- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Secondo round di negoziati Brexit, per l’Ue manca ancora “chiarezza” da Londra

    Secondo round di negoziati Brexit, per l’Ue manca ancora “chiarezza” da Londra

    Il Regno Unito ha ammesso che deve pagare i conti in sospeso ma sull'ammontare non ha ancora una proposta. Più chiara la posizione sui diritti dei cittadini dove però le distanze sono molto ampie

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    20 Luglio 2017
    in Politica
    Il negoziatore britannico David Davis e quello europeo Michel Barnier

    Il negoziatore britannico David Davis e quello europeo Michel Barnier

    Bruxelles – Maggiore chiarezza è quanto chiede l’Unione europea al Regno Unito nei negoziati Brexit. Le trattative mostrano ancora che Londra non ha chiaro del tutto cosa intende chiedere e offrire nel negoziato per la Brexit. Il secondo round di discussioni, che è iniziato lunedì e si è appena concluso a Bruxelles, mostra proprio come i britannici siano ancora in alto mare nonostante sia passato un anno dal referendum sul divorzio.

    “Il primo round, a giugno, è stato quello dell’organizzazione, il secondo round quello della presentazione delle rispettive posizioni con l’obiettivo di iniziare a lavorare nella sostanza”, e il terzo però dovrà essere “quello del chiarimento”, ha detto il capo negoziatore Ue, Michel Barnier, che ha citato Wiston Curchill per sollecitare il governo di Theresa May a fare di più. “La responsabilità è il prezzo della grandezza”, ha detto in conferenza stampa.

    Il punto di maggiore distanza, in cui c’è una “divergenza fondamentale”, resta il ruolo della Corte di giustizia Ue, mentre il regolamento dei conti da pagare da parte di Londra è quello in cui le discussioni sono più in alto mare, così come quelle sul futuro degli Accordi del Venerdì Santo per la pace in Irlanda del Nord. Maggiore chiarezza c’è sui futuri diritti dei cittadini, dove le posizioni sono piuttosto distanti ma dove almeno il capo negoziatore di londra, David Davis, ha portato una posizione ben definita e non fumosa come le altre.

    “Su questa materia c’è una posizione britannica dettagliata che ci ha permesso di vedere i punti di convergenza e divergenza”, ha affermato Barnier spiegando come il ruolo della Corte Ue nella tutela dei diritti degli europei sull’isola dopo la Brexit sia il punto più difficile da affrontare. “Se insistiamo sulla Corte e sul suo ruolo, non è per questioni politiche ma giuridiche”, in quanto “solo la Corte può interpretare il diritto dell’Unione” e questa “non è una scelta ma un obbligo, perché se la legge continua ad applicarsi” ai cittadini europei nel Regno Unito, “vogliamo che possano continuare a essere protetti e quindi è fondamentale il ruolo della Corte di giustizia”, ha spiegato il francese.

    Sul regolamento degli obblighi finanziari un passo avanti è stato fato la settimana scorsa, con l’ammissione da parte di Londra che un conto da pagare c’è, ma per il resto il governo di May non ha fatto nessun calcolo di quanto sarebbe disposto a mettere sul piatto. “Questo riconoscimento permette di iniziare il lavoro su quanto c’è da saldare”, ma “un chiarimento della posizione britannica è necessaria per fare progressi sufficienti sul dossier finanziario che è inseparabile dagli altri”, ha spiegato Barnier.

    “Sulle questioni finanziarie c’è stata una discussione robusta e costruttiva questa settimana, ma la soluzione finale richiederà flessibilità da entrambe le parti”, si è limitato a dire Davis. Una fonte vicina ai negoziati racconta però che “le discussioni su questo punto sono durate pochissimo perché i britannici non hanno fatto alcuna analisi legale” di quanto ritengano di dover pagare.

    Anche l’Accordo del Venerdì santo per la pace in Irlanda del Nord “richiede una discussione più dettagliata e si deve fare maggiore lavoro”, ha affermato Barnier. E anche qui per Davis “serve una soluzione flessibile”. Ma anche per soluzioni flessibili servono comunque documenti negoziali e posizioni chiare su cui lavorare.

    Tags: brexitDavid DavisMichel BarniernegoziatoRegno Unitoround

    Ti potrebbe piacere anche

    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Tabacco
    Salute

    Regno Unito e Svezia “mostrano la via all’Unione Europea sul tabacco”

    23 Marzo 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Pedro Sánchez spagna su Iran
    Politica Estera

    Iran, la Spagna dice no a Washington: “Si può essere contro il regime e opporsi a un intervento militare ingiustificato”

    3 Marzo 2026
    Donald Trump
    Politica

    Effetto Trump: Per il 51 per cento degli europei gli Stati Uniti non sono più un Paese amico, i dati di Polling Europe Euroscope

    19 Febbraio 2026
    Brexit, Gibilterra
    Politica Estera

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    17 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione