- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 17 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Opinioni » 800 miliardi per la difesa: facile a dirsi, difficile trovarli

    800 miliardi per la difesa: facile a dirsi, difficile trovarli

    Justus Lipsius di Justus Lipsius
    26 Marzo 2025
    in Opinioni, Difesa e Sicurezza

    Nei “dieci giorni che sconvolsero il mondo” di poche settimane fa, iniziati con la cacciata di Zelenski dallo Studio Ovale e dal cambio di passo della politica americana sullo scenario ucraino e non solo, e proseguiti con l’ambiziosa proposta ReArm Europe, subito suggellata dalla spettacolare decisione tedesca di far saltare, con qualche artificio istituzionale, il tetto alla spesa pubblica iscritto in Costituzione per annunciare un piano di investimenti di 1000 miliardi, di cui la metà per la difesa,  il Consiglio europeo del 20 marzo doveva rappresentare il punto culminante della comune convinzione a procedere nella direzione voluta.

    Senonché, a ben guardare, l’”effetto annuncio” di Ursula von der Leyen rischia di non essere suffragato da un’entusiasta adesione al progetto iniziale, tanto che i capi di stato e di governo si sono presi un adeguato tempo di riflessione, in un contesto reso complesso da trattative russo-americane che passano sopra la testa dei paesi europei, Ucraina compresa, e dalla minaccia dei dazi commerciali.

    Il primo a barcollare è stato il nome stesso del progetto di destinare 800 miliardi in quattro anni a spese supplementari per armamenti, per avvicinarsi ai nuovi target rispetto al PIL chiesti a gran voce da Donald Trump e che il Vertice NATO di fine giugno dovrebbe decidere.

    ReArm Europe non è apparso, in realtà, fin dall’inizio l’acronimo più felice partorito dalla Commissione europea, tanto che si è prudentemente deciso di rinominarlo nell’anonimo Readiness 2030, capisca chi potrà.

    Ma è sulla ciccia che sono subito apparse le difficoltà più evidenti, rese palesi dalla doppietta tedesca: grazie alla “general escape clause” e cioè la sospensione del Patto di Stabilità, ll grosso dei soldi lo devono metterli gli Stati membri (che lo potranno). Quelli, ad esempio, con un debito inferiore al 60% nel rapporto debito/PIL e che hanno potuto, in quarant’otto ore, mettersi in regola anche sul piano interno. Più difficile farlo se si ha un debito di oltre il 130% del PIL-

    Vi sarebbero poi i 150 miliardi di prestiti promessi da Ursula von der Leyen sulla base della garanzia offerta dal bilancio comunitario. Ma anche in questo caso, nuovi prestiti graverebbero sui bilanci nazionali perché i frugali, Germania in testa, respingono ogni ipotesi di defense bonds, o di crediti come nel caso del Recovery Fund.

    Una dicotomia, insomma, che vede i paesi del Sud, fortemente indebitati, guardare in cagnesco un piano, almeno per ora, dal forte accento tedesco.

    Tags: 800 miliardidifesaspesa

    Ti potrebbe piacere anche

    [Bruxelles, 14 gennaio 2026]
    Politica Estera

    Ucraina, i 90 miliardi di aiuti UE sono soprattutto per il sostegno militare

    14 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Il nodo per la difesa dell’UE è l’energia, ed è un problema serio

    5 Gennaio 2026
    Politica

    Il 2025 dell’UE dalla A alla Z

    22 Dicembre 2025
    Parlamento Ue
    Politica

    Pezzi di maggioranza con l’opposizione e viceversa, l’ultima plenaria del 2025 a geometrie variabili

    12 Dicembre 2025
    (Photo by Gints Ivuskans / AFP)
    Difesa e Sicurezza

    ICE ascolta l’Europa: “La nuova policy e le nuove procedure di procurement della NATO”

    5 Dicembre 2025
    Difesa e Sicurezza

    Dal Parlamento: “Togliere fondi al Green Deal e darli alla difesa”. Kubilius: “No, obiettivi debbono coesistere”

    5 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione