- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » M5S: “Vogliamo una Corte penale europea della Salute. I danni all’ecosistema vanno puniti”

    M5S: “Vogliamo una Corte penale europea della Salute. I danni all’ecosistema vanno puniti”

    Una proposta ambiziosa per tradurre in legge il principio "chi inquina paga". Castaldo: "La soluzione ideale per istituire quest'organo sarebbe la modifica dei Trattati"

    Gaia Terzulli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@gaiaterzulli" target="_blank">@gaiaterzulli</a> di Gaia Terzulli @gaiaterzulli
    25 Settembre 2019
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Se potesse, in questo momento drammatico per la sua sopravvivenza, l’ambiente chiederebbe giustizia. E c’è chi vuole dargliela. Oggi, in Parlamento, il Movimento 5 Stelle ha presentato alla stampa la sua proposta d’istituire una Corte penale europea della Salute e dell’Ambiente. Un modo per assicurare ai cittadini europei una maggiore tutela degli spazi che abitano e per far sì che il principio “chi inquina paga” non resti più lettera morta.

    “Per il Movimento 5 Stelle la protezione dell’ambiente, nella tutela degli ecosistemi e nella salvaguardia delle biodiversità rappresenta una battaglia identitaria. E con questa proposta lo dimostriamo”, ha esordito la capodelegazione del Movimento, Tiziana Beghin. A sollevare l’urgenza di un’azione drastica a difesa del pianeta e della sua salute, è stato anche l’europarlamentare pentastellato, e vicepresidente del Parlamento, Fabio Massimo Castaldo: “La creazione di una Corte Penale Europea della Salute e dell’Ambiente è un obiettivo ambizioso che può rappresentare una soluzione efficace per arginare e punire in modo adeguato i reati ambientali. Approfittando della nuova stagione riformista che sta investendo l’Unione europea, in particolare la conferenza sul futuro dell’Europa, annunciata dal Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, la soluzione ideale per istituirla sarebbe la modifica dei Trattati. In questo modo possiamo introdurre ex novo un’Istituzione europea con le caratteristiche ideali per perseguire i reati ambientali”.

    Un progetto ispirato alla proposta di Antonino Abrami, professore emerito dell’Università di Nova Gorica, di recente autore di un volume dedicato ai beni comuni “inviolabili” del nostro pianeta e alla loro tutela. Anni di studi scientifici confluiti in una relazione che delinea i contorni di un’azione legale a difesa dell’ecosistema e delle sue specie viventi.

    Illustrando alcuni dei punti fondamentali della sua relazione, Abrami ha deprecato l’inadeguatezza del sistema di giustizia ambientale attualmente vigente in Europa. “Di recente – ha detto l’ex giudice – Unicef e Oms hanno evidenziato che nel mondo una persona su tre è senza acqua potabile sicura. Un recente studio pubblicato su Nature prefigura un aumento dei conflitti armati fino al 26% se la temperatura globale dovesse continuare a salire”. Dati allarmanti, rispetto ai quali Abrami invoca l’intervento immediato delle istituzioni europee: “Una Corte Penale Europea della Salute e dell’Ambiente e un Procuratore ambientale europeo sono essenziali nell’agenda politico-programmatica dei Commissari della Giustizia e/o dell’Ambiente. Inoltre è auspicabile l’istituzione di una Commissione giuridico-scientifica i cui membri dovranno essere esperti di chiara fama con diversi obiettivi, tra cui l’elaborazione dello Statuto della Corte Penale Europea dell’Ambiente, con specifiche previsioni normative sulla competenza e sugli strumenti giuridici di prevenzione e repressione delle infrazioni ambientali”.

    Dove verrebbe istituita questa Corte Penale? Secondo Jacopo Berti, Consigliere del Movimento 5 Stelle per la Regione Veneto, la sede ideale è Venezia, città “già messa a repentaglio dai cambiamenti climatici e che può quindi divenire l’emblema della lotta per contrastarli. Salvando il punto più fragile del nostro pianeta, salveremo il pianeta”, sostiene Berti. Prevenzione e riparazione del danno ambientale come “stelle fisse” di un Movimento già promotore di iniziative “verdi”, come quella dell’europarlamentare Laura Ferrara sull’implementazione della direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale. “In quel report – spiega la pentastellata – chiedevamo l’istituzione di un fondo europeo per la protezione dell’ambiente dai danni causati quando non fosse possibile risalire al diretto responsabile e di agire sulla prevenzione attraverso l’informazione e la sensibilizzazione”. Anche lei sottolinea l’ambizione di una Corte europea ad hoc, ma è risoluta a dare il suo contributo per “realizzare un sogno di maggior giustizia sul piano ambientale”.

    Tags: ambienteAntonino AbramiCorte Penale europea della Salute e dell'AmbienteFabio Massimo Castaldogreen dealJacopo BertiLaura FerraraMovimento 5 stelleTiziana Beghinursula von der leyen

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyy, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Ucraina, UE: fondi legati alle riforme, se Kiev le fa sblocchiamo 20 miliardi

    23 Settembre 2026
    UE Filippine accordo di libero scambio
    Politica Estera

    L’UE punta all’Indopacifico: intesa con le Filippine per l’accordo di libero scambio

    22 Settembre 2026
    Data center via Imagoeconomica
    Net & Tech

    L’UE lancia un quadro comune per classificare i consumi energetici dei data center

    21 Settembre 2026
    Rinnovabili energia elettrica Eurostat
    Energia

    Le rinnovabili coprono il 54,1 per cento della produzione di energia elettrica in UE

    18 Settembre 2026
    Bandiere dell'Ucraina e dell'UE sventolano a Palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Difesa e Sicurezza

    Dall’UE 3,3 miliardi all’Ucraina per l’acquisto di droni e missili

    18 Settembre 2026
    alluvioni Valencia Inondazioni UE
    Le Brevi

    Alluvioni e inondazioni di inizio anno: la Commissione propone di destinare 489 milioni a Portogallo, Spagna, Italia e Malta

    17 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione