- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Corte Ue: L’accordo commerciale con Singapore deve essere approvato anche dagli Stati

    Corte Ue: L’accordo commerciale con Singapore deve essere approvato anche dagli Stati

    Il regime di risoluzione delle controversie e le regole per gli investimenti non diretti devono essere approvate dai 28. Effetti anche sul post Brexit

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    16 Maggio 2017
    in Economia
    accordo commerciale, controversie, corte di giustizia

    Singapore

    Bruxelles – Nuova tegola sugli accordi commerciali dell’Unione europea con Paesi terzi: l’accordo di libero scambio con Singapore non può, nella sua forma attuale, essere concluso dall’Unione europea da sola, devono esprimersi anche gli Stati. In particolare per quanto riguarda le regole per la risoluzione delle controversie, che privano gli Stati di poteri che gli sono propri e sui quali dunque è necessaria un’espressione diretta di volontà di cessione.

    Lo stabilisce una sentenza della Corte europea di Giustizia, secondo la quale le disposizioni dell’accordo relative agli investimenti esteri diversi da quelli diretti, nonché quelle relative alla risoluzione delle controversie tra investitori e Stati, non rientrano nella competenza esclusiva dell’Unione, “sicché l’accordo non può essere concluso, allo stato attuale, senza la partecipazione degli Stati membri”. La Corte ha accolto le indicazione dell’avvocato generale Eleanor Sharpston, che nel dicembre scorso aveva espresso questo giudizio, citando anche il precedente dell’opposizione della Vallonia all’accordo con il Canada, il Ceta. L’avvocata ammetteva anche che “questo tipo di procedura di ratifica che coinvolge tutti gli Stati membri può creare alcune oggettive difficoltà, ma ciò non può avere un’influenza sulla domanda che è stata posta, cioè chi ha competenza a concludere i trattati”.

    Questa sentenza potrà avere effetti anche sui negoziati post Brexit tra Ue e Gran Bretagna, perché a questo punto sembra pacifico che accordi commerciali così ad ampio spettro debbano essere approvati da ogni singolo Stato, il che complicherà la situazione di Londra che dovrà convincere singolarmente i 27 quando si negozierà la auspicabile intesa commerciale per il dopo separazione.

    Il 20 settembre 2013 l’Unione europea e Singapore (verso il quale l’Ue esporta per 30 miliardi ed importa per 19) avevano siglato il testo di un accordo di libero scambio, uno delle prime intese bilaterali cosiddette “di nuova generazione”, vale a dire un accordo commerciale che contiene, oltre alle tradizionali disposizioni riguardanti la riduzione dei dazi doganali e degli ostacoli non tariffari nel settore degli scambi di merci e di servizi, anche delle disposizioni in varie materie correlate al commercio, quali la protezione della proprietà intellettuale, gli investimenti, gli appalti pubblici, la concorrenza e lo sviluppo sostenibile.

    La Commissione ha presentato alla Corte di giustizia una domanda di parere per stabilire se l’Unione disponga della competenza esclusiva a firmare e a concludere da sola l’accordo previsto. La Commissione e il Parlamento sostengono che la risposta deve essere affermativa. Il Consiglio e i governi di tutti gli Stati membri che hanno presentato osservazioni dinanzi alla Corte (tutti, tranne il Belgio) affermano invece che l’Unione non può concludere l’accordo da sola in quanto alcune parti dell’accordo rientrano in una competenza concorrente dell’Unione e degli Stati membri, o addirittura nella competenza esclusiva degli Stati membri.

    Nel suo parere la Corte, dopo aver precisato di esprimersi unicamente sulla questione della competenza esclusiva o meno dell’Unione, e non sulla compatibilità del contenuto dell’accordo con il diritto dell’Unione, dichiara che “l’accordo di libero scambio con Singapore non può, nella sua forma attuale, essere concluso dall’Unione da sola, a motivo del fatto che alcune delle disposizioni previste rientrano nella competenza concorrente dell’Unione e degli Stati membri. Ne consegue che – continuano i magistrati -, allo stato attuale, l’accordo di libero scambio con Singapore può essere concluso soltanto dall’Unione e dagli Stati membri operanti di concerto”.

    In particolare, la Corte dichiara che l’Unione gode di una competenza esclusiva per quanto riguarda le parti dell’accordo relative alle seguenti materie:

    – l’accesso al mercato dell’Unione e al mercato singaporiano per quanto riguarda le merci e i servizi (ivi compresa la totalità dei servizi di trasporto, nonché nel settore degli appalti pubblici e della produzione di energia a partire da fonti non fossili e sostenibili;

    – le disposizioni in materia di protezione degli investimenti esteri diretti di cittadini singaporiani nell’Unione (e viceversa);

    – le disposizioni in materia di diritti di proprietà intellettuale;

    – le disposizioni intese a contrastare le attività anticoncorrenziali e a disciplinare le concentrazioni, i monopoli e le sovvenzioni;

    – le disposizioni in materia di sviluppo sostenibile (la Corte constata che l’obiettivo dello sviluppo sostenibile costituisce ormai parte integrante della politica commerciale comune dell’Unione e che l’accordo previsto “mira a subordinare la liberalizzazione degli scambi commerciali tra l’Unione e Singapore alla condizione che le parti rispettino i loro obblighi internazionali in materia di protezione sociale dei lavoratori e di tutela dell’ambiente”);

    – le norme relative allo scambio di informazioni e agli obblighi di notifica, di verifica, di cooperazione, di mediazione, di trasparenza e di risoluzione delle controversie tra le Parti, a meno che tali norme non si riferiscano al settore degli investimenti esteri diversi da quelli diretti (v. infra).

    In definitiva, secondo la Corte, sono solo due le parti dell’accordo per le quali l’Unione non gode di una competenza esclusiva, ossia il settore degli investimenti esteri diversi da quelli diretti (investimenti “di portafoglio” effettuati senza l’intenzione di influire sulla gestione e sul controllo di un’impresa) e il regime di risoluzione delle controversie tra investitori e Stati.

    Perché l’Unione sia titolare di una competenza esclusiva nel settore degli investimenti esteri diversi da quelli diretti, “sarebbe necessario – dicono i giudici – che la conclusione dell’accordo sia idonea ad incidere su atti dell’Unione o a modificarne la portata. Poiché tale ipotesi non sussiste, la Corte conclude che l’Unione non dispone di una competenza esclusiva. Essa dispone invece di una competenza concorrente con quella degli Stati membri”. Questa conclusione si estende alle norme relative allo scambio di informazioni e agli obblighi di notifica, di verifica, di cooperazione, di mediazione, di trasparenza e di risoluzione delle controversie tra le Parti in relazione agli investimenti esteri diversi da quelli diretti.

    Anche il regime di risoluzione delle controversie tra investitori e Stati secondo la Corte rientra nella competenza concorrente dell’Unione e degli Stati membri. “Infatti – spiega la sentenza -, un regime siffatto, che sottrae delle controversie alla competenza giurisdizionale degli Stati membri, non può essere instaurato senza il consenso di questi ultimi”.

    Tags: accordo commercialebrexitCetacorte di giustizia uerisoluzione controversieSingaporeTtip

    Ti potrebbe piacere anche

    Proteste per la brexit [Foto: Unsplash]
    Politica Estera

    Regno Unito, ‘il decennio del rimpianto’: la maggioranza dei britannici ora voterebbe per il rientro nell’UE

    23 Giugno 2026
    UE Regno Unito Brexit- Erasmus (fonte: iStock)
    Politica Estera

    Dieci anni dalla Brexit: crescita frenata, sei premier e un sondaggio scoraggiante

    23 Giugno 2026
    Da sinistra: il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron [Londra, 7 giugno 2026. Foto: Lauren Hurley / No 10 Downing Street, via imagoeconomica]
    Politica

    Regno Unito, Starmer si dimette. Burnham pronto per guidare il Paese e i laburisti

    22 Giugno 2026
    Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, in versione LGBTQI+ [©Nicolas Liponne/MAXPPP - IPA agency]
    Diritti

    La Corte di Giustizia contro l’eredità di Orbán: la sua legge anti-LGBTQ+ viola il diritto UE

    21 Aprile 2026
    Sigarette - Corte
    Le Brevi

    Accesso libero per tutti ai test di emissioni delle sigarette: la sentenza della Corte di Giustizia UE

    21 Aprile 2026
    L'eurodeputata S&D, Lucia Annunziata. Copyright: © European Union 2025 - Source : EP
    Le Brevi

    Israele, Annunziata (S&D): Commissione blocca la sospensione dell’accordo commerciale con l’UE

    20 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Attacchi informatici [foto: imagoeconomica]

    Virkkunen: “Dato il contesto geopolitico Commissione UE obiettivo di attacchi informatici”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Luglio 2026

    La vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica lancia l'allarme e accusa velatamente la Russia. "Rischi significativi e crescenti"

    LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI, EMMANUEL MACRON PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE (Antibes, 25 giugno 2026). Imagoeconomica

    Da Antibes ad Ankara: geometrie variabili e un autobus all’orizzonte

    di Roberto Zangrandi
    6 Luglio 2026

    Dal G7 di Evian al vertice del Quirinale sulla Costa Azzurra, qualcosa si muove nel modo di pensare della classe...

    Il direttore generale e responsabile delle operazioni di finanziamento e consulenza della BEI nell’UE, Jean Christophe Laloux, e il capo-direttore finanziario di Milione S.p.A. and SAVE S.p.A., Giovanni Curtolo, firmano l'accordo per il finanziamento. Crediti: Banca europea per gli investimenti.

    Dalla BEI 80 milioni per migliorare la sostenibilità dell’aeroporto di Venezia

    di Iolanda Cuomo
    6 Luglio 2026

    Bruxelles - Via a 80 milioni di euro per migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dell'aeroporto Marco Polo di...

    ANTENNE RICEZIONE CELLNEX (Imagoeconomica)

    Gli operatori telecom chiedono all’Irlanda di rilanciare la competitività digitale europea

    di Redazione eunewsit
    6 Luglio 2026

    Per Connect Europe le reti di telecomunicazioni sono ormai un pilastro della sicurezza economica dell'Unione

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione