- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 29 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Quando la parola “buonsenso” diventa spaventosa

    Quando la parola “buonsenso” diventa spaventosa

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    22 Gennaio 2025
    in Editoriali
    (Imagoeconomica)

    (Imagoeconomica)

    “E’ semplicemente una scelta di buonsenso”. Questa frase risuona spesso nei discorsi e negli annunci del presidente statunitense Donald Trump. Non esce solo dalla sue labbra, molti leader di destra la usano, ma quando la usa lui gli effetti possono essere planetari.

    A parte il discorso, fatto tante e tante volte, sul fatto che di cose “semplici” nella politica, in particolare nella politica estera, ce ne sono poche, forse nessuna, e già questo atteggiamento è una ragione di preoccupazione, quel che mi spaventa di più è questa parola “buonsenso”, che, secondo la Treccani, è la “capacità naturale, istintiva, di giudicare rettamente, …”. Ecco, in politica non è così, è invece uno strumento verbale populista per dimostrare ai cittadini che la scelta fatta è ragionevole, è lo è in modo palmare, indiscutibile, evidente a tutti, tranne a quelli (i cattivi maestri) che hanno governato prima e a quelli che non sono d’accordo.

    Il problema è che il “buonsenso” non va sempre dalla stessa parte, in questo campo. Lo si riempie invece di significati sempre diversi, che diventano spesso oscuri, ma essendo di “buonsenso” non hanno neanche bisogno di essere spiegati. Ad esempio, fermare una guerra è evidentemente una cosa di buonsenso, ma come la fermi no, ci sono mille modi per far tacere le armi e dunque mille prezzi per i cittadini coinvolti.

    Usando la parola “buonsenso” Trump ha convinto gli statunitensi che è necessario fare l’America grande “di nuovo”. Ma cosa vuol dire in un Paese che ha una bassa inflazione, bassissima disoccupazione, ha anche l’indipendenza energetica e la moneta più forte del Mondo intero, e ha circa un quarto del Pil mondiale? Un capo di governo può, legittimamente lavorare a far crescere il proprio Paese, è anzi un suo dovere, è una cosa di “buonsenso”, ma anche qui, se racconti ai tuoi cittadini che le cose vanno male ed hai, come ha Trump, un grande appeal, loro ci credono e pensano di vivere in un Paese in declino. Ora, è evidente, non tutti negli Usa fanno la bella vita, ma dire che il Paese è in crisi non è dire la verità, è stravolgere il “buonsenso”.

    Se gli Usa sono arrivati lì dove sono non è stato per caso, è stato perché decine di presidenti prima di Trump hanno saputo guidare il Paese verso un obiettivo di leadership mondiale che è stato condiviso dai cittadini. Ma lo hanno fatto affrontando le difficoltà e le sfide reali che avevano davanti, non creando situazioni immaginarie che avrebbero portato ad effetti contrari a quelli avuti. Ricordo ad esempio l’ultimo discorso di Ronald Reagan da presidente, quando spiegava che grazie ai “nuovi americani”, cioè gli immigrati, gli Usa sarebbero rimasti i leader del Mondo, e che questa è la grande forza del Paese. “Grazie a questo – continuava – noi continuiamo a rinnovare ed arricchire la nostra nazione”, e ammoniva infine: “Se chiuderemo le porte ai nuovi americani la nostra leadership nel mondo sarà presto perduta”. Ecco, Reagan non era un uomo di sinistra, neanche di centro, era di destra, ma si rendeva conto che le questioni sono complesse, che non è “buonsenso” fermare gli immigrati per liberare posti di lavoro o por fine alla piccola criminalità. Sapeva ce è una questione di gestione, complessa, ma che andava fatta per il bene del Paese.

    Ecco, il “buonsenso” non esiste, esistono scelte utili o no, scelte giuste e scelte sbagliate, ma sono sempre scelte complesse, in politica non si deve abbagliare, si deve guidare.

    Tags: BuonsensoTrump

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum. Source: EC - Audiovisual Service. Photographer : Dati Bendo
    Economia

    Accordo UE-Messico, arriva la firma ufficiale: meno dazi e più cooperazione geopolitica

    22 Maggio 2026
    Crediti: Carlo Carino by AI Mid via Imagoeconomica
    Economia

    Weber (PPE): “Mi aspetto il sì all’accordo UE-USA sui dazi, non possiamo perdere altro tempo”

    19 Maggio 2026
    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE
    Economia

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    5 Maggio 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026
    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)
    Editoriali

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    16 Aprile 2026
    Il segretario generale della NATO Mark Rutte incontra Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati Uniti (8 aprile 2026): Fonte: Alleanza Atlantica
    Difesa e Sicurezza

    Rutte: “Comprendo che Trump sia deluso dagli alleati, ma c’è stata collaborazione dalla maggioranza”

    9 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    HAPAG - LLOYD AZIENDA INDUSTRIA LOGISTICA TRASPORTO TRASPORTI CARGO CONTAINER NAVE NAVI MONTEVIDEO EXPRESS. Commercio. Fonte: Imago economica

    Meno export verso gli USA e forte dipendenza dalla Cina: la mappa del commercio UE nel 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Maggio 2026

    Il dato più critico rilevato da Eurostat risiede nella riduzione generalizzata delle vendite all'estero, che oltre al già citato crollo...

    L'Alta rappresentante della politica estera UE, Kaja Kallas, durante la conferenza stampa dopo il vertice odierno a Limassol (Fonte: Imagoeconomica)

    Kallas: “L’UE non sarà mai un mediatore neutrale, siamo sempre stati dalla parte di Kiev”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    28 Maggio 2026

    Durante il vertice informale tra i ministri degli Esteri a Cipro, l'Alta rappresentante per la Politica Estera ha affermato che...

    Bandiera ucraina via Unsplash

    Il Consiglio UE approva 2,8 miliardi di euro in aiuti per l’Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Maggio 2026

    Via libera al settimo pagamento regolari nell'ambito dello strumento per l'Ucraina. Il Paese in guerra ha adottato le misure richieste...

    Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Ben Gvir [foto: imagoeconomica]

    Israele, l’UE discute le sanzioni a Ben Gvir ma rimanda la decisione al 15 giugno

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Maggio 2026

    La natura informale della riunione dei ministri degli Esteri rende impossibile una decisione. Tutto spostato al giorno di sessione formale....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione