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Commissione europea: come funziona e quali sono i suoi poteri
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Commissione europea: come funziona e quali sono i suoi poteri

La Commissione Europea è l’organo esecutivo dell’Unione Europea. Dal 2 luglio del 2019 è presieduta da Ursula von der Leyen, già ministro della Difesa nell’ultimo governo di Angela Merkel. La sede della Commissione è in rue della Loi 200 nel palazzo del Berlaymont, nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles. Seguendo le plenarie del Parlamento, quando questo è riunito a Strasburgo, anche la Commissione tiene lì la sua riunione di collegio settimanale.

Storia

La Commissione europea nella configurazione che conosciamo oggi nasce dalla fusione di tre diversi organi legislativi, quando nel 1967 si decise di convogliare in un’unica istituzione le commissioni della Comunità economica europea, della Comunità europea dell’energia atomica e l’Alta autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio. La prima Commissione delle comunità europee, antenato diretto dell’istituzione odierna, fu presieduta dal belga Jean Rey. A questo primo esecutivo organico si deve il raggiungimento dell’unione doganale tra gli Stati membri.

Come funziona la Commissione europea

La Commissione è composta da 26 commissari e un presidente, un membro per ogni Stato membro dell’Unione. I compiti dei commissari sono sanciti dal Trattato sull’Unione Europea del 7 febbraio 1992. Ai componenti è richiesto di agire in maniera indipendente rispetto agli interessi del paese di origine (art. 17). La durata dell’incarico corrisponde a cinque anni.

Alla Commissione spetta di vigilare sull’applicazione dei trattati, redigere il bilancio dell’Unione (da sottoporre all’approvazione di Consiglio e Parlamento) e sulla base di questo attuare le politiche comuni e erogare i finanziamenti europei. Ognuno dei commissari è delegato a gestire un dossier in particolare, in maniera simile ai ministri degli Stati nazionali (Clima, trasporti, ecc.). Oltre alle funzioni di politica “interna”, la Commissione rappresenta l’UE nelle relazioni con i Paesi terzi e negozia gli accordi internazionali (su mandato del Consiglio).

La Commissione ha, tra le istituzioni europee, il più ampio potere di iniziativa legislativa. Pur essendo il Parlamento l’organo legislativo dell’Unione, questo ha solo un potere molto limitato nel proporre testi legislativi: è la Commissione a dettare l’agenda, che sarà poi discussa da eurodeputati e governi, nel cosiddetto “trilogo” che porta alla formazione di una legge europea.

Come si elegge la Commissione europea

La procedura di elezione non avviene attraverso il voto popolare. I capi di Stato e di governo dei paesi membri si accordano sul candidato presidente. Questo dovrà ricevere l’approvazione del Parlamento a maggioranza assoluta – 353 voti su 705. Dopo questa “fiducia” il presidente propone la lista dei commissari, che dovrà essere approvata dal Consiglio e poi ogni commissario dovrà essere approvato dal Parlamento.

Fa parziale eccezione la nomina dell’alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, che è indicato direttamente dal Consiglio. Il rappresentante (dal 2019 lo spagnolo Josep Borrel), è vicepresidente d’ufficio della Commissione.

Conclusioni

Data la sua particolare modalità di elezione, la squadra della Commissione riflette l’umore politico degli Stati membri. La Commissione Junker, in carica dal 2014 al 2019, era formata per metà da membri del Partito popolare europeo (PPE), a cui si aggiungevano otto commissari dei Socialisti e democratici (PSE), 5 commissari del gruppo liberale (ALDE) e un indipendente.

I risultati delle elezioni europee del 2019, che hanno parzialmente ridimensionato il peso dei popolari, hanno portato alla composizione più variegata della Commissione von der Leyen. Ad oggi nove commissari (compresa Ursula von der Leyen) fanno parte del Partito popolare, nove dei Socialisti e democratici (tra cui l’italiano Paolo Gentiloni), quattro dei liberali, quattro degli indipendenti e uno dei conservatori riformisti (ECR).

Di seguito le cariche dei commissari e la composizione della Commissione von der Leyen:

  • Presidente della Commissione: Ursula von der Leyen – Germania/PPE
  • Altro rappresentante per gli Affari esteri e la sicurezza: Josep Borrell – Spagna/PSE
  • Commissario europeo per il clima: Franz Timmermans (anche Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo) – Olanda/PSE
  • Commissario europeo per la concorrenza: Margrethe Vestager (anche Vicepresidente esecutivo per un’Europa pronta per l’era digitale) – Danimarca/ALDE
  • Commissario europeo per i servizi finanziari: Valdis Dombrovskis (Vicepresidente esecutivo per un’economia al servizio delle persone) – Lettonia/PPE
  • Vicepresidente per i valori e la trasparenza: Věra Jourová – Repubblica Ceca/ALDE
  • Vicepresidente per la promozione dello stile di vita europeo: Margaritis Schinas – Grecia/PPE
  • Vicepresidente per le relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche: Maroš Šefčovič – Slovacchia/PSE
  • Vicepresidente per la democrazia e la demografia: Dubravka Šuica – Croazia/PPE
  • Commissario europeo per il bilancio e l’amministrazione: Johannes Hahn – Austria/PPE
  • Commissario europeo per la giustizia: Didier Reynders – Belgio/ALDE
  • Commissario europeo per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù: Marija Gabriel – Bulgaria/PPE
  • Commissario europeo per la salute: Stella Kyriakidou – Cipro/PPE
  • Commissario europeo per l’energia: Kadri Simson – Estonia/ALDE
  • Commissario europeo per i partenariati internazionali: Jutta Urpilainen – Finlandia/PSE
  • Commissario europeo per il mercato interno: Thierry Breton – Francia/Indipendente
  • Commissario europeo per il commercio: Phil Hogan – Irlanda/PPE
  • Commissario europeo per l’economia: Paolo Gentiloni – Italia/PSE
  • Commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca: Virginijus Sinkevičius – Lituania/Nessuno
  • Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali: Nicolas Schmit – Lussemburgo/PSE
  • Commissario europeo per l’uguaglianza: Helena Dalli – Malta/PSE
  • Commissario europeo per l’agricoltura: Janusz Wojciechowski – Polonia/ECR
  • Commissario europeo per la coesione e le riforme: Elisa Ferreira – Portogallo/PSE
  • Commissario europeo per i trasporti: Adina-Ioana Vălean – Romania/PPE
  • Commissario europeo per la gestione delle crisi: Janez Lenarčič – Slovenia/Indipendente
  • Commissario europeo per gli affari interni: Ylva Johansson – Svezia/PSE
  • Commissario europeo per la politica di vicinato e l’allargamento: Olivér Várhelyi – Ungheria/Indipendente

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