Bruxelles – 132 miliardi di sigarette trafficate illecitamente ogni anno in Europa, Nord Africa, Medio Oriente e Asia centrale. Il dato emerge da uno studio di Transcrime-Università Cattolica sui flussi illeciti di sigarette che ha coinvolto nel traffico transanazionale più di 150 paesi, facendo registrare quasi 900 collegamenti diversi tra questi dove i trafficanti sfruttano numerosi percorsi per trasportare le sigarette da un paese all’altro.
I flussi del contrabbando di sigarette diretti verso l’Europa possono essere raggruppati in tre rotte principali: la rotta Nord-Orientale (Bielorussia, Moldavia, Russia, Ucraina), la rotta dei Balcani e la rotta del Maghreb. Oltre il 20% delle sigarette proviene dai paesi dell’Europa orientale e quasi il 40% da regioni extraeuropee, soprattutto dal Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti) e dal Nord Africa (Algeria);
Nel 2017 nel territorio italiano si sono registrate 5,5 miliardi di sigarette provenienti tramite flussi illegali da 25 paesi differenti. Tuttavia rispetto al periodo 2008-2012 è avvenuta una riduzione del traffico clandestino durante il quale la media dei flussi in ingresso era quasi il doppio, con 9,5 miliardi di sigarette contrabbandate all’anno. I principali Paesi di provenienza delle sigarette sono la Slovenia (1 miliardo), gli Emirati Arabi Uniti (0,9 miliardi), le quali provengono via mare, e l’Austria (0,8 miliardi).
Nello stesso anno, oltre 4 miliardi di sigarette sono state trasportate illegalmente fuori dalla dalla Penisola italica verso altri 14 diversi paesi, in gran parte dirette verso la Francia (1 miliardo), la Svizzera (0,8 miliardi) e l’Austria (0,7 miliardi).
La ricerca rivela anche come il consumo in Italia di sigarette illecite sia stato tra 3 e i 3,5 miliardi. Tra gli oltre 100 paesi di origine delle sigarette irregolari trasportate e consumate nel nostro Paese, le rotte principali sono quelle provenienti dagli Emirati Arabi Uniti che occupano il primo posto (1 miliardo), seguiti da Romania (0,4 miliardi), Ucraina (0,4 miliardi) e Corea del Sud (0,4 miliardi). Mentre la provenienza di 1,9 miliardi di sigarette illecite è rimasta sconosciuta.
Lo studio ha come scopo quello di accrescere la consapevolezza sulla lotta al contrabbando di sigarette cercando di limitare il traffico globale e puntando alla previsione e alla prevenzione di del crimine. Dunque per rendere efficaci le soluzioni bisogna prendere in considerazione contemporaneamente fattori politici, di regolamento, economici e culturali, in modo tale da rafforzare e armonizzare le legislazioni in materia, mappare le zone di libero scambio più rischiose e attuare controlli più stringenti e contrastare la corruzione.


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