- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Sede Ema, ennesima sconfitta per l’Italia alla Corte di Giustizia

    Sede Ema, ennesima sconfitta per l’Italia alla Corte di Giustizia

    La decisione è politica, e dunque non appellabile davanti alla Giustizia

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    14 Luglio 2022
    in Politica
    ema

    La sede dell'Agenzia europea per i medicinali ad Amsterdam (Paesi Bassi) Fonte: CE - Servizio Audiovisivo

    Bruxelles – Le decisioni dei rappresentanti dei governi degli Stati membri che stabiliscono la nuova sede dell’Ema (Agenzia europea del farmaco) e la sede dell’Ela (Aurorità europea per il lavoro) sono atti politici privi di effetti giuridici vincolanti, cosicché esse non possono costituire l’oggetto di un ricorso di annullamento. Lo ha stabilito oggi una sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue.

    Il 20 novembre 2017, i rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno scelto la città di Amsterdam per sostituire Londra come nuovo sito destinato ad ospitare la sede dell’Ema e nel giugno 2019, hanno anche deciso che l’Ela, di nuova creazione, avrebbe avuto la propria sede a Bratislava.

    L’Italia e il Comune di Milano contestano la decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri di stabilire la sede dell’EMA ad Amsterdam (C-59/18 e C-182/18), nonché il regolamento 2018/1718, il quale, successivamente a detta decisione, ha fissato tale sede in questa città (C‑106/19 e C‑232/19). Il Parlamento europeo contesta invece la decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri di stabilire la sede dell’Ela a Bratislava (C‑743/19).

    Nelle sue sentenze emesse in data odierna, la Corte, riunita in Grande Sezione, rigetta tutti i ricorsi.

    La Corte esordisce ricordando che “gli atti adottati collettivamente dai rappresentanti dei governi degli Stati membri non possono essere sottoposti ad un controllo di legittimità esercitato dal giudice dell’Unione a titolo dell’articolo 263 Tfue (Trattato sul funzionanamento dell’Unione, ndr)”. Inoltre, è altresì necessario anche che “un tale atto non costituisca, in realtà, una decisione del Consiglio da questo adottata nella veste di istituzione dell’Unione”.

    La Corte dichiara che l’articolo 341 Tfue non si applica alla designazione del luogo della sede di un organo o di un organismo dell’Unione come l’Ema e l’Ela. 

    “La competenza a decidere della fissazione del luogo della sede dell’Ema e dell’Ela spetta dunque al legislatore dell’Unione”, al quale incombe agire a questo scopo in conformità delle procedure previste dalle disposizioni dei Trattati pertinenti sotto il profilo sostanziale.

    Poi, la Corte giudica che le decisioni dei rappresentanti dei governi degli Stati membri adottate rispettivamente nel novembre 2017 e nel giugno 2019 non possono essere qualificate come atti del Consiglio. Al contrario, tali decisioni costituiscono “atti adottati collettivamente e di comune accordo dai suddetti rappresentanti dei governi”. Si tratta insomma di decisioni politiche degli Stati membri, che non possono costituire l’oggetto di un ricorso di annullamento ai sensi dell’articolo 263 TFUE.

    Per quanto riguarda i ricorsi diretti contro il regolamento 2018/1718, la Corte respinge tutti gli argomenti fatti valere dal Comune di Milano e dal governo italiano, relativi a violazioni delle prerogative del Parlamento, nonché all’illegittimità di tale regolamento derivante dalla presunta irregolarità della procedura.

    La Corte aggiunge che sarebbe stato possibile per il Parlamento, in caso di disaccordo con la decisione politica degli Stati membri di trasferire la sede dell’Ema ad Amsterdam, opporsi a che tale decisione si traducesse in un atto legislativo dell’Unione.

    Tags: Ema

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Milano ci riprova. La città candidata a sede del Tribunale unificato dei brevetti

    7 Settembre 2020
    Notizie In Breve

    Ema, Toia (Pd): Sulla sede ad Amsterdam oggi voteremo contro

    25 Ottobre 2018

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione