- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 10 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Siria, Mogherini: i garanti di Astana hanno la responsabilità per la de-escalation

    Siria, Mogherini: i garanti di Astana hanno la responsabilità per la de-escalation

    L'alta rappresentante ha parlato nel corso della prima giornata della Conferenza di Bruxelles, nata per raccogliere supporto politico e finanziario per i siriani, oltre che per rilanciare il processo di Ginevra

    Caterina Tani</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/CTBRX" target="_blank">CTBRX</a> di Caterina Tani CTBRX
    24 Aprile 2018
    in Politica Estera
    Siria Bruxelles

    Federica Mogherini e Staffan De Mistura

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Mentre il presidente francese Emmanuel Macron è a Washington per convincere il suo omologo statunitense sulla necessità di mantenere 2.000 militari statunitensi  in Siria – che Donald Trump ha annunciato di voler ritirare sebbene parte della sua amministrazione sia contraria – l’alta rappresentante per la Politica estera dell’Ue Federica Mogherini insiste sulla responsabilità di Iran, Russia e Turchia a proposito del mantenimento del cessate il fuoco a Damasco.

    “I tre garanti di Astana” hanno “la responsabilità politica ma anche l’interesse di far funzionare il cessate il fuoco”, anche per quanto riguarda “l’accesso umanitario che deve essere garantito”, ha detto il capo della diplomazia europea al Summit di oggi a Bruxelles “Syria Conference”, dedicato a “Sostenere il futuro della Siria e della regione”,  attraverso il supporto politico e finanziario per i siriani, oltre che per rilanciare il processo di Ginevra.

    Nella capitale kazaka Astana, Russia, Iran e Turchia – alleati di Assad –  si sono resi nel maggio 2017 garanti del mantenimento della tregua tra forze governative siriane e gruppi dell’opposizione in quattro zone di de-escalation in Siria, oltre anche l’istituzione di corridoi umanitari e linee di demarcazione con checkpoint gestiti da truppe russe, iraniane e turche.

    Nonostante l’accordo, che costituisce una sorta di “rivale” rispetto all’omologo  di Ginevra, e nonostante l’impegno tripartito sia stato ribadito nel vertice di Ankara del 3 aprile gli impegni sono stati costantemente disattesi.

    Nelle ultime settimane, ha spiegato Mogherini, non c’è stato quello che ci si aspettava nelle zone di de-escalation e, anzi, “abbiamo visto il contrario” e “io vedo una contraddizione in questo”.

    Alle posizioni di Mogherini hanno fatto eco quelle dell’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan De Mistura che ha spiegato che “c’è un lavoro che ci si aspetta che i Paesi di Astana facciano, e che è la de-escalation, ma abbiamo visto il contrario e ci aspettiamo che facciano il loro lavoro”.

    “Chiedere all’Ue o alle Nazioni unite di fare un miracolo quando grandi player non stanno facendo il loro lavoro è chiedere troppo”, ha aggiunto De Mistura.

    L’Ue ha ribadito più volte la sua contrarietà a qualsiasi soluzione di tipo militare e la ricerca di soluzioni politica sotto l’egida delle Nazioni Unite.

    La conferenza di Bruxelles avviene a poche settimane dall’attacco chimico contro i civili a Douma, al quale hanno fatto seguito attacchi missilistici franco-anglo- statunitensi contro obiettivi militari siriani.

    A Bruxelles, Mogherini e De Mistura  hanno incontrato i rappresentanti delle organizzazioni della società civile siriana e dei Paesi vicini, raccogliendo i loro pareri, che verranno riportati durante la sessione ministeriale del 25 aprile, quando si incontreranno oltre 85 delegazioni di Paesi e organizzazioni.

    Con la conferenza, l’Ue spera di mettere insieme 5,6 miliardi di euro per portare assistenza umanitaria agli oltre 13 milioni di siriani che ne hanno bisogno, in un Paese dilaniato da 8 anni di guerra civile, ai quali si aggiungono 5,6 milioni nei Paesi che li ospitano, ovvero Turchia, Libano e Giordania.

    Da quanto riportato nella sessione di apertura della conferenza, svoltasi il 24 aprile, che ha visto la partecipazione di Commissari europei, emissari delle Nazioni Unite, e rappresentanti delle Ong, il quadro della situazione umanitaria in Siria emerge drammatico.

    Il Commissario europeo per gli aiuti umanitari Christos Stylianides ha dichiarato che “dopo 7 anni la situazione umanitaria in Siria continua a deteriorarsi, dando luogo a un’enorme tragedia umana e umanitaria”.

    “Questa conferenza è una chiamata per l’umanità per una soluzione durevole, è la chiamata delle persone della Siria e della regione”, ha aggiunto il Commissario

    l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati delle nazioni Unite Filippo Grandi ha spiegato che “non solo la situazione è diventata più dura, ma l’evacuazione continua a essere la più elevata del mondo con 11 milioni di persone fuori dal paese, delle quali 5.6 nei Paesi vicini”.

    Gli ha fatto eco il Sotto-Segretario per gli Affari Umanitari delle Nazioni Unite Mark Lowcock che ha spiegato come le evacuazioni siano state “un record l’anno scorso e ci siano stati pochi rientri in patria, perché le condizioni necessarie non sono state raggiunte e gli sforzi per una de-escalation non hanno avuto successo”.

    “Il regime siriano si rifiuta di aderire ai colloqui di pace in modo significativo e continua la pressione sugli stati che ospitano i rifugiati”, ha aggiunti  Lowcock.

    Tra i paesi vicini ospitanti, il Libano, in particolare, si trova in una situazione molto grave, dal momento che il milione di rifugiati siriani che ospita costituisce quasi un quarto della sua popolazione complessiva.

    I partecipanti alla conferenza hanno messo in luce l’assoluta necessità di mettere insieme i fondi necessari per supportare l’intervento umanitario, con Lowcock che ha aggiunto “con le risorse a disposizione quest’anno, non possiamo nemmeno venire incontro alle situazioni più urgenti”.

    “Se non abbiamo le risorse possiamo aiutare le persone, se non le abbiamo non possiamo, ha aggiunto”, ha spiegato il Sottosegretario per gli Affari Umanitari.

    “La risposta umanitaria a una delle più gravi crisi degli ultimi decenni è finanziata per poco più del 20%”, ha dichiarato Oxfam Italia.

    “La protezione dei civili è un obbligo legale e un dovere morale oltre che una questione di urgenza”, ha aggiunto il Presidente del Comitato Economico e Sociale dell’Ue Luca Jahier.

    “Non c’è tempo da perdere, in quanto europei sappiamo fin troppo bene che senza pace non c’è vita, solo tragedia umana.Tutti gli attori che si incontrano oggi a Bruxelles e domani devono mostrare sinceramente il loro forte sostegno per il rilancio dei colloqui, il lavoro verso il miglioramento delle condizioni affinché gli aiuti umanitari raggiungano le popolazioni vulnerabili” ha concluso Jahier.

    Tags: de misturadoumagrandiIranJahierLowcockMacronMogherininazioni uniterussiasiriaStylianidesTrump

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Una carta SIM per telefoni [foto: Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ucraina, il nodo delle schede SIM russe. Dal Parlamento: “Usate per la guerra”. La Commissione: “Competenza degli Stati”

    9 Settembre 2026
    Roman Abramovich nel 2008, quando era ancora presidente del Chelsea [Foto: John Dobson/WikimediaCommons]
    Le Brevi

    Russia, il Tribunale UE conferma le sanzioni a carico di Abramovich

    9 Settembre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Le Brevi

    Per la Corte UE la natura autocratica della Russia non dimostra il controllo diretto di Mosca delle società

    3 Settembre 2026
    L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]
    Politica Estera

    Ucraina, ira di Kallas: “Troppi componenti occidentali e asiatici nell’arsenale della Russia”

    2 Settembre 2026
    Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, al Consiglio informale Difesa in Irlanda (1 settembre 2026). Source: Council EU
    Difesa e Sicurezza

    Ucraina, Kallas: “Guerra sempre più spietata, non è vicina alla fine”

    1 Settembre 2026
    G20 Finanze Dombrovskis
    Politica Estera

    La Russia ritorna al tavolo del G20, ad Asheville. UE: “Non è il momento di normalizzarne la presenza”

    1 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Elettrificazione continente - UE

    Gli europei chiedono di ridurre la dipendenza dai fossili, e investimenti per farlo

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Settembre 2026

    È stato questo il tema della prima edizione di Capital Voices, evento organizzato a Bruxelles per mettere a confronto istituzioni...

    Tramonto a El Paso, Texas (Stati Uniti). Crediti: Nils Huenerfuerst via Unsplash

    UE-USA, la proposta della Commissione per un accordo quadro sulla sicurezza delle frontiere

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Si tratta di uno dei requisiti stabiliti da Washington affinché i cittadini dell'Unione possano viaggiare oltreoceano senza visto, ma solo...

    Trattore. Crediti: Ethereal Optics via Imagoeconomica

    Eurostat, in calo del 5,8 per cento i prezzi della produzione agricola

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Bruxelles - Il valore della produzione agricola dell'UE diminuisce, ma non vale lo stesso per i costi dei fattori di...

    Da sinistra: Boris Vujčić, vicepresidente della BCE, e Christine Lagarde, presidente della BCE, in un momento della riunione del consiglio direttivo ospitato dalla Deutsche  Bundesbank [Berlino, 10 settembre 2026. Foto: Lorena Deidda/ECB. Copyright: (c) 2026 European Central Bank www.ecb.europa.eu]

    La guerra in Iran pesa sull’inflazione, la BCE alza i tassi di interesse dello 0,25 per cento

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Settembre 2026

    Forte incertezza e livello dei prezzi oltre l'obiettivo di riferimento per un periodo prolungato spingono per una stretta di politica...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione