Bruxelles – Disoccupazione in calo a livelli bassi registrati solamente nei primi anni del terzo millennio nell’area euro (EA19) e nell’Unione Europea (EU28). Lo riportano i dati Eurostat secondo i quali nell’EA19 il tasso di disoccupazione è del 7,5% a maggio 2019, in calo dello 0,1% rispetto ad aprile dello stesso anno e del’1,3% rispetto a maggio dello scorso anno. Mentre nell’EU28 il dato è del 6,3 a maggio 2019 diminuito rispetto ad aprile 2019 e maggio 2018, rispettivamente al 6,4% e al 6,9 %.
Per cui il numero di persone senza un lavoro è diminuito di 71.000 unità nei 28 Paesi dell’Unione e di 101.000 unità nella Zona euro tra aprile e maggio 2019. Le cifre sono molto più alte se si considerano i numeri inerenti alla disoccupazione fermi a maggio 2018 dove il tasso di occupazione ha visto incrementare il numero di occupati di 1 milione e 133 mila nell’eurozona e di 1 milione e 277 mila in tutti gli Stati membri.
Tra gli Stati membri, il più basso tasso di disoccupazione a maggio 2019 è stato registrato in Repubblica Ceca (2,2%), Germania (3,1%) e Paesi Bassi (3,3%). Invece l’Italia si trova al terzo posto tra i Paesi con la più alta percentuale di disoccupati con il 9,9%, dietro solo a Spagna e Grecia rispettivamente ferme al 13,6% e 18,1%.
Tuttavia questo risultato per la Penisola italiana ha fatto registrare un valore positivo per quanto riguarda il mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione non scendeva a livelli così bassi dal 2012. Infatti l’Istat rileva come il numero degli occupati ha raggiunto quota 23 milioni e 387 mila unità, numeri positivi che nonostante ciò non aiutano il nostro Paese ad allontanarsi dai gradini più bassi della classifica europea.
Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile anche questa è in calo dove rispetto ad un anno fa è diminuita in tutta l’Unione europea. In tutti gli Stati membri si registrano 176.000 giovani disoccupati in meno, mentre sono 133.000 le unità in meno per i Paesi dell’Eurozona. A Maggio 2018 il tassi di disoccupazione erano fermi al 15,1% per EU28 e al 17% per EA19, avendo poi un calo scendendo risepttivamente al 14,3% e al 15,7%, dove le percentuali più basse si sono stati riscontrate in Germania (5,1%) e Paesi Bassi (6,3%), mentre le più alte sono state registrate in Grecia (40,4%), Spagna (31,7%) e Italia (30,5%).


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