- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Turchia, Corte dei conti: dall’Ue 9,1 miliardi di fondi pre-adesione, ma pochi risultati

    Turchia, Corte dei conti: dall’Ue 9,1 miliardi di fondi pre-adesione, ma pochi risultati

    I revisori dei conti di Lussemburgo trovano scarsi progressi nell'allineamento della Turchia agli standard Ue, e suggeriscono più controlli e vincoli sulla spesa dei fondi

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Marzo 2018
    in Politica

    Bruxelles – L’Unione europea ha garantito alla Turchia 9,1 miliardi di euro per modernizzare il Paese, ma i risultati sono pochi e pure incerti. Ritardi, assenza di controlli, assenza di volontà politica, e la svolta autoritaria impressa dopo il tentativo di colpo di Stato del 2016, hanno fatto compiere ad Ankara passi indietro lungo il cammino che porta all’Ue. Per questo la Corte dei conti europea (Eca), dopo un esame di quanto fatto nel Paese euro-asiatico, chiede alla Commissione di legare gli aiuti pre-adesione a maggiori controlli e più condizionalità. Non contiene buone notizie il rapporto speciale dell’Eca sull’utilizzo dei fondi europei destinati ai Paesi candidati.

    La Turchia è uno dei cinque candidati ufficiali all’ingresso nell’Ue (assieme ad Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Montenegro e Serbia). La domanda di ammissione risale addirittura al 1987. E’ stata accolta alla fine del 2004, e i negoziati sono iniziati quasi un anno dopo, a ottobre 2005. Dal 2007 riceve i fondi europei che l’Ue riconosce a chi intende allinearsi agli standard dell’Unione. Incentivi per diventare membri, appunto. Ankara ha beneficiato di 4,6 miliardi di euro per il periodo 2007-2013 e di 4,5 miliardi per il settennio 2014-2020. Soldi che i Turchi si sono presi per farci tutto meno che quello che ci si attendeva. La Corte dei conti non ha dubbi: nel caso turco “l’efficacia dello strumento di pre-adesione è limitata”.

    Ritardi, “assenza di volontà politica”, e poi “regressione in materia di riforme”. Tutti motivi di inefficienze e, in prospettiva, sprechi. Si rischia di non avere risultati di lungo periodo nel processo di riforme, col conseguente rischio di sperpero di risorse europee. “Dal 2013” il processo di ammodernamento del Paese mostra passi indietro. Un problema che risale dunque a prima del fallito tentativo di colpo di Stato del luglio 2016. La questione di fondo è che l’assenza di riforme fondamentali, necessarie per la membership comunitaria, si deve “principalmente” alla “mancanza di volontà politica da parte delle autorità turche” di attuare i cambiamenti richiesti.

    E poi ci sono carenze, approssimazione. Il caso emblematico preso ad esempio dalla Corte dei conti è il progetto d’inclusione sociale nelle aree ad alta densità di popolazione Rom. Risorse per 8,4 milioni sono state destinare all’assistenza, all’istituzione di unità di coordinamento sociale, alla messa a disposizione di uffici e attrezzature informatiche. Tutto rimasto su carta. “Nessuno degli indicatori risulta essere specifico per questo segmento di popolazione”, lamenta il rapporto. Soldi erogati non si sa per cosa, quindi. Da tutto questo l’esigenza di cambiare registro. Cinque le raccomandazioni all’esecutivo comunitario: orientare meglio i fondi in funzione degli obiettivi, migliorare le valutazioni relative all’approccio settoriale, aumentare il ricorso alla condizionalità, migliorare il monitoraggio della performance dei progetti, limitare i ritardi attraverso la gestione indiretta in maniera selettiva.

    Si chiede in sostanza a Bruxelles di ridurre l’autonomia di spesa della Turchia, e di gestire in modo più centralizzato anche i programmi, da sottoporre a verifiche costanti e condizioni diverse a seconda del singolo progetto.

    Non si suggerisce di sospendere i fondi, perché questa è una decisione politica che spetta agli Stati membri (il Consiglio). La Corte non sa dire come la Turchia potrà reagire all’inasprimento delle condizionalità sull’erogazione dei fondi di pre-adesione. Anche questa è una questione tutta politica, ma cambiamenti si rendono necessari per correggere una sistema di spesa che in Turchia è diventato “insostenibile”.

    La Commissione europea è già corsa ai ripari, spiega il commissario per l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos. “Siamo consapevoli dei difetti contenuti nel rapporto della Corte dei conti, e abbiamo già compiuto passi per risolverli”. L’esecutivo comunitario ha adeguato i programmi del periodo 2007-2013 per garantire un pieno ed efficiente assorbimento delle risorse, e “abbiamo ri-orientato la nostra assistenza in altre altre aree”.

    Tags: adesioneadesione all'Ueallargamentocorte dei conti europeaCorte dei conti Uefondi pre-adesioneturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Net & Tech

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    16 Gennaio 2026
    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    16 Gennaio 2026
    I voli Air Canada risultano cancellati all'aeroporto internazionale Pearson mentre gli assistenti di volo sono in sciopero a Toronto sabato 16 agosto 2025. [Photo by Sammy Kogan/CP/ABACAPRESS.COM]
    Mobilità e logistica

    Volo cancellato, le compagnie aeree devono rimborsare anche i costi di commissione

    15 Gennaio 2026
    Notizie In Breve

    Egitto, la Commissione UE eroga un miliardo di aiuti macro-finanziari

    15 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione