Bruxelles – “Il 2 agosto onoriamo la memoria dei 4.300 uomini, donne e bambini rom e sinti assassinati in una sola notte ad Auschwitz-Birkenau, e del mezzo milione di rom e sinti che hanno perso la vita nell’Olocausto”. L’ha dichiarato oggi (31 luglio) il relatore generale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), Georgios Stamatis, in vista della Giornata europea di commemorazione dell’Olocausto di Rom e Sinti, che si celebra ogni 2 agosto – il giorno in cui vengono commemorate le vittime del Porrajmos, il genocidio del popolo Rom e Sinti per mano del regime nazista e dei suoi alleati durante la Seconda Guerra mondiale.
Secondo Stamatis, questo capitolo della storia non viene affrontato né nelle scuole, né nei musei o tantomeno nella vita pubblica. Si tratta di un silenzio “non casuale”, che ha permesso “alle narrazioni disumanizzanti di prendere piede prima dell’Olocausto” e che oggi continua “ad alimentare la discriminazione contro le comunità rom e sinti oggi, nell’istruzione, nell’alloggio e nel mondo del lavoro”, ha ribadito.
Tale convinzione ha spinto Stamatis a convocare a inizio anno una conferenza parlamentare ad Atene, dove si sono riuniti parlamentari, storici, rappresentanti della società civile rom ed esperti internazionali, tra cui l’Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del genocidio e la responsabilità di proteggere, con l’obiettivo di trasformare la memoria e il patrimonio culturale “in strumenti concreti contro l’antiziganesimo”. Il greco ora punta ad inserire le conclusioni della conferenza in una relazione, con la speranza che la PACE adotti una risoluzione sul tema.
Il due agosto, una delegazione di 11 parlamentari dell’Assemblea parteciperà a una cerimonia ad Auschwitz-Birkenau per commemorare la giornata. “Insegnare questa storia è il modo in cui la memoria si trasforma in protezione e in cui impediamo all’odio e alla discriminazione di mettere nuovamente radici”, ha concluso Stamatis.

![Flashmob in occasione della giornata internazionale dei rom e sinti [Milano, aprile 2022. Foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2023/01/Imagoeconomica_1725899-scaled.jpg)










