- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 8 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Vertice UE, governi indecisi sulla Turchia e con il rischio ritardi recovery fund sullo sfondo

    Vertice UE, governi indecisi sulla Turchia e con il rischio ritardi recovery fund sullo sfondo

    Le questioni di bilancio ufficialmente non in agenda, ma attorno al tavolo siedono leader divisi sulle strategie domestiche. Veti incrociati rallentano gli accordi trovati a luglio, per il malumore di molti

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Settembre 2020
    in Politica
    price cap gas von der leyen

    Interno dell'Europa building, sede del Consiglio europeo dove si riuniscono i leader [archivio]

    Bruxelles – Da programma il piatto forte del vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell’UE è la Turchia, con le agitazioni e le tensioni che il nuovo sultano Recep Tayipp Erdogan sta provocando nella regione del Mediterraneo orientale. Prospezioni di gas nella acque contese di Cipro e Grecia, movimentazione di navi, schieramento di carrarmati alla frontiera greco-turca. Tutti d’accordo a dire che non si può tollerare, ma al tempo stesso “non si può fare della Turchia una nuova Russia”, vale a dire un soggetto isolato e con zero o quasi possibilità di dialogo, confidano a Bruxelles. E allora si dovrà lavorare per trovare una soluzione che salvi la doppia politica a dodici stelle, fatta di diplomazia e risolutezza.

    Ma i leader si ritrovano a Bruxelles divisi su temi di natura squisitamente più domestica. Malumori che interessano più di una delegazione si devono ai veti incrociati di quanti vogliono far naufragare, per ragioni diverse, la strategia di rilancio dell’Europa. Da una parte i Paesi che qualcuno definisce “illiberali”, vale a dire Polonia e Ungheria, che non vogliono alcun tipo di meccanismo che colleghi erogazione dei fondi al rispetto dello Stato di diritto. Dall’altra i “frugali” (Paesi Bassi, Austria, Danimarca e Svezia), che vogliono ritardare quanto più possibile l’entrata in vigore di Next Generation EU, la strategia all’interno della quale ricade il fondo per la ripresa. A luglio questo manipolo di Paesi nordici ha dovuto accettare, sia pur con molte resistenze, di prestare e concedere denaro sotto forma di garanzie al resto d’Europa. Un progetto mai andato giù, e adesso a questo “sì” considerato dai diretti interessati come estorto fa seguito un non voler rispettare i patti. “Sono in molti ad essere in malafede”, si mugugna nella capitale dell’UE.

    Sullo sfondo c’è dunque il rischio a questo punto reale di un meccanismo per la ripresa che non partirà dal primo gennaio 2020. Soldi che, se tutto va bene, potranno arrivare in primavera. Sempre che i veti dell’Europa nord-orientale vengano meno nel frattempo. Politicamente sullo sfondo c’è la sconfitta della Commissione, che aveva rivendicato fin dall’inizio la paternità del pacchetto che vede legati assieme bilancio di lungo termine e meccanismo di ripresa. Nell’impossibilità di far avanzare l’ultimo, e nella mancata assunzione di responsabilità per un eventuale mancato accordo sul primo, si rischiano due voti separati, quello ‘spacchettamento’ peraltro già operato in Parlamento europeo, dove si chiede un accordo su bilancio 2021-2027 senza tener conto del negoziato sulla strategia di rilancio.

    C’è strategia da parte dei frugali che intende ritardare l’approvazione del recovery fund. Un politica tipica dei Paesi Bassi e dei loro alleati, che non hanno tanto interesse che il meccanismo per la ripresa diventi operativo. Un ostruzionismo bollato come “molto gradevole” da alcuni addetti ai lavori. Ed è in questo clima che i leader si ritroveranno attorno al tavolo domani e dopodomani (1 e 2 ottobre) per cercare accordi. Si parlerà di altro per non affrontare i veri problemi dell’Unione europea, che sono certamente anche quelli di politica estera ma che in questo momento sono più legati a rapporti di fiducia interni anche più che incrinati.

    La prima giornata di vertice ha già tutte le risposte al problema. Sulla Cina confermata la linea di una cooperazione con Pechino basata su dialogo e sanzioni in caso di mancata reciprocità; sul Nagorno-Karabakh deciso il richiamo alla cessazione delle ostilità; sul caso Navalny appello a inchiesta internazionale; sulla Bielorussia l’UE è pronta a ribadire una volta di più che non riconosce i risultati delle elezioni, che servono nuove consultazioni, che si sostiene la società civile e si è pronti a procedere con le sanzioni mirate.

    Quanto alla seconda giornata di vertice, su mercato interno, politica economico-industriale economica e digitale il testo di conclusioni è già consolidato. Vuol dire che manca solo l’approvazione formale dei capi di Stato e di governo. Ecco che il vero nodo da sciogliere tra i punti all’ordine del giorno è quello turco. Con il fondo di ripresa a esacerbare gli animi e lì a raffigurare le contraddizioni europee.

    Tags: Alexei NavalnyBielorussiabilanciobilancio pluriennalecinaconsiglio europeoeucofondo di ripresamff 2021-2027Nagorno-Karabakhnext generation eupaesi frugaliripresaturchiavertice europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, al Brussels Economic Forum [Bruxelles, 7 maggio 2026]
    Net & Tech

    Dombrovskis: “UE in corsa per la leadership nell’intelligenza artificiale”

    7 Maggio 2026
    Terbio. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Trump beffa l’UE: gli USA controllano le terre rare della Groenlandia

    7 Maggio 2026
    Economia

    Recovery, è scontro (ancora) tra Commissione e Corte dei conti UE sulla trasparenza dei fondi

    6 Maggio 2026
    Draghi von der Leyen Pnrr Italia
    Economia

    Scatta la volata finale del Recovery, dal 31 maggio stop alle modifiche ai PNRR

    4 Maggio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Auto, l’export UE verso gli USA in calo del 21,3 per cento già nel 2025

    4 Maggio 2026
    Politica

    Sul bilancio UE la maggioranza di governo si frantuma: Fdi, Lega e FI divisi in tre posizioni antagoniste

    28 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione