- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Una sovranità europea per la politica migratoria

    Una sovranità europea per la politica migratoria

    Piero Fassino</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@pierofassino" target="_blank">@pierofassino</a> di Piero Fassino @pierofassino
    28 Giugno 2018
    in Politica

    La tormentata e sconcertante vicenda dell’Aquarius ha riproposto la questione di come debbano essere gestiti i flussi migratori che attraversano il Mediterraneo. Il ministro Salvini ha scelto la strada brutale del respingimento, costringendo 600 profughi e migranti ad una odissea che solo la responsabilità del governo spagnolo ha evitato precipitasse in tragedia. Una scelta che – stando agli annunci del Ministro degli interni – si vuole replicare (in queste ore con la nave Lifeline). E ciò nonostante la costante diminuzione degli sbarchi: 181.000 nel ‘16, 119.000 nel ‘17, 17.000 nei primi sei mesi del ‘18, a conferma che i flussi possono essere ridotti senza aggressive esibizioni di muscoli giocate sulla pelle di povera gente. Certo,  Salvini può vantare  il consenso che raccoglie nell’opinione pubblica. Ma è assai dubbio che una continua spirale di provocazioni e conflitti possa consentire all’Italia di ottenere risultati a Bruxelles. Quel che serve oggi, invece, è avanzare proposte serie su cui esigere che l’Unione Europea e i suoi Stati membri assumano responsabilità e concreti impegni.

     Naturalmente qualsiasi strategia non può che muovere dal presupposto che quei profughi e quei migranti sbarcano in Italia, ma in realtà hanno per meta l’Europa. Formalmente l’Unione Europea lo ha riconosciuto, con il Migration compact e un piano di redistribuzione dei migranti su tutti i Paesi dell’Unione. La realtà e’ molto diversa. I programmi di ricollocazione sono stati in gran parte disattesi per il prevalere di egoismi, pregiudizi, interessi elettorali e cosí l’Italia – come, tardivamente, hanno riconosciuto Macron, Juncker, Merkel – è stata lasciata spesso sola. Ma forse è tempo di riconoscere che la sola redistribuzione dei migranti è obiettivo debole se non è parte di una effettiva strategia comune.

    Se si vuole avere una “strategia europea” servono scelte più impegnative. Serve prima di tutto che si adotti la proposta di radicale revisione del Regolamento di Dublino, approvata a larga maggioranza dal Parlamento Europeo e ampiamente corrispondente alle richieste dell’Italia, a partire dal superamento della norma che fa carico al Paese di primo approdo a gestire i migranti. Serve poi una gestione comune delle frontiere esterne dell’Unione con un netto rafforzamento di Frontex e delle sue funzioni, tanto più in un’Europa che ha abolito le frontiere interne. Serve un diritto di asilo europeo – che oggi non c’è – superando la frammentazione e la disomogeneità di normative nazionali. Serve superare la asimmetria contributiva che vede assegnati 6 miliardi di euro alla Turchia per contenere la rotta balcanica e solo alcune centinaia di milioni di aiuti ai paesi africani per contenere i flussi sulla rotta mediterranea. Serve un piano di Accordi bilaterali tra UE e Paesi di origine, sia per dimensionare i flussi alla effettiva capacità di accoglienza dei diversi paesi europei, sia per sottrarre i migranti dalle mani dei trafficanti, sia per concordare la apertura in loco di centri di accoglienza gestiti con il concorso dell’Unchr e dell’UE. Serve estendere l’esperienza dei “corridoi umanitari” per quanti fuggono da teatri di conflitto. E serve sollecitare ogni Paese europeo a promuovere programmi di affidi familiari per dare un focolare e una vita sicura ai tanti minori non accompagnati, estendendo su scala europea anche la positiva esperienza italiana dei tutori volontari.

    Insomma serve una “nuova politica migratoria europea” ed è questo obiettivo che l’Italia deve proporre e perseguire a partire dal Consiglio Europeo del prossimo 28 giugno, uscendo finalmente dalla mitologia sovranista che ogni giorno demonizza l’Unione Europea salvo poi pretendere che faccia quel che gli Stati nazionali da soli non sono in grado o non vogliono fare. Se si vuole che l’Unione assuma delle responsabilità è indispensabile riconoscerne la necessità e conferirle gli ambiti di sovranità necessari.

    Tutto ciò è indispensabile per governare i flussi migratori, ma non sufficiente per aggredire la questione di fondo. L’Africa vedra’ crescere la sua popolazione dagli attuali 1.2 miliardo a 2.5 miliardi nel 2050 e a 4 miliardi a fine secolo (su 11 totali della popolazione mondiale!): quelle cifre dicono che non si può affidare solo alle migrazioni il destino di quell’immensa moltitudine di persone, a cui invece occorre offrire una diversa prospettiva di vita lí dove sono nati e vivono. Va in questa direzione l’Africa Plan elaborato dalla Commissione europea, che tuttavia dispone di una dotazione finanziaria limitata e insufficiente a promuovere politiche di investimento adeguate. Anche qui è necessario un cambio di passo. Il destino del pianeta sarà determinato in buona misura da quel che accadrà in Africa, il cui futuro non può essere affidato solo ai governi africani, ma sollecita direttamente la responsabilità dell’occidente e in primo luogo dell’Europa, chiamata non a semplici atti di solidarietà, ma a mettere in campo il suo potenziale finanziario, produttivo, tecnologico, sociale a sostegno di uno sviluppo dell’Africa che corrisponda alla stabilità, alla sicurezza e alla prosperità del continente, del Mediterraneo e dell’Europa, sempre di più legati da un destino comune.

    Leggi l’intervento sul sito del Cespi.

    Tags: Cespiconsiglio europeoeucomigrantiPiero FassinoPorti

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Cipro: Uno scandalo corruzione travolge il presidente e il suo entourage nei primi giorni di presidenza UE

    12 Gennaio 2026
    Il premier belga, Bart De Wever (sinistra) e il presidente del Consiglio europeo [Bruxelles, 19 dicembre 2025]
    Politica Estera

    Ucraina, dall’UE 90 miliardi di aiuti attraverso i mercati. Si continua a lavorare sugli asseti russi

    19 Dicembre 2025
    Politica

    I leader dettano alla presidenza cipriota il programma di lavoro per il bilancio UE 2028-2034

    18 Dicembre 2025
    France's President Emmanuel Macron (L) and Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni (R) react as they meet at Chigi palace in Rome on June 3, 2025.  (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
    Economia

    L’Italia ago della bilancia sul Mercosur. Macron: “Meloni d’accordo, non siamo pronti”

    18 Dicembre 2025
    asset russi ucraina
    Politica Estera

    L’UE si è impantanata sugli asset russi congelati. Ma per l’Ucraina il tempo stringe

    17 Dicembre 2025
    Kaja Kallas al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri, 15/12/25 [Credits: Council of the EU]
    Politica Estera

    Al via la settimana decisiva per il finanziamento UE all’Ucraina. Ma il negoziato sugli asset russi si fa “più difficile”

    15 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione