- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 6 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’unica minoranza non riconosciuta in Italia è quella rom e sinta

    L’unica minoranza non riconosciuta in Italia è quella rom e sinta

    Il senatore Francesco Palermo, promotore di leggi per la loro tutela: "In questo Paese ci sono dei temi che sono politicamente non popolari e qualsiasi cosa che possa riguardare anche indirettamente i rom crea automaticamente l’allarme"

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    29 Luglio 2016
    in Politica

    Bruxelles – Esiste la discriminazione verso il diverso che senti per strada, quando vai al supermercato o al bar e poi esiste un altro tipo di discriminazione, quella istituzionale. “Se uno stato ti riconosce non ti può discriminare”: così affermava Dijana Pavlovic, rappresentante della Federazione Rom e Sinti Insieme di Milano, lo scorso 27 gennaio del 2015 alla Camera dei Deputati. Nella giornata della memoria, in cui il popolo romanì ricorda il “Porrajmos”, la Shoah dei 500mila rom e sinti uccisi nei campi di concentramento nazisti, è stata presentata una proposta di legge di iniziativa popolare “per l’integrazione delle comunità rom e sinti nella cittadinanza europea”. Il Comitato promotore della proposta “Se mi riconosci mi rispetti” ha lanciato una sfida all’Italia, paese in cui oggi esiste una legge, la 482 del 1999, che riconosce ufficialmente tutte le minoranze presenti sul territorio italiano, ad eccezione di quella rom e sinta. Un’esclusione che è in contrasto con l’articolo 6 della Costituzione italiana che recita: “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”.

    “Senza la cornice giuridica non si possono mettere in atto politiche di sostegno a queste comunità. Nella Costituzione (articolo 3, ndr) abbiamo un principio di eguaglianza formale che prevede che tutti devono essere trattati allo stesso modo”, spiega a Eunews uno dei promotori della proposta di legge, il senatore Francesco Palermo del Gruppo per le autonomie. “Il problema è quando si applica a situazioni particolari” come quella dei rom e “in questo caso c’è bisogno di basi normative specifiche per farlo”, continua.

    Nel 2000 l’Italia ha firmato, insieme ad altri 32 paesi, la “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie”, un trattato internazionale concluso a Strasburgo il 5 novembre del 1992. La Carta ha l’obiettivo di tutelare e promuovere le lingue regionali o minoritarie come parti del patrimonio culturale europeo in pericolo d’estinzione e, dall’altro, promuovere l’uso di queste lingue nella vita pubblica e privata. L’Italia, però, non ha mai ratificato la Carta, di cui nel 2013 un disegno di legge presentato dal senatore Francesco Palermo chiedeva la ratifica e l’esecuzione, proponendo in questo modo di includere anche la minoranza rom e sinta.

    Sono passati tre anni e ancora non si è riusciti a colmare questo vuoto legislativo e sociale. Oltre  al disegno di legge del senatore Palermo, sono state presentate altre quattro proposte di legge che chiedevano la ratifica della Carta presso la commissione congiunta Affari Costituzionali e Esteri, a cui è affidato il compito di esaminare il testo. Dopo due sedute e una prima illustrazione dei disegni di legge, il 28 maggio del 2015 sono scaduti anche i termini per presentare gli emendamenti. Così da un anno il testo prende polvere nelle stanze di Palazzo Madama.

    Secondo il senatore ci sono alcuni punti critici del testo che non lo fanno andare avanti nell’iter legislativo: “I costi legati alle traduzioni dei documenti ufficiali o all’impiego di interpreti e il rischio che con il riconoscimento si possa favorire spinte secessioniste”. Tuttavia, l’ostacolo più grande secondo il Senatore Palermo è proprio l’oggetto della legge, il fatto che riguarda i rom: “In questo paese ci sono dei temi che sono politicamente non popolari e, quindi, qualsiasi cosa che possa riguardare anche indirettamente i rom crea automaticamente l’allarme soprattutto in certi rappresentanti”.

    Il senatore del gruppo delle autonomie è anche l’autore di un altro disegno di legge, che costituisce le fondamenta del testo di iniziativa popolare sul riconoscimento della lingua e cultura rom: “Norme per la tutela e le pari opportunità della minoranza dei rom e dei sinti”. Presentato il 4 giugno del 2013, oggi è fermo presso la prima commissione permanente Affari Costituzionali del Senato, dove l’esame del testo non è mai iniziato.

    Attualmente resta ancora in piedi la legge di iniziativa popolare, per la quale il comitato promotore sta raccogliendo le 50mila firme richieste. Gli obiettivi da raggiungere con il nuovo testo sono quelli chiesti più volte dall’Europa e contenuti anche nel recente Quarto Parere del comitato consultivo della Convenzione-quadro del Consiglio d’Europa per la protezione delle minoranze nazionali.

    Il comitato “Se mi riconosci mi rispetti” chiede di: estendere le tutele attualmente garantite alle altre minoranze linguistiche con la legge 482/1999 anche alla minoranza rom e sinta; incentivare  la nascita di associazioni composte da rom e sinti; favorire il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza e di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte. Infine, introdurre norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull’appartenenza a una minoranza.

    Tags: Dijana Pavlovićdisegno di leggegruppo per le autonomieiniziativa popolareitalialegge 482linguaminoranzePalermoPorrajmosproposta di leggeromSenatoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Hungarian Prime Minister Viktor Orban (L) shakes hands with Ukraine's President Zelensky during the European Council Summit at the EU headquarters in Brussels on June 27, 2024. (Photo by Olivier HOSLET / POOL / AFP)
    Politica Estera

    Sale la tensione tra Ungheria e Ucraina, l’UE “valuta il sostegno finanziario” per la ripresa dell’oleodotto Druzhba

    6 Marzo 2026
    Economia

    Fertilità UE ai minimi storici nel 2024: il tasso medio è sceso a 1,34 figli per donna

    6 Marzo 2026
    PIL
    Economia

    Cresce il PIL in tutti gli Stati membri UE nel 2025: l’Irlanda guida con il +12,3 per cento

    6 Marzo 2026
    [foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE sospende l’esenzione dai visti per diplomatici e funzionari della Georgia

    6 Marzo 2026
    Una piantagione di tabacco Burley
    Salute

    Salute, associazioni: UE chiarisca su sospetti di interferenze nella consultazione sulla tassazione del tabacco o la credibilità è a rischio

    6 Marzo 2026
    [foto: imagoeconomica via aeroporto tra]
    Mobilità e logistica

    L’allarme degli analisti: “Impossibile un trasporto aereo ‘green’ senza ridurre i voli”

    6 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish

    Hub di rimpatrio extra-UE, detenzioni fino a due anni, raid in stile ICE. La ‘deportation regulation’ al voto dell’Eurocamera

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    6 Marzo 2026

    La 'piattaforma europeista' si sgretola sul compromesso presentato dai liberali, mentre Verdi e Sinistra denunciano "discussioni caotiche" e un "processo...

    Hungarian Prime Minister Viktor Orban (L) shakes hands with Ukraine's President Zelensky during the European Council Summit at the EU headquarters in Brussels on June 27, 2024. (Photo by Olivier HOSLET / POOL / AFP)

    Sale la tensione tra Ungheria e Ucraina, l’UE “valuta il sostegno finanziario” per la ripresa dell’oleodotto Druzhba

    di Giulia Torbidoni
    6 Marzo 2026

    Orban annuncia la sospensione del transito di qualsiasi bene vitale verso l'Ucraina fino alla ripresa delle forniture di petrolio. La...

    Eppo PNRR

    La procura europea EPPO ha sequestrato 2 milioni di euro per frode a fondi PNRR per l’Italia

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Marzo 2026

    Questo sequestro è il secondo dell'indagine in corso, come precedentemente riportato nel luglio 2025, quando hanno avuto luogo perquisizioni e...

    Fertilità UE ai minimi storici nel 2024: il tasso medio è sceso a 1,34 figli per donna

    di Giorgio Dell'Omodarme
    6 Marzo 2026

    Secondo un report diffuso oggi da Eurostat, l'UE rischia sempre di più di avvicinarsi alla soglia del "lowest-low fertility rate"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione