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    Home » Green Economy » Trasformare le città tenendo insieme ‘cool’ e ‘green’: l’esempio olandese di Groningen

    Trasformare le città tenendo insieme ‘cool’ e ‘green’: l’esempio olandese di Groningen

    Circondata da edifici vecchi e nuovi, calda e attraversata da un traffico intenso, la piazza di Damsterplein sta vivendo un enorme cambiamento promosso non solo dal desiderio di creare un "ambiente verde e vivibile" per le persone, ma anche dalla consapevolezza che è essenziale diventare più resiliente ai cambiamenti climatici. Al centro c'è il progetto Life Cool Square

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    8 Agosto 2024
    in Green Economy
    groningen

    Un'immagine del progetto di trasformazione della piazza

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Da calda e cementificata, circondata da edifici e attraversata dal traffico intenso, a piazza più cool della città. È l’obiettivo del progetto Life Cool Square che a Groningen, nei Paesi Bassi, punta a trasformare piazza Damsterplein tenendo insieme la creazione di un ambiente verde e vivibile con la necessità di adattamento ai cambiamenti climatici.

    Damsterplein si trova sul tetto di un parcheggio sotterraneo, in un’area centrale di Groningen, e studiando gli effetti del cambiamento climatico il Comune ha osservato che la piazza è soggetta a temperature elevate e a rischio di inondazioni in caso di forti precipitazioni. Inoltre, la sua posizione specifica aggrava ulteriormente gli effetti climatici negativi, rendendo il luogo poco attraente e poco sicuro, oltre che trafficato. Al centro del cambiamento c’è il progetto Life Cool Square – con un contributo Ue di 1.031.596 euro – che trasformerà Damsterplein “in uno spazio urbano adattabile al clima, resiliente, accessibile e multifunzionale” e che avrà l’elemento chiave di “riprogettare Damsterplein e il comune più ampio in una ‘città spugna’ per prevenire siccità estrema e inondazioni”, ha spiegato l’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente.

    Per ‘città spugna’ si intende quella che utilizza soluzioni basate sulla natura come l’assorbimento e l’immagazzinamento dell’acqua piovana per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Quindi, “Life Cool Square catturerà, immagazzinerà e riciclerà l’acqua piovana costruendo ‘bioswales’, canali paesaggistici progettati per raccogliere e filtrare l’acqua piovana. Sostituendo le superfici in cemento con aree verdi e piante e alberi resistenti alla siccità, Damsterplein avrà maggiori probabilità di assorbire le precipitazioni in eccesso e immagazzinare l’acqua per l’uso durante il clima secco. Le piante e gli alberi forniranno anche ombra all’ambiente circostante, il che contribuirà a ridurre gli effetti delle isole di calore urbane e a migliorare la salute di chi vive nelle vicinanze”, ha descritto l’Agenzia.

    La fine dei lavori è prevista per il 30 giugno 2026 e dal progetto ci si attendono diversi risultati. Il primo è proprio il contributo al concetto di “città spugna”, attraverso la rimozione di almeno 6 mila m2 di pavimentazione, lo scollegamento di 2.700 m2 di superficie dei tetti dalla rete fognaria, la separazione di almeno 643 m3 di acqua dalla rete fognaria per il riutilizzo pratico e la piantumazione di verde urbano autoctono per assorbire l’acqua e migliorare la biodiversità. Poi, il contrasto alle isole di calore, installando almeno 1.800 m2 di vegetazione e 50 alberi (450 m2 di superficie arborea), puntando ad abbassare la temperatura media fisiologicamente equivalente (Pet) di 4°C – 5°C durante le giornate calde, quando il verde è completamente maturo, e abbassando la temperatura dell’asfalto nei giorni caldi di 10°C. Infine, la generazione di consapevolezza e il coinvolgimento degli stakeholder e dei cittadini nonché un aumento del 50% dell’uso di Damsterplein da parte delle persone e una riduzione del 15% della velocità del traffico, riducendo anche le emissioni di inquinanti atmosferici (NOx, PM) e sonori.

    Infine, nel processo un ruolo importante è quello dei residenti, che sono particolarmente incoraggiati a partecipare, ad esempio, creando e mantenendo giardini e isole verdi sulla piazza. “I residenti hanno avuto questa idea da soli: hanno chiesto se potevano adottare spazi verdi e prendersene cura”, ha affermato la responsabile del progetto Hedwig de Boer. Inoltre, gli abitanti hanno condiviso le loro idee per rendere Damsterplein uno spazio di quartiere accogliente e piacevole con una sua identità speciale, ad esempio installando più aree salotto, più verde e aree per piccoli eventi e attività. Mentre “gli studenti dell’Hanze University Groningen stanno monitorando Life Cool Square per confrontare lo spazio attuale con il modo in cui verrà utilizzato una volta completato il progetto, fornendo informazioni preziose sugli effetti della riprogettazione urbana per altri progetti in circostanze simili”, ha specificato l’Agenzia.

    Tags: cambiamento climaticocittàcittà spugnaGroningenpaesi bassitrasformazioneue

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