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    Home » Politica » Germania, i socialdemocratici tengono dietro l’estrema destra alle elezioni regionali in Brandeburgo. Ma non grazie a Scholz

    Germania, i socialdemocratici tengono dietro l’estrema destra alle elezioni regionali in Brandeburgo. Ma non grazie a Scholz

    Premiata la scelta del premier uscente, Dietmar Woidke, di smarcarsi il più possibile dalla figura del cancelliere. Spd al 30,9 per cento, l'Afd al 29,4. Verdi e Sinistra rimangono fuori dal Parlamento di Brandeburgo

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    23 Settembre 2024
    in Politica
    woidke brandeburgo

    Brandenburg's State Premier and SPD top candidate in the regional elections in Brandenburg, Dietmar Woidke (C) addresses supporters after the publication of the exit polls at the election party venue of the Social Democratic Party SPD in Potsdam, eastern Germany on September 22, 2024 (Photo by Tobias SCHWARZ / AFP)

    Bruxelles – Sospiro di sollievo per la socialdemocrazia tedesca e per il cancelliere Olaf Scholz. Nelle elezioni in Brandeburgo, fortino dell’Spd dalla riunificazione della Germania nel 1990, il partito di Scholz ha tenuto dietro l’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD), che arrivava da una serie di sorprendenti risultati elettorali – prima alle europee di giugno, poi nei Länder di Turingia e Sassonia – e che era data in testa nei sondaggi anche nello Stato con capitale Potsdam.

    Grazie a una fortissima mobilitazione degli elettori in chiave anti-AfD (l’affluenza ha raggiunto il 74 per cento), secondo i risultati ufficiali provvisori la Spd ha ottenuto il 30,9 per cento dei voti, staccando di oltre un punto la destra radicale, che si è fermata al 29,4 per cento. Entrambi hanno guadagnato circa cinque punti percentuali rispetto all’ultimo appuntamento elettorale. Al terzo posto i rossobruni dell’Alleanza Sahra Wagenknecht con il 13,4 per cento, davanti alla Cdu con l’11,6 per cento. Verdi e sinistra (Die Linke) non hanno superato la soglia di sbarramento del 5 per cento. I liberali non hanno raggiunto neanche l’uno per cento.

    Scholz può sorridere solo a metà: il cancelliere ha salvato la faccia in quello che in molti avevano indicato come una sorta di ultima spiaggia in vista delle elezioni generali del settembre 2025, ma il buon risultato della Spd è merito soprattutto del premier uscente del Brandeburgo, Dietmar Woidke. Anzi, Woidke si è nettamente smarcato dalla figura di Scholz durante la campagna elettorale, temendo l’impatto negativo della sua presenza. Dopo undici anni alla guida della regione, Woidke è stato premiato dalla coraggiosa scelta di alzare vertiginosamente la posta in gioco, impegnandosi a dimettersi se l’AfD avesse battuto il suo partito nelle elezioni per la composizione del Parlamento regionale.

    Nonostante il Brandeburgo sia una dei Länder con meno abitanti della Germania, tutti gli occhi erano puntati su Potsdam e sul rischio che anche il fortino socialdemocratico intorno a Berlino potesse essere scalzato dall’estrema destra in rapida ascesa. Dopo il 16 per cento alle elezioni europee – che le ha garantito 14 seggi al Parlamento europeo -, a inizio settembre AfD ha infilato due grandi risultati in Turingia, dove per la prima volta è arrivata prima in un’elezione regionale, e in Sassonia, tenuta dietro ancora solo dalla Cdu.
    Tags: germaniaolaf scholzSpd

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