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Quattro regioni italiane nell'Alleanza europea per una transizione

Quattro regioni italiane nell'Alleanza europea per una transizione "verde" ed equa dell'industria automobilistica

Lanciata oggi con il sostegno del Comitato europeo delle Regioni, l'Automotive Regions Alliance, include già 20 regioni europee di sette Stati membri

Bruxelles – Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha lanciato l’Alleanza delle regioni europee con un forte settore
automobilistico (Automotive Regions Alliance), una rete di regioni impegnate per il successo della transizione
“verde” dell’industria automobilistica e della sua filiera. L’Alleanza mira a inserire la prospettiva regionale nei
dibattiti in corso sulla decarbonizzazione dei trasporti dell’UE, garantendo al contempo posti di lavoro,
competitività e coesione sia economica che sociale in ogni territorio europeo interessato dalla transizione.

In linea con l’obiettivo dell’UE di azzerare le emissioni del trasporto su strada, 20 regioni dell’Unione – fra cui Abruzzo,
Lombardia, Piemonte e Veneto – hanno unito le forze per formare l’Automotive Regions Alliance e sostenere una
transizione giusta, socialmente equa e di successo nell’industria automobilistica e della sua filiera in Europa. Tra le
rivendicazioni e gli obiettivi dell’Alleanza figurano l’istituzione di un nuovo meccanismo di sostegno con un bilancio
dedicato, la realizzazione di valutazioni d’impatto territoriale, fondi per la riqualificazione e l’aggiornamento della forza
lavoro e linee guida più flessibili in materia di aiuti di Stato.

“Nella nostra regione si sta lavorando già da tempo per fare in modo che il motore termico possa evolversi ed essere
compatibile con forme di energia alternative. Ma sono processi che richiedono tempo, proprio per questo parliamo di
‘transizione ecologica’”, ha spiegato ha dichiarato Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte.

L’evento di lancio ha avuto luogo durante la sessione plenaria del CdR del 30 giugno, in presenza del commissario
europeo per l’Occupazione e i diritti sociali Nicolas Schmit e del neoeletto Presidente del CdR Vasco Alves
Cordeiro. Si tratta del punto di partenza per le ulteriori azioni dell’Alleanza, che è composta da 20 regioni con una
forte industria automobilistica e di componentistica in sette Stati membri: oltre all’Italia, Austria, Francia, Germania,
Slovacchia, Spagna e Paesi Bassi.

Le regioni partecipanti hanno sottolineato la necessità che l’UE sviluppi misure di transizione eque, basate su
valutazioni d”impatto territoriale, e sostenga un dialogo sociale a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Le regioni hanno inoltre approvato una dichiarazione in 10 punti che illustra le principali richieste e gli obiettivi
dell’Alleanza, che resta aperta a nuove adesioni da parte dei territori europei. Il gruppo interregionale del CdR per il
futuro dell’industria automobilistica (CoRAI), nato nel 2009, è stato fondamentale per la creazione dell’Alleanza.

L’industria automobilistica ha raggiunto un fatturato superiore al 7 per cento del Pil dell’Ue e attualmente impiega, in maniera diretta e indiretta, circa 14 milioni di europei, pari al 6,1pct dell’occupazione totale dell’Unione, il cui obiettivo  di ridurre le emissioni nell’UE di almeno il 55pct entro il 2030 comprende il regolamento della Commissione Europea per ridurre gli standard di emissione di CO2 per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri. La recente proposta del Parlamento europeo di vietare le auto con motore a combustione a livello europeo a partire dal 2035, adottata l’8 giugno 2022, comporterà ulteriori cambiamenti nell’industria automobilistica e dei fornitori europei.

L’obiettivo dell’Alleanza delle regioni automobilistiche è quindi quello di garantire che la transizione nel settore automobilistico sia equa e riuscita, senza lasciare indietro nessuna regione e sostenendo pienamente gli obiettivi climatici dell’UE.