo Ue, è necessario che Berlino e gli altri paesi membri dell’euro “con margine” (ovvero col bilancio in pareggio o in avanzo) adottino una politica “espansiva”, con interventi di spesa pubblica pari allo 0,5% del Pil dell’Eurozona, volti a stimolare la domanda interna e gli investimenti. Avete capito bene: non solo la Commissione ha smesso di predicare l’austerità tedesca, ma ora chiede addirittura di aumentare la spesa pubblica, anche se moderatamente e solo per chi se lo può permettere.

    E’ necessario farlo, aggiunge la Commissione, perché il sostegno alla crescita economica, ancora debole e fragile, non può venire solo dalla politica monetaria della Banca centrale europea di Mario Draghi, con il suo “quantitative easing”. In una vera Unione economica e monetaria, come l’euro dovrebbe essere (infatti si chiama Uem) sarebbe normale avere una politica unitaria di bilancio oltre che una politica monetaria centralizzata. Ma questo i tedeschi non l’hanno mai accettato. O meglio, lo accettano solo a senso unico: si può e si deve imporre agli Stati il pareggio di bilancio e il divieto di “deficit spending”, e la riduzione del debito a tappe forzate, ma i governi devono invece restare liberi di decidere se spendere o meno, quando hanno i margini per farlo. E anche, sia detto per inciso, di sforare allegramente i limiti prescritti dall’Ue per l’avanzo commerciale (la Germania esporta più della Cina in valore), senza subire alcuna conseguenza.

    D’altra parte, lo aveva detto qualche settimana fa lo stesso Draghi: la disciplina di bilancio dell’Eurozona è “asimmetrica”: punisce chi non riduce i deficit, ma non può far nulla per costringere gli Stati in surplus a investire nel”economia reale invece di mettere i soldi nel materasso.

    Quella di mercoledì, tuttavia, potrebbe essere una vera e propria svolta, in grado di mettere nell’angolo la Germania e costringerla a una scelta: o accetta la tesi della Commissione sul “positive fiscal stance”, e comincia a investire il proprio surplus nell’economia europea; oppure (com’è molto più probabile, anzi, pressoché certo) rifiuta di farlo. Ma in questo caso saranno gli Stati membri che non hanno tutto il margine di bilancio della Germania, Italia compresa, a doversi fare carico della politica di bilancio “espansiva” di cui l’Eurozona ha bisogno, nell’interesse generale dei cittadini europei, che evidentemente importa ben poco ai tedeschi. E come potrà la Commissione, come potrà la Germania, a questo punto, accusare e sanzionare i paesi che non rispettano rigorosamente il Patto di Stabilità, quando le loro “deviazioni” sono esattamente quello di cui ha bisogno l’economia dell’Eurozona? Attendo con impazienza le reazioni del ministro Pier Carlo Padoan, quando cominceranno queste discussioni, all’Eurogruppo e all’Ecofin del 5 e 6 dicembre….

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Ruotolo - Innocenzi - Report
    Le Brevi

    Il caso Report approda a Bruxelles, Ruotolo: “L’EMFA protegga l’indipendenza del servizio pubblico”

    8 Settembre 2026
    Bambini che vanno a scuola. Crediti: Note Thanun via Unsplash
    Diritti

    Eurostat, in giù il numero degli alunni delle elementari nell’Unione europea

    8 Settembre 2026
    PIERANGELO FABIANO CEO CORE (Imagoeconomica)
    Economia

    CORE apre un ufficio a Bruxelles: la crescita dell’agenzia punta sull’Europa

    8 Settembre 2026
    blacklist Corte dei conti UE su tabacco
    Salute

    Tabacco, la Corte dei conti contro la linea della Commissione UE: “Iniziative frammentarie” e dubbi sulla tassazione

    8 Settembre 2026
    Patriot Ucraina
    Politica Estera

    Ucraina, sì dei Paesi UE alla deroga per permettere a Kiev l’acquisto dei Patriots

    8 Settembre 2026
    La bandiera della Palestina sventola nel corso di una manifestazione a sostegno del popolo palestinese [Roma, 30 dicembre 2021. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica Estera

    Stop al commercio con i coloni, 12 Paesi contro Netanyahu e gli insediamenti in Cisgiordania

    8 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ruotolo - Innocenzi - Report

    Il caso Report approda a Bruxelles, Ruotolo: “L’EMFA protegga l’indipendenza del servizio pubblico”

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Settembre 2026

    Bruxelles - Il caso Report approda a Bruxelles, con la giornalista Giulia Innocenzi invitata al Parlamento europeo dall'eurodeputato del Partito...

    Bambini che vanno a scuola. Crediti: Note Thanun via Unsplash

    Eurostat, in giù il numero degli alunni delle elementari nell’Unione europea

    di Iolanda Cuomo
    8 Settembre 2026

    Nel 2024, si è registrato un calo pari allo 0,2 per cento rispetto al 2023. In Italia erano iscritti 2,6...

    PIERANGELO FABIANO CEO CORE (Imagoeconomica)

    CORE apre un ufficio a Bruxelles: la crescita dell’agenzia punta sull’Europa

    di Redazione eunewsit
    8 Settembre 2026

    Nuova sede vicino al Parlamento europeo per l'agenzia italiana di relazioni istituzionali

    blacklist Corte dei conti UE su tabacco

    Tabacco, la Corte dei conti contro la linea della Commissione UE: “Iniziative frammentarie” e dubbi sulla tassazione

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Settembre 2026

    L'esecutivo comunitario rischia di trovarsi sempre più isolato. Oltre alla Corte dei Conti, anche il Parlamento europeo ha chiesto formalmente...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione