- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » BEI per il militare? Nell’UE che vuole più investimenti nella difesa la Banca gioca un ruolo centrale

    BEI per il militare? Nell’UE che vuole più investimenti nella difesa la Banca gioca un ruolo centrale

    Nella nuova agenda strategica l'organismo di Lussemburgo potrebbe essere usato in modo del tutto nuovo. Michel: "Infranti innumerevoli tabù, investire di più e meglio nella nostra sicurezza e difesa". Le resistenze dei manager e le possibil pressioni dei governi

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Febbraio 2024
    in Economia

    Bruxelles – Più difesa, nel senso di uno spostamento da investimenti civili a militari. Il ragionamento sul nuovo corso dell’Unione europea, alla prese con un mondo improvvisamente più instabile e meno sicuro, inizia a investire anche il ruolo della Banca europea per gli investimenti (BEI). L’istituto di Lussemburgo, gestito dagli Stati membri che ne sono azionisti, viene visto come la possibile chiave per far partire quell’industria che non decolla e che, alla luce soprattutto dell’invasione russa in Ucraina, si avverte l’esigenza di rendere più capace in termini di produzione.

    Di armi e munizioni non si parla, almeno non apertamente. Ma le indicazioni che arrivano sembrano condurre in quella direzione. Partecipando al forum annuale della BEI il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha insistito sulla “necessità di investire di più e meglio nella nostra sicurezza e difesa“. Un appello rivolto ad una platea ben precisa, fin qui impegnata su sostegno a operazione di natura civile. Anche lo speciale strumento per la difesa varata a maggio 2022, l’Iniziativa strategica per la sicurezza difesa europea, a cui il gruppo ha dapprima destinato 6 miliardi di euro per poi aumentarne la portata a 8 miliardi a giugno 2023 sulla scia del mutato contesto internazionale e “la necessità crescente di finanziamenti nel settore”, come si legge nell’annuncio, è comunque orientato a tecnologia e ricerca a scopi prettamente civili. I dirigenti della BEI hanno da tempo escluso la possibilità di finanziare campi come le munizioni, il lusso, il tabacco e la gran parte dei combustibili fossili. Ma gli azionisti sono gli Stati membri, e loro possono imporre un cambiamento di strategia.

    Anche se, a ben guardare, il cambio di rotta è già stato in parte operato. Perché sulla base di questa iniziativa si possono richiedere finanziamenti per “mobilità militare” e ricerca in tecnologie a duplice uso civile-militare. Sono soprattutto queste ultime a poter aprire la strada a investimenti sempre più massicci verso il ‘non civile’. Un primo passo, che non dovrebbe essere né l’unico né, tanto meno, l’ultimo.

    Intanto perché già i capi di Stato e di governo dell’UE, nelle conclusioni del vertice del Consiglio europeo di dicembre, avevano dato la chiara indicazione di “un ruolo rafforzato del gruppo Banca europea per gli investimenti a sostegno della sicurezza e della difesa europee”. E poi perché, sottolinea Michel, “la difesa è un pilastro della nostra sovranità europea“. Il gruppo BEI che finanzia la produzione militare? “Dall’inizio della guerra della Russia contro l’Ucraina abbiamo infranto innumerevoli tabù“, ricorda il presidente del Consiglio europeo.

    Undici pacchetti di sanzioni senza precedenti, l’invio di mezzi militari ad un Paese terzo (l’Ucraina), e poi il riconoscimento della spesa pubblica nella difesa quale criterio per evitare procedure per deficit eccessivo nella proposta di nuovo patto di stabilità: tutte cose impensabile fino a pochi mesi fa, tutti tabù a dodici stelle caduti sulla scia del mutato contesto internazionale.

    Infrangerne un altro potrebbe non essere un problema. Si tratterebbe di una decisione politica, con i governi degli Stati membri dell’UE azionisti della Banca europea per gli investimenti. Un simile passo però potrebbe avere ripercussioni sul rating della Banca, ed è questa la preoccupazione all’interno dell’organismo.  Per questo stesso motivo venne stabilito, sulla scia dell’emergenza Coronavirus, che lo speciale fondo di garanzia pan-europea da 25 miliardi di euro dovesse essere gestito dalla BEI e non istituito al proprio interno, come originariamente ipotizzato ai primi tempi della crisi sanitaria.

    “Dobbiamo garantire la pace rendendo le nostre economie più innovative e competitive”, ricorda Michel. “Questo è un argomento che stiamo discutendo con i leader del Consiglio europeo, nel quadro della nostra agenda strategica che definirà le nostre priorità per gli anni a venire, compreso il ruolo della BEI e delle diverse istituzioni dell’UE nel sostenere gli investimenti nella difesa“. Più difesa, dunque. Da tradurre nel senso militare dell’espressione.

    Tags: beicharles micheldifesaeuropean investment bankinvestimentisicurezzaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Copernicus per la difesa, UE e industria europea avviano il ragionamento

    23 Gennaio 2024
    In nero i Paesi della NATO. Si teme un attacco della Russia nei prossimi anni
    Politica Estera

    UE e NATO ora preoccupati: “Dobbiamo essere pronti a un attacco della Russia”

    22 Gennaio 2024
    von der leyen difesa
    Politica

    L’Unione europea da progetto di pace a progetto di sicurezza. Nel 2022 spesi 240 miliardi per la difesa

    30 Novembre 2023
    Economia

    Von der Leyen: “Spese per la difesa fattore rilevante nel nuovo patto di stabilità”

    30 Novembre 2023
    [foto: European Defence Agency]
    Politica Estera

    E’ corsa per gli armamenti, da Ue ed Eda impegno per la base industriale della difesa

    14 Novembre 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione