- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Gli Stati Ue concordano norme minime per il contrasto al traffico di esseri umani

    Gli Stati Ue concordano norme minime per il contrasto al traffico di esseri umani

    I ministri dei Ventisette inseriscono un altro tassello nel mosaico della lotta all’immigrazione irregolare, una delle indiscusse priorità dei prossimi cinque anni che ora dovrebbe arricchirsi (previo accordo con l’Europarlamento) di un approccio comune soprattutto in termini di sanzioni

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    13 Dicembre 2024
    in Politica
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)

    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – I Ventisette fanno un passo in più verso l’armonizzazione delle normative nazionali in materia di contrasto al traffico di esseri umani. Nella mattinata di oggi (13 dicembre) è arrivato il disco verde da parte del Consiglio Ue, riunito nella formazione Affari interni e giustizia.

    I ministri degli Stati membri hanno così adottato la loro posizione negoziale sulla proposta di legge, avanzata nel novembre 2023 dalla Commissione, che mira ad avvicinare le disposizioni dei codici penali nazionali soprattutto per quanto riguarda la definizione del reato di traffico di migranti e il relativo impianto sanzionatorio. Da qui i governi cercheranno nei prossimi mesi l’accordo finale con gli eurodeputati per approvare definitivamente la direttiva.

    Il commento del ministro ungherese della Giustizia, Bence Tuzson, che ha diretto la sessione in quanto Budapest detiene fino a fine anno la presidenza di turno dell’Unione, è indicativo della priorità che il tema ha assunto per le cancellerie europee, che in questa fase storica sono in maggioranza occupate da forze politiche di centro-destra e destra radicale. “Se vogliamo proteggere seriamente le nostre frontiere, dobbiamo intensificare la lotta contro il traffico di migranti”, ha dichiarato, ponendo l’accento sulla dimensione securitaria – più che umanitaria – del provvedimento.

    Fonti diplomatiche hanno fatto sapere che anche secondo il suo omologo italiano, Carlo Nordio, il testo proposto dalla presidenza ungherese tiene conto degli interessi dei Paesi in prima linea, come il nostro, lasciando ampia flessibilità per affrontare la questione dell’assistenza umanitaria.

    L’Europol stima che oltre il 90 per cento dei migranti irregolari che entra in Ue si avvalga dei servizi dei cosiddetti passatori (gli ingressi illegali sono stati circa 380mila nel 2023), che fruttano alle organizzazioni criminali profitti annui compresi tra i 4 e i 6 miliardi di euro.

    Nel testo concordato al Consiglio si specifica che i governi devono garantire che nelle rispettive legislazioni nazionali “l’assistenza intenzionale a un cittadino di un Paese terzo affinché entri, transiti o soggiorni nel territorio di uno degli Stati membri dell’Unione europea in cambio di un vantaggio finanziario o materiale costituisca un reato”.

    A livello sanzionatorio, viene richiesto l’intervento normativo degli Stati membri affinché “il reato di traffico di migranti comporti una pena detentiva massima di almeno tre anni”, che aumentano ad otto se i trafficanti fanno parte di reti criminali o se si rendono responsabili di “gravi violenze” ai danni dei migranti. Nel caso in cui venga provocata la morte di una persona migrante, la pena massima dovrebbe alzarsi ancora ed arrivare ad un minimo di 10 anni. Rimarrebbe poi ai singoli governi la scelta se imporre pene massime superiori.

    Quanto alle ammende pecuniarie, le persone giuridiche trovate colpevoli potrebbero vedersi inflitte delle multe comminate in percentuale sul loro fatturato globale totale oppure tramite un importo fisso, fino ad un massimo di 40 milioni di euro.

    Nella versione che porteranno ai negoziati con l’Eurocamera, i Ventisette hanno poi mantenuto la cosiddetta “clausola umanitaria” presente nella proposta originale dell’esecutivo comunitario. Questa norma serve a precisare che alcune specifiche forme di assistenza ai migranti irregolari, ad esempio l’assistenza ai familiari stretti o il sostegno per soddisfare le esigenze umane di base, non possono ricadere all’interno della fattispecie che delinea il reato di traffico di migranti.

    Ma ogni Stato avrà sostanziale autonomia nel decidere come tradurre questo principio nella propria legislazione. L’accordo odierno fissa un minimo comune denominatore normativo sulla questione, ma permette alle cancellerie di introdurre (o mantenere, laddove esistessero già) norme più severe.

    Tags: carlo nordiomigranti irregolaritraffico esseri umani

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Credit: Frontex
    Cronaca

    Diminuiscono gli attraversamenti irregolari alle frontiere europee tra gennaio e novembre

    13 Dicembre 2024
    russia bielorussia migranti
    Politica Estera

    L’Ue finanzierà con 170 milioni di euro il controllo delle frontiere (e i respingimenti) con Russia e Bielorussia

    11 Dicembre 2024
    Patto Migrazione e Asilo Migranti UE
    Politica

    Pd, Avs e M5S chiedono spiegazioni all’Ue sui “Paesi (non) sicuri” identificati dall’Italia

    26 Novembre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ruotolo - Innocenzi - Report

    Il caso Report approda a Bruxelles, Ruotolo: “L’EMFA protegga l’indipendenza del servizio pubblico”

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Settembre 2026

    Bruxelles - Il caso Report approda a Bruxelles, con la giornalista Giulia Innocenzi invitata al Parlamento europeo dall'eurodeputato del Partito...

    Bambini che vanno a scuola. Crediti: Note Thanun via Unsplash

    Eurostat, in giù il numero degli alunni delle elementari nell’Unione europea

    di Iolanda Cuomo
    8 Settembre 2026

    Nel 2024, si è registrato un calo pari allo 0,2 per cento rispetto al 2023. In Italia erano iscritti 2,6...

    PIERANGELO FABIANO CEO CORE (Imagoeconomica)

    CORE apre un ufficio a Bruxelles: la crescita dell’agenzia punta sull’Europa

    di Redazione eunewsit
    8 Settembre 2026

    Nuova sede vicino al Parlamento europeo per l'agenzia italiana di relazioni istituzionali

    blacklist Corte dei conti UE su tabacco

    Tabacco, la Corte dei conti contro la linea della Commissione UE: “Iniziative frammentarie” e dubbi sulla tassazione

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Settembre 2026

    L'esecutivo comunitario rischia di trovarsi sempre più isolato. Oltre alla Corte dei Conti, anche il Parlamento europeo ha chiesto formalmente...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione