- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 9 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Agrifood » Non chiamateli più Ogm. L’Eurocamera apre alla deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche

    Non chiamateli più Ogm. L’Eurocamera apre alla deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche

    L'emiciclo di Strasburgo mantiene la distinzione in due categorie delle piante Ngt, già presente nella proposta della Commissione Ue. La prima - con meno di 20 modifiche genetiche - è considerata equivalente alle piante convenzionali: rimane l'obbligo di etichettatura, ma nessuna procedura d'autorizzazione

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    7 Febbraio 2024
    in Agrifood, Green Economy
    ogm

    (Photo by Marcelo MANERA / AFP)

    Bruxelles – Non chiamateli più “nuovi ogm”. O almeno non tutti. Oggi (7 febbraio) il Parlamento europeo ha dato il via libera al regolamento sulle nuove tecniche genomiche (Ngt). E ha deciso di esentare dalla maggior parte dei requisiti di sicurezza previsti per gli Ogm tutte le piante ottenute entro un limite di modifiche genetiche.

    Per Ngt – o Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea) – si intendono le piante prodotte attraverso procedimenti di precisione, che consentono modifiche del genoma senza l’inserimento di Dna estraneo, con una sequenza o una combinazione di sequenze della stessa specie o comunque strettamente correlata. Mentre le varietà ottenute dall’introduzione di materiale genetico da una specie non incrociabile, la transgenesi, resteranno soggette alla legislazione vigente sugli Ogm.

    nuove tecniche genomiche ogm
    Un manifestante fuori dal Parlamento europeo di Strasburgo, 7/2/24 (Photo by FREDERICK FLORIN / AFP)

    Dopo aver votato gli oltre 300 emendamenti presentati, con 307 voti favorevoli, 263 contrari e 41 astensioni, l’emiciclo di Strasburgo ha adottato il proprio mandato negoziale, mantenendo l’impianto a due categorie presente nella proposta della Commissione europea. Una categoria – quella degli Ngt1 – le cui varietà sarebbero “considerate equivalenti alle piante convenzionali” e la cui produzione verrebbe di fatto deregolamentata, e una categoria che rimarrebbe invece sotto l’ombrello della legislazione europea sugli Ogm, tra le più rigorose al mondo. Questa seconda categoria, per poter essere immessa nel mercato, richiederebbe dunque una valutazione del rischio e una procedura di autorizzazione. Un emendamento – approvato per una manciata di voti – ha reso l’etichettatura obbligatoria per le sementi di entrambe le categorie, oltre che per i prodotti derivati.

    Nella proposta della Commissione, una pianta Ngt può essere considerata equivalente a quelle convenzionali “quando differisce dalla pianta madre per non più di 20 modifiche genetiche“. Nel testo adottato invece dall’Eurocamera, si legge che “i deputati vogliono emendare l’entità e il numero di modifiche genetiche necessarie” per rientrare nella prima categoria. In sostanza, l’Eurocamera punta non tanto a rivedere la soglia di 20 modifiche genetiche (intese come sostituzione o inserimento di non più di 20 nucleotidi), ma a limitare a non più di tre modificazioni genetiche per ogni sequenza del Dna che codifica una proteina, e ad escludere modificazioni del Dna che creano un “proteina chimerica non presente nelle specie del pool genetico ai fini della riproduzione”. Che avrebbero quindi un effetto analogo a quello della transgenesi.

    La palla passa agli Stati membri

    È soprattutto su questi numeri che si giocherà la partita nei negoziati tra il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Ue, dove però i ministri dell’Agricoltura dei 27 non sono ancora riusciti a raggiungere una posizione comune. Tra gli elementi controversi, anche la coesistenza dell’agricoltura biologica con le piante Ngt. Secondo gli eurodeputati “tutte le piante Ngt dovrebbero continuare ad essere vietate nella produzione biologica”.  Nella posizione del Parlamento europeo è inoltre saltato un emendamento – che coglieva le istanze di diversi Paesi membri – per consentire ai governi nazionali di vietare la coltivazione di qualsiasi varietà di piante Ngt sul proprio territorio.

    All’emiciclo di Strasburgo è passato il principio di divieto assoluto di brevettare le piante Ngt – di entrambe le categorie, il materiale vegetale, le informazioni genetiche e le caratteristiche dei processi in esse contenute. Principio adottato per scongiurare incertezze giuridiche, un aumento dei costi e nuove dipendenze per agricoltori e allevatori nei confronti dei colossi dell’agrobusiness.

    La destra compatta a favore degli Ngt. Si spacca il Pd, contrari i 5 Stelle

    Alla prova del voto, si è spaccato in due il gruppo dei Socialisti e democratici (S&d), così come – in ottica italiana – la delegazione del Partito Democratico. Compatta a favore del regolamento la coalizione del governo Meloni, in linea con i relativi gruppi europei, mentre gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle hanno seguito la posizione dei Verdi, opponendosi al testo in esame.

    Raggiunto da Eunews, Paolo De Castro, membro della Commissione Agricoltura dell’Eurocamera e di quella parte del Pd che ha sostenuto il regolamento, ha spostato l’attenzione sulla “speranza che la presidenza belga del Consiglio dell’Ue dia ora una spinta” ai Paesi membri. E ha puntato il dito contro l’oltranzismo dei verdi, che “continuano a parlare di nuovi ogm”. Secondo De Castro, “se non ci sono geni estranei alla pianta oggetto di miglioramento, non si possono chiamare organismi geneticamente modificati”. Vero però che i dizionari di lingua italiana – e il Ministero della Salute – definiscono gli Ogm come “qualsiasi organismo, diverso da un essere umano, in cui il materiale genetico è stato modificato in un modo differente da quanto avviene in natura, con l’accoppiamento e la ricombinazione genetica naturale”.

    L’eurodeputato del Pd, Paolo De Castro

    L’eurodeputato democratico ha sottolineato inoltre che dal punto di vista ambientale la diffusione delle tecniche di evoluzione assistita è “una delle poche strade per ridurre l’uso di pesticidi e fitofarmaci”. Ha esultato anche il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, secondo “il via libera alla nuova genetica green No Ogm permetterà di selezionare nuove varietà vegetali, con maggiore sostenibilità ambientale, minor utilizzo di input chimici, ma anche resilienza e adattamento dei cambiamenti climatici”.

    All’opposto la denuncia di Rosa D’Amato, eurodeputata dei Verdi, che durante il dibattito all’Eurocamera di ieri (6 febbraio), si era scagliata contro la commissaria Ue per l’Uguaglianza, Helena Dalli, presente in aula: “La proposta non rispetta il principio di precauzione – ha dichiarato D’Amato – perché esenta la maggior parte di queste tecniche dalla procedura di valutazione dei rischi. Viola il principio di trasparenza e quindi il diritto dei cittadini a sapere che cosa trovano nel loro piatto”. Subito smentita da Dalli: “Riconosciamo pienamente il principio di precauzione”, ha affermato la commissaria Ue, secondo cui “la proposta si basa sulle attuali conoscenze scientifiche e su un approccio proporzionale basato sui diversi profili di rischio che derivano dalla diversità delle Ngt”.

    Tags: de castroEurocamerangtogm

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: Imagoeconomica
    Green Economy

    La Commissione UE propone di escludere pelle e pneumatici dalla legge contro la deforestazione

    4 Maggio 2026
    Ogm - Organismi geneticamente modificati in laboratorio [foto: imagoeconomica, via IA]
    Agrifood

    OGM, Parlamento verso lo strappo UE: “Commissione ritiri autorizzazione di soia MON 94637”

    22 Aprile 2026
    Ucraina
    Politica

    Ucraina, Giani a Bruxelles: “Ospitiamo 20 mila profughi, Toscana e Kiev gemellate”

    24 Febbraio 2026
    Agrifood

    Agricoltura, Corte Giustizia: I Paesi UE possono vietare la coltivazione di OGM nel proprio territorio

    5 Febbraio 2026
    nuove tecniche genomiche
    Agrifood

    Via libera al quadro UE sulle nuove tecniche genomiche, a metà tra OGM e piante convenzionali

    4 Dicembre 2025
    due diligence sostenibilità
    Politica Estera

    Ucraina, il Parlamento europeo sprona l’UE e bacchetta gli USA: “Ambivalenza dannosa per la pace”

    27 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione