- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Vertice sui migranti: convergenza sui Paesi terzi, niente accordi su solidarietà Ue

    Vertice sui migranti: convergenza sui Paesi terzi, niente accordi su solidarietà Ue

    I leader dei 16 Paesi Ue: sì a maggiore collaborazione con i Paesi di origine e di transito dei flussi e a rafforzare Frontex ed Easo. Marginale la discussione sui movimenti secondari. Però Conte è soddisfatto

    Giulio Colazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Giulio_Col96" target="_blank">@Giulio_Col96</a> di Giulio Colazzo @Giulio_Col96
    25 Giugno 2018
    in Politica

    Bruxelles – E’ filtrato ottimismo tra i 16 leader dei Paesi Ue che hanno preso parte al vertice informale di domenica a Bruxelles sulle politiche migratorie. Fonti della Commissione hanno riferito che la convergenza tra i capi di Stato e di governo si è raggiunta principalmente sulla dimensione esterna. In particolare ha riguardato la necessità di favorire maggiore collaborazione e accordi con i Paesi di origine e di transito dei migranti, di rafforzare la nuova polizia di frontiera comune e di trasformare l’Ufficio Ue di sostegno per l’asilo (Easo) in una vera e propria agenzia europea per l’asilo. Per quanto riguarda la dimensione interna delle politiche d’asilo europee, le fonti della Commissione hanno riferito che si è discusso della gestione dei movimenti secondari, ma in maniera più marginale e senza grandi punti di convergenza.

    Le fonti hanno anche annunciato che il presidente dela Commissione europea Jean-Claude Junker riferirà lunedì al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk gli esiti del vertice di domenica e hanno sostenuto la necessità di trovare un compromesso politico sulla riforma del regolamento di Dublino entro fine luglio. Inoltre le fonti hanno osservato che, “finché non riformeremo il sistema di asilo, avremo bisogno che i Paesi Ue con rapporti privilegiati con alcuni Paesi terzi, per conto dell’intera Unione, sigillino accordi bilaterali con Paesi extra Ue sul modello dell’accordo Italia-Libia”.

    Durante la discussione, l’Italia ha insistito sulla necessità di colmare la quota dei 500 milioni di euro che ancora mancano per il pieno finanziamento del Fondo fiduciario Ue per l’Africa, mentre sono già stati stanziati 3 miliardi di euro per la seconda tranche destinata alla Turchia per la gestione dei rifugiati. La posizione della Commissione è che, in una situazione di urgenza come quella attuale, l’Ue necessiti di investire sia nel Fondo fiduciario per l’Africa sia nell’accordo con la Turchia.

    Le fonti comunitarie hanno messo in evidenza come la convergenza tra i leader ha riguardato l’ipotesi di introdurre delle piattaforme regionali di sbarco. In particolare, si discute di due diverse ipotesi, che potrebbero essere alternative o anche complementari: piattaforme come “centri di protezione” in Paesi terzi che, conformemente ai principi di diritto internazionale e sotto la direzione dell’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), accolgano i migranti tutelandone i diritti e facilitando il reinsediamento dei rifugiati nei Paesi Ue, e favoriscano il rimpatrio, dove possibile, dei migranti economici; piattaforme di sbarco nei Paesi Ue che, avallate in particolare dal fronte franco-spagnolo, fungano da centri di accoglienza per i migranti soccorsi in mare. Diversamente da oggi, questi centri sarebbero gestiti con la partecipazione dell’Ue tramite la polizia delle frontiere esterne e la nuova autorità Ue per l’asilo, e dovrebbero operare anche in questo caso la distinzione tra migranti economici, da rimpatriare, e persone bisognose di protezione internazionale, da redistribuire tra i Paesi membri, sempre che nel frattempo sia stato riformato il regolamento di Dublino.

    Il premier italiano Giuseppe Conte non si è fermato a parlare con i giornalisti al termine del vertice, ma, attraverso un tweet, ha manifestato la sua piena soddisfazione per aver “impresso la giusta direzione al dibattito in corso”.

    Si è conclusa la riunione informale sul tema migrazione a Bruxelles e rientriamo a Roma decisamente soddisfatti. Abbiamo impresso la giusta direzione al dibattito in corso. Ci rivediamo giovedì al Consiglio Europeo.

    — Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) June 24, 2018

    A rivolgersi alla stampa è stata invece la cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha sostenuto “che non si possono più lasciare soli i Paesi di primo arrivo a sostenere il peso dei flussi” e che la questione dell’immigrazione è un problema europeo che va affrontato a livello Ue e non dei singoli Stati membri. Merkel si è anche riferita all’operazione Sophia lanciata dall’Ue nel 2015 per fermare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo e all’accordo tra l’Italia e la Libia per il contrasto all’immigrazione illegale come modelli da seguire per le future politiche migratorie dell’Ue. La cancelliera non ha invece fatto menzione della questione dei “movimenti secondari” (all’interno dell’Ue) dei richiedenti asilo, tema delicato per la sopravvivenza della sua coalizione di governo, che in origine doveva essere l’oggetto di questo vertice informale, nelle intenzioni del governo tedesco. L’iniziativa italiana e l’allargamento a 16 Paesi di una riunione che inizialmente doveva essere molto più ristretta, hanno profondamente cambiato senso a tutta l’operazione. Il mini-vertice è diventato così una sorta di riunione preparatoria del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, basato su un approccio complessivo alla questione migratoria che ha tenuto conto delle esigenze di tutti i Paesi, come auspicava l’Italia.

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il vertice informale di domenica come “una riunione utile in cui ci si è concentrati su tutti gli aspetti delle politiche di asilo e in cui sono state presentate delle proposte che sono in linea con i valori europei e le norme europee e internazionali di diritto umanitario”. Secondo il presidente francese, “i temi di consenso riguardano sia la dimensione esterna, con il rafforzamento dei partenariati con i Paesi di origine e di transito e delle frontiere comuni, sia la dimensione interna, con la necessità di sostenere una proposta equa di riforma del regolamento di Dublino”. Infine Macron ha affermato che “la migrazione illegale va combattuta perché mette a rischio la coesione dell’Ue mentre il diritto d’asilo, principio costituzionale fondamentale in Francia, va difeso”.

    Il premier spagnolo Pedro Sánchez si è riferito al vertice di oggi come “un passo avanti fondamentale che ha manifestato più punti di convergenza che di divergenza”. Infine il primo ministro di Malta Joseph Muscat ha sottolineato l’unanime volontà dei 16 leader degli Stati Ue partecipanti di sostenere un rinnovamento delle politiche di asilo dell’Unione.

    Tags: Angela Merkelcommissione europeaDonald TuskEmmanuel Macronfranciagermaniagiuseppe conteJoseph Muscatlibyamaltapiattaforme regionaliSanchezuevertice migranti

    Ti potrebbe piacere anche

    Net & Tech

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    16 Gennaio 2026
    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    16 Gennaio 2026
    I voli Air Canada risultano cancellati all'aeroporto internazionale Pearson mentre gli assistenti di volo sono in sciopero a Toronto sabato 16 agosto 2025. [Photo by Sammy Kogan/CP/ABACAPRESS.COM]
    Mobilità e logistica

    Volo cancellato, le compagnie aeree devono rimborsare anche i costi di commissione

    15 Gennaio 2026
    gaza
    Politica Estera

    A Gaza comincia la fase due del piano di pace, l’UE “pronta a continuare” a sostenerlo

    15 Gennaio 2026
    Notizie In Breve

    Egitto, la Commissione UE eroga un miliardo di aiuti macro-finanziari

    15 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione