- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Catalogna, poliziotti indagati per le violenze durante il referendum

    Catalogna, poliziotti indagati per le violenze durante il referendum

    Il prefetto si scusa per l'operato degli agenti intervenuti il primo ottobre. Intanto Puigdemont ha chiesto di intervenire al Parlamento catalano "per discutere della situazione attuale"

    Giulia Giacobini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiuliaGiacobini" target="_blank">@GiuliaGiacobini</a> di Giulia Giacobini @GiuliaGiacobini
    6 Ottobre 2017
    in Politica
    Catalogna, polizia, prefetto

    Bruxelles – Il prefetto spagnolo in Catalogna, Enric Millo, ha chiesto scusa alla popolazione per il comportamento della polizia durante il referendum del primo ottobre. “Ho visto le immagini e so che ci sono persone che hanno ricevuto percosse, spinte, e che c’è ancora una persona in ospedale, perciò posso solo chiedere scusa a nome degli agenti che sono intervenuti”, ha detto Millo alla tv pubblica Tv3. Alcuni degli agenti ai quali il prefetto ha fatto riferimento risultano ora indagati. L’inchiesta è stata avviata su ordine di un giudice di Barcellona, che ha accolto la denuncia del governo catalano e ha invitato la procura spagnola a “non minimizzare la gravità” dei fatti.

    La notizia dell’azione penale è stata accolta con favore anche dal presidente del governo catalano Carles Puigdemon, che ha fatto domanda per intervenire martedì pomeriggio davanti al Parlamento della Catalogna. La richiesta si somma a quella presentata nei giorni scorsi dalla coalizione Catalunya Sí que es Pot, e non sarebbe motivata dalla volontà di dichiarare l’indipendenza. Il capo dell’esecutivo ha spiegato che vuole solo parlare di situazione attuale. Tuttavia, c’è chi è pronto a giurare che si tratti solo di un escamotage per raggirare la sentenza della Corte costituzionale spagnola, che ha sospeso la seduta in programma per lunedì proprio perché recava all’ordine del giorno la dichiarazione di indipendenza catalana, atto ritenuto incostituzionale.

    L’ex premier spagnolo José Maria Aznar (a sinistra) con quello attuale Mariano Rajoy. Aznar ha consigliato a Rajoy di convocare nuove elezioni “se non si sente capace”

    Il dubbio che Puidgemont possa procedere alla dichiarazione unilaterale ce l’ha anche il premier spagnolo, Mariano Rajoy, che è stato invitato dall’ex capo di governo, José Maria Aznar, a utilizzare tutte le armi della Costituzione per fermare la Catalogna. “Se non si sente capace, convochi nuove elezioni”, ha detto Aznar rivolgendosi al suo collega del Partito popolare. Rajoy, però, tira dritto per la sua strada e continua a ripetere che non ci sarà nessuna trattativa finché Puigdemont non rinuncerà a dichiarare l’indipendenza. Il che, secondo l’ex presidente catalano Artur Mas, sarebbe anche saggio, poiché la Regione non è ancora pronta per una “vera secessione”.

    Mentre nelle strade della Catalogna restano ancora i 6000 agenti inviati per il referendum, sui giornali si parla di un intervento pacificatore della Svizzera. Nel frattempo, pensano a mediare il cardinale di Barcellona Juan José Omella, l’abate di Montserrat Josep Maria Soler, il premier basco Inigo Urkullu, e una parte della società civile che comprende anche il Futbol club Barcellona. Si sono attivati in questo senso anche il leader socialista catalano Miquel Iceta, la sindaca di Madrid Manuela Carmena e la prima cittadina di Barcellona Ada Colau, che ha proposto un “tavolo a più livelli” sotto l’egida di Bruxelles durante un incontro con i consoli nazionali.

    Jordy Ballart, invece, continua a preferire le maniere forti. Il sindaco socialista del comune di Terrassa, in Catalogna, ha infatti minacciato Pedro Sanchez, segretario del Psoe, di presentare le proprie dimissioni se Sanchez non interverrà in maniera più incisiva sulla questione catalana. Questo perchè il leader socialista ha condannato le violenze della polizia sugli elettori catalani, ma continua a sostenere il governo di Rajoy e le sue decisioni, compresa la possibilità di sospendere l’autonomia catalana, prevista dall’articolo 155 della costituzione.

    Tags: Ada ColauCarles PuigdemontCatalunya Sí que es PotEnric Milloindipendenza catalognaJordy BallartJosé Maria AznarManuela Carmenapedro sanchezviolenze polizia

    Ti potrebbe piacere anche

    Pedro Sanchez
    Politica

    Vittoria (preliminare) per Sánchez: l’amnistia dei separatisti catalani non viola il diritto comunitario, dice l’Avvocato generale UE

    14 Novembre 2025
    Pedro Sánchez spagna
    Politica

    Sanchez si ricandiderà nel 2027 per contrastare l’estrema destra in Spagna e in Europa

    10 Novembre 2025
    flotilla
    Cronaca

    La Flotilla a meno di 100 miglia nautiche da Gaza: “Ci fermeranno, forse già oggi”

    1 Ottobre 2025
    Il primo ministro spagnolo, il socialista Pedro Sanchez [foto: European Council]
    Politica

    L’Ue appesa a Pedro Sanchez: se salta lui in Spagna i socialisti potrebbero scaricare il Ppe

    2 Luglio 2025
    Antonio Costa
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, i Ventisette puntano a coordinarsi sull’aumento delle spese militari deciso in sede Nato

    26 Giugno 2025
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa (sinistra) con il primo ministro sloveno, Robert Golob [Bruxelles, 26 giugno 2025. foto: European Council]
    Politica Estera

    Vertice Ue, la Slovenia pronta alla linea dura su Israele: “Provvedimenti a 27 o saranno presi dai singoli Stati”

    26 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione