Bruxelles – Le grappe tirolesi? Lo speck? O le dolci Mozartkugeln? Niente di tutto questo. Austria è sinonimo di sci e snowboard. Da sola esporta un terzo di tutti i prodotti da neve dell’Ue. I dati Eurostat certificano il primato austriaco: nel 2016 il 34% dell’export comunitario verso Paesi terzi è stato costituito da ‘made in Austria’. Si tratta di 2,5 milioni tra paia di sci e tavole da snowboard venduti. Ben più di Regno Unito (1 milione) e da Germania (674.100 pezzi venduti fuori dall’Ue), rispettivamente secondo e terzo membro dell’Ue per quantità di prodotti piazzati al di fuori del mercato unico. Italia nona in questa speciale classifica: l’export tricolore oltre confini Ue vale il 4% del totale, per un totale 324.300 prodotto venduti.
Stati Uniti (46%), Norvegia (11%) e Svizzera (10%) i principali Stati extra-comunitari dove l’Ue esporta i propri sci e i propri snowboard, apprezzati anche in Canada, Giappone e Cina. All’Unione europea invece fanno gola sci e snowboard di Ukraina, China e Taiwan. Dei circa 1,5 milioni di prodotti importanti nel 2016 il grosso viene da questi tre mercati extra-comunitari (rispettivamente 731.400, 420.600 e 129.200 articoli acquistati).




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