- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Pd, Avs e M5S chiedono spiegazioni all’Ue sui “Paesi (non) sicuri” identificati dall’Italia

    Pd, Avs e M5S chiedono spiegazioni all’Ue sui “Paesi (non) sicuri” identificati dall’Italia

    Manifeste violazioni dei diritti umani in alcuni "paesi sicuri" scelti dall'Italia. Sulla compatibilità del decreto con il diritto Ue, arriva un'interrogazione scritta dei due eurodeputati del Pd, insieme ad altri membri del Pd, Avs e M5S

    Noemi Morucci di Noemi Morucci
    26 Novembre 2024
    in Politica
    Patto Migrazione e Asilo Migranti

    (credits: Sameer Al-Doumy / Afp)

    Bruxelles – Il protocollo Italia-Albania sulla migrazione continua a far discutere. Sotto i riflettori questa volta si trova la designazione come “Paesi sicuri” di Stati in cui ci sono violazioni evidenti dei diritti umani, in pieno contrasto con il diritto Ue.

    Per chiarire la questione, è stata presentata alla Commissione europea un’interrogazione scritta dall’eurodeputato del Partito democratico (Pd) Alessandro Zan insieme all’eurodeputata indipendente del Pd Cecilia Strada, sostenuta anche da Alleanza Verdi e sinistra (Avs) e Movimento 5Stelle (M5S).

    Non sembra abbassarsi il polverone sull’esperimento Albania dell’esecutivo Meloni. Tra i Paesi sicuri, verso cui effettuare i rimpatri, ci sono dei casi di “persecuzioni ampiamente confermati”, per cui è compito dell’esecutivo Ue comprendere se questo sia compatibile con la normativa europea.

    Uno degli elementi delle leggi europee in merito alla definizione dei “Paesi sicuri” (delineati in vari documenti, tra cui la direttiva 2005/85/Ce, capostipite della definizione) richiede che la definizione tenga conto che il paese sia sicuro in toto, che ci sia rispetto dei diritti umani e che, in caso di rimpatrio, non ci siano rischi per i diritti della persona.

    Per decidere, lo Stato deve valutare varie fonti, come le informazioni fornite da altri Stati membri, dall’Agenzia Onu sui rifugiati, dal Consiglio d’Europa e da altre organizzazioni internazionali competenti. Oltretutto, la Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) nella sentenza del 4 ottobre 2024 ha confermato che spetta agli Stati membri verificare costantemente se ci sono variazioni sostanziali nei Paesi che dovrebbero essere sicuri, per avere informazioni aggiornate.

    Il problema è che il governo Meloni, secondo quanto riportano i deputati, non rispetta questi criteri europei. Non è la prima iniziativa comune sul protocollo tra Italia e Albania. Lo stesso Zan, in collaborazione con alcuni parlamentari degli stessi gruppi politici dell’interrogazione di oggi, aveva richiesto altri chiarimenti sul decreto italiano e la compatibilità con il diritto Ue, ancora senza risposte.

    Nel testo dell’interrogazione si legge che nelle schede tecniche pubblicate dalla Farnesina è scritto chiaramente che “ci sono casi ampiamente confermati di atti di persecuzione e/o gravi danni in specifiche parti del territorio o contro categorie di persone chiaramente identificabili” in alcuni Paesi contemporaneamente identificati come adeguati per i rimpatri.

    Per tanto, la normativa italiana potrebbe violare la sentenza della Cgue nominata prima, insieme alle disposizioni della Convenzione di Ginevra, della Carta Europea per i Diritti Umani e agli stessi criteri per la designazione. Le risposte dovrebbero arrivare dalla Commissione, sia per la compatibilità sia in merito alla riesamina dell’elenco.

    Così viene messo in discussione uno dei pilastri che riguardano la strategia del governo italiano sulle politiche migratorie, nonostante l’occhiolino strizzato dalla stessa Presidente della Commissione europea von der Leyen e il grande sostegno ottenuto a livello di Consiglio europeo.

    Sarebbe un (ulteriore) duro colpo per l’esecutivo italiano su questo decreto.

    Uno dei centri di rimpatrio in Albania (imagoeconomica)

    A ottobre e inizio novembre, dal Tribunale di Roma erano arrivate due sospensioni dei procedimenti di trasferimento verso gli hub esterni albanesi, rimandando le decisioni alla Cgue, che avevano sostanzialmente interrotto l’esperimento Albania. La questione, nuovamente, riguardava la presunta incompatibilità della legge italiana con quella Ue.

    Il cuore della questione, sia nelle interrogazioni scritte sia nelle posizioni della giurisprudenza italiana, è che il governo Meloni sta percorrendo una strada sulla migrazione in evidente contrasto con le normative che l’Italia deve rispettare nel panorama internazionale, soprattutto sulla definizione dei “Paesi sicuri”. Per cui, ancora una volta, passa la palla all’Ue sulla questione.

    In merito alla migrazione, le acque sono agitate a Bruxelles. Si continua a cercare una gestione alternativa della migrazione e il tema della sicurezza alle frontiere ha un suo peso specifico nel dibattito europeo, soprattutto perché il Partito popolare europeo (Ppe) sembra sempre più affascinato dalle idee dei gruppi politici di estrema destra.

    Una bella patata bollente per il nuovo (se confermato) collegio di commissari e per l’austriaco Magnus Brenner, Commissario designato per gli Affari interni e migrazione. Chissà se l'”approccio globale” di Brenner nel rispetto del diritto Ue comprenderà il ‘lascia passare’ all’Italia per un protocollo che, ad oggi, non ha appigli per funzionare.

    Tags: avsm5smigrazionepaesi sicuripdprotocollo italia albaniastradazan

    Ti potrebbe piacere anche

    Centro di rimpatrio in Albania costruito dall'Italia (Photo by Adnan Beci / AFP)
    Politica

    Nuovo stop al protocollo Italia-Albania. Dietrofront per altri sette migranti, i giudici di Roma chiamano in causa la Corte Ue

    11 Novembre 2024
    Economia

    Il Ppe manda la maggioranza von der Leyen alla deriva: sul bilancio vota compatto con le estreme destre, ma perde

    23 Ottobre 2024
    Il primo ministro albanese, Edi Rama, e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni (foto: Tiziana Fabi via Afp)
    Politica

    Il “modello Albania” divide gli eurodeputati a Strasburgo

    23 Ottobre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione