- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Guerra dei dazi tra Cina e Ue: Pechino tassa il brandy europeo

    Guerra dei dazi tra Cina e Ue: Pechino tassa il brandy europeo

    Dopo che i Ventisette hanno di fatto dato l’ok alle restrizioni sulla vendita di veicoli elettrici cinesi, la Repubblica popolare ha risposto con una tassa sulle importazioni del liquore dall’Unione. Che colpiscono soprattutto la Francia

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    8 Ottobre 2024
    in Economia
    brandy

    (Foto: Vyacheslav Argenberg via Wikimedia Commons)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Non sembra destinata a finire presto la guerra dei dazi scoppiata tra l’Ue e la Cina. Alle misure sanzionatorie imposte pochi giorni fa da Bruxelles (e approvate con reticenza dai governi dei Ventisette) sulle auto elettriche cinesi, Pechino ha risposto con dei contro-dazi che colpiscono le importazioni del brandy europeo. E ora la Commissione vuole portare il suo rivale economico di fronte all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc).

    Quando, lo scorso venerdì (4 ottobre), gli Stati membri hanno dato il via libera ai dazi proposti dall’esecutivo comunitario all’import di e-car made in China, in pochi si aspettavano che la Repubblica popolare non avrebbe risposto per le rime. Così è stato. Nella giornata di martedì (8 ottobre), Pechino ha annunciato delle nuove imposte sulle importazioni di brandy dall’Europa, una mossa che colpisce soprattutto l’industria francese, essendo il Paese transalpino tra i principali esportatori in Ue.

    Per Parigi, si tratta di una pura e semplice ritorsione. E il fatto che non sia stato preso di mira un prodotto esportato in grandi quantità anche dalla Germania farebbe in effetti sospettare che il Dragone abbia voluto premiare Berlino per essersi astenuta nella decisione sui dazi ai veicoli elettrici cinesi. Ma da Pechino fanno sapere che si tratta semplicemente di una “misura anti-dumping”, tesa cioè a proteggere le aziende nazionali che operano nel settore.

    A Bruxelles, intanto, la contro-mossa cinese non è stata accolta con favore. La Commissione europea “contesterà con forza a livello di Omc l’annunciata imposizione di misure anti-dumping provvisorie da parte della Cina sulle importazioni di brandy dall’Ue”, si legge in un comunicato stampa dell’esecutivo comunitario. “Parallelamente”, continua la nota, “valuterà attentamente tutte le possibilità di offrire un sostegno adeguato ai produttori” che sono stati colpiti da quella che viene definita una “decisione ingiustificata”.

    In realtà, sui dazi alle auto cinesi i Ventisette sono profondamente divisi: cinque Paesi si sono opposti, 12 si sono astenuti e il resto, Italia inclusa, hanno votato a favore. Tecnicamente, non essendoci stata una maggioranza qualificata per il “sì”, la proposta della Commissione è potuta andare avanti e la decisione finale è in calendario per il prossimo 30 ottobre. Da palazzo Berlaymont dicono che il Collegio è sempre aperto ad una “soluzione alternativa”, purché la controparte cinese sia disposta a entrare in buona fede in un “negoziato costruttivo”. La mossa odierna di Pechino potrebbe essere un tentativo di controbilanciare la fuga in avanti europea per sedersi al tavolo negoziale in una condizione di parità. Vedremo. Se c’è qualcosa di certo è che la questione è tutt’altro che conclusa.

    Tags: auto elettrichebrandycinadazi CinaOrganizzazione mondiale del commercio

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Auto, Paesi Ue spaventati e spaccati sui dazi alle e-car cinesi, ma danno l’ok alla Commissione ad andare avanti

    4 Ottobre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione