- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Gentiloni: “Non ci sarà fiducia nell’Ue se lascia indietro i più deboli”

    Gentiloni: “Non ci sarà fiducia nell’Ue se lascia indietro i più deboli”

    Il premier parla in un dibattito al Parlamento europeo. Juncker: "La crisi sociale perdura". Tusk: "Inviterò tutti a impegnarsi a mantenere l'unità politica tra i ventisette”

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    15 Marzo 2017
    in Politica
    Parlamento europeo, Gentiloni,

    Paolo Gentiloni a Strasburgo. Sulla destra, Donald Tusk

    Strasburgo – Più democrazia, con un Parlamento europeo sempre più protagonista, condivisione delle responsabilità sulla sicurezza e l’immigrazione, un ruolo più forte nel mondo attraverso “passi avanti nella difesa comune” e, soprattutto, attenzione alla crescita, all’occupazione e alle questioni sociali, perché “se lasciamo indietro i più deboli non ci sarà fiducia nell’Unione europea” da parte dei cittadini, “e non ci sarà futuro”. Sono queste le linee lungo le quali, secondo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, i capi di Stato e di governo dovranno declinare il futuro dell’Europa nella dichiarazione di Roma che verrà firmata il 25 marzo prossimo, in occasione del sessantesimo anniversario dei trattati istitutivi della Comunità europea.

    Intervenendo davanti all’Assemblea di Strasburgo, il premier ha spiegato che bisogna “innanzitutto rispondere alla domanda di crescita, investimenti e lavoro, perché “se non riduciamo disoccupazione, soprattutto giovanile, non ci sarà fiducia nell’Ue”. Poi bisogna “condividere la sicurezza delle frontiere e la gestione dei flussi migratori”, perché anche lasciare “soli” i paesi di primo approdo dei migranti farà calare la fiducia dei cittadini nel progetto europeo. La terza priorità è “rafforzare il nostro ruolo nel mondo, attraverso passi avanti nella difesa comune”, in questo ambito, ha indicato l’inquilino di palazzo Chigi, “se cederemo a contrapposizioni tra singoli Stati anche all’interno dell’Ue, non ci sarà futuro per l’Unione europea”. Infine, è necessario “al centro le questioni sociali”, perché la fiducia dei cittadini nell’integrazione europea passa anche dalle risposte che l’Ue darà per l’inclusione dei più deboli.

    Riguardo al percorso da seguire, il premier ha indicato che, per uscire da “uno dei momenti più incerti di questi sessant’anni”, l’Ue “non può stare ferma”. I 27 Paesi membri che rimarranno dopo il divorzio dal Regno unito “avranno ognuno le proprie ambizioni”, ammette Gentiloni riconoscendo che dunque il modo per procedere è quello delle “cooperazioni rafforzate”, alle quali ogni Stato potrà scegliere se partecipare o no. Questo sistema, assicura, “non porterà mai a un’Europa di Seria A e una di Serie B, o a un’Europa dei Paesi più grandi e una di quelli più piccoli, né a una dell’Est e una dell’Ovest.

    “Carissimo Paolo” aveva esordito il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker parlando subito prima di Gentiloni, anche lui concentrando gran parte del suo discorso sulla dimensione sociale dell’Unione. “La creazione di occupazione è notevole – ha detto – ma l’Ue non è uscita dalla crisi economica e la crisi sociale perdura”. Dopo le forti contestazioni sociali e politiche ai trattati commerciali con gli Usa, il Ttip, e il Canada, il Ceta, il presidente della Commissione europea ha poi invitato la commissaria al Commercio Cecilia Malmstrom “ad incontrarsi ancora con le parti sociali, perché dobbiamo ascoltarle”, prima della conclusione, auspicata per fine anno, dell’intesa con il Giappone. Su questo tipo di accordi Juncker ha insistito che vanno fatti, “il Mondo chiama l’Europa – ha spiegato – e dobbiamo esserci, con il Giappone andiamo avanti”.

    Nel suo discorso, diviso in capitoli, il presidente della Commissione ha poi parlato del tema della Difesa, dicendo che “sì, dobbiamo aumentare il bilancio, Donald Trump non è il primo presidente degli Usa che ce lo chiede, anche i suoi predecessori dicevano la stessa cosa, noi abbiamo preso un impegno e dobbiamo rispettarlo”. Ma, ha aggiunto ribadendo una posizione già espressa anche da Federica Mogherini, l’Alta rappresentante per la Politica estera, “sono assolutamente contrario a questa idea della difesa in senso stretto, l’azione umanitaria è altrettanto importante delle spese militari”.

    Sulle prospettive per il rilancio dell’Unione che saranno discusse a Roma in occasione delle celebrazioni per il 60 anni dei Trattati istitutivi della Comunità europea Juncker ha sottolineato che “leggere il nostro Libro bianco come un sostegno solo alle due velocità non è rendergli giustizia. Noi siamo contro una nuova cortina di ferro, ma non tutti i Paesi vogliono andare avanti insieme sull’integrazione europea, e ad esempio nelle cooperazioni rafforzate che abbiamo alcuni partecipano e altri no, come sulla Procura europea, dalla quale i Paesi Bassi si sono tenuti fuori”. Dunque, spiega ancora, “dire che vogliamo spaccare l’Unione in due non risponde a verità”. Juncker auspica infine che “tutti partecipino al dibattito, tenendo presente che lo scenario 2, quello che nel Libro Bianco riduce l’Unione al solo Mercato interno, non è la mia idea dell’Ue, che è invece molto di più”.

    Il libro bianco della Commissione europea offre cinque scenari, Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk indica il suo: maggiore integrazione a scapito di un’Europa differenziata da più velocità. “L’Unione a 27 sarà il nostro asset più prezioso” in un momento di incertezza e in tempi di negoziati di Brexit, fa notare il presidente del Consiglio europeo agli eurodeputati riuniti a Strasburgo. L’idea di più velocità è sul tavolo e sarà motivo di discussione in occasione delle celebrazioni dei 60 anni della firma dei trattati di Roma. Qualcosa che Tusk ammette di “capire”. Tuttavia, sebbene i trattati sul funzionamento dell’Ue consentano il ricorso alla cooperazione rafforzata, in base alla quale un numero ristretto di Stati può lavorare a un dossier, per il polacco appena rieletto alla testa del Consiglio europeo non è l’idea migliore. “Considerando gli interessi della comunità dei 27 paesi nel contesto dei prossimi negoziati sulla Brexit così come gli interessi strategici dell’Ue a lungo termine, inviterò tutti a impegnarsi a mantenere l’unità politica tra i ventisette”. Un concetto espresso da Tusk ai leader in occasione dell’ultimo vertice dei capi di Stato e di governo, e sintetizzato in un detto ripetuto anche oggi. “Se vuoi arrivare velocemente, vai da solo. Se vuoi arrivare lontano, vai insieme” ad altri. All’Aula del Parlamento Tusk indica la seconda opzione.

    Tags: Crisi socialeDonald TuskJean-Claude JunckerPaolo Gentiloniparlamento europeoRoma 2017

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e la commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos
    Le Brevi

    Elezioni in Serbia, sette eurodeputati osservatori al voto del 25 ottobre

    16 Ottobre 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Bruxelles, 15 ottobre 2026. Foto: European Council]
    Politica

    Bilancio 2028-2034, Metsola avverte i leader UE: “Non facile avere 361 voti in Parlamento”

    15 Ottobre 2026
    I presidenti di alcune Regioni italiane e alcuni eurodeputati commentano la proposta irlandese per il prossimo QFP. Crediti: Staff PD del Parlamento europeo
    Politica

    Appello di sei Regioni italiane contro i tagli al bilancio dell’UE

    14 Ottobre 2026
    L'eurodeputata (Avs), Ilaria Salis. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    Annullata la sentenza per il risarcimento a due ex-collaboratori di Ilaria Salis (AVS)

    14 Ottobre 2026
    Esercitazione dell'esercito italiano. Crediti: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Difesa, il Consiglio UE approva il programma AGILE

    12 Ottobre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, dalla presidenza irlandese tagli per altri 108 miliardi: insorgono Parlamento, Regioni e agricoltori

    12 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Ottobre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha annunciato una nuova riunione informale dei leader il 4 febbraio 2027 ad...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    Kiev chiede e l’UE risponde: pronti a lavorare sui bisogni finanziari aggiuntivi

    di Giulia Torbidoni
    16 Ottobre 2026

    La presidente dell'esecutivo europeo von der Leyen: "Il nostro sostegno conta più che mai, mentre la Russia mette alla prova...

    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Soddisfatta la premier Meloni per "l'annuncio da parte della Commissione europea di nuove misure" e sui fatti di Ceuta spiega...

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    DL Bollette, Meloni: intesa con Bruxelles sulle misure contro il caro energia

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    "Ci permetterà di intervenire per abbassare i costi"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione