- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Difesa e Sicurezza » ConnAct, l’industria della difesa all’Ue: regole uniche e investimenti oltre il 2030

    ConnAct, l’industria della difesa all’Ue: regole uniche e investimenti oltre il 2030

    Elettronica spa, Leonardo e Fincantieri sottolineano le priorità per rilanciare l'Europa di fronte alle nuove sfide e necessità. Tra i nodi da sciogliere anche il ruolo della Cina e la dimensione marittima delle mobilità militare

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Aprile 2025
    in Difesa e Sicurezza
    "La risposta dell’industria", secondo panel tematico dell'evento Connact dedicato alla difesa

    "La risposta dell’industria", secondo panel tematico dell'evento Connact dedicato alla difesa

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Certezza normativa e finanziaria, con un unico quadro legislativo europeo e risorse a disposizione per un lasso temporale prolungato. Buona parte del futuro dell’industria delle difesa passa da qui, ed è su questo che l’industria del settore pone l’accento in occasione dell’evento Connact Defence & Security 2025, dal titolo “Difesa comune europea: finanziamenti e integrazione industriale”, organizzato da Connact, la piattaforma di eventi che favorisce il confronto tra soggetti privati e istituzioni attraverso momenti di incontro e networking.

     

    “Serve un quadro normativo unico, altrimenti non ci può essere inter-operabilità“, taglia corto Domitilla Benigni, Ceo & Coo di Elettronica S.p.A e presidente di CY4GATE S.p.A, che plaude all’iniziativa della Commissione europea dedicare almeno 150 miliardi di euro al comparto attraverso il piano ‘Rearm Europe’, ma che va visto come un primo passo. “Ben vengano gli investimenti, ma non possono finire nel 2030. Un’azienda non può ragionare a cinque anni, dobbiamo guardare al di là, altrimenti le aziende non resistono”.

    Benigni non si tira indietro, al contrario: “Ci sentiamo allineati alle necessità dell’Europa, e siamo pronti”. Ma anche le istituzioni comunitarie devono fare la propria parte. Come spiega, “serve una catena di approvvigionamento veramente europea, perché oggi spesso le tecnologie europee non sono all’avanguardia”.

     

    Stefano Pontecorvo, presidente di Leonardo SpA, è chiaro e schematico: “Di cosa ha bisogno dell’industria delle difesa? Regole chiare, con un quadro normativo certo, e contratti“. Ma soprattutto un processo di semplificazione che consenta di lavorare per tempo. Al pubblico di Connact racconta che per realizzare un carro “abbiamo dovuto richiedere e ottenere quattro autorizzazioni antitrust”. Un aneddoto utile per denunciare quegli “ostacoli burocratici di cui oggi l’industria non ha bisogno” e contro cui chiede l’intervento della politica, nazionale ed europea.

    Anche Pontecorvo, al pari di Benigni, richiama l’attenzione sulla necessità di lavorare per una filiera vera, completa. “Con la nostra catena di approvvigionamento stiamo cercando di individuare chi potrebbe fare la completezza del prodotto, subappaltando e liberando spazi di investimenti e facendo crescere le nostro piccole e medie imprese”. Anche in questo caso impliciti suggerimenti per politiche utili allo scopo.

    Infine un avvertimento legato all’attualità rappresentata dalle tensioni commerciali innescate dalle scelte del presidente degli Stati Uniti. “Il 70 per cento di tutto passa attraverso i cinesi, che non hanno solo materie prime ma anche contratti venti-trentennali con altri Paesi”, soprattutto in Africa a cui aggiungono gli accordi in atto con i Paesi dell’America latina. “La risposta cinese a Trump è la restrizione alle esportazioni, e questo danneggia la capacità industriale”, il campanello d’allarme suonato dal presidente di Leonardo.

    Interventi normativi per armonizzazione e miglioramento di regole è anche la richiesta di Davide Cucino, responsabile delle attività di Fincantieri presso l’Ue e la Nato. Innanzitutto, lamenta, “abbiamo un problema di velocità“. Si guarda quindi con grande interesse all’iniziativa della Commissione europea di semplificare in nome delle competitività. “Il pacchetto omnibus sulla difesa permetterà di bruciare delle tappe, velocizzare un processo di innovazione tecnologica, e partecipare a gare”. Ma servirà altro, come una riorganizzazione della spesa dell’Ue.

    “Una delle difficoltà avute fino a ieri, ad esempio, sono Horizon Europe e fondo per la difesa”, due diversi programmi di finanziamento dell’Unione europea, che come tali però risultano slegati e per nulla inter-correlabili. Come Fincantieri, rileva Cucino, “abbiamo tentato di coordinare alcuni temi di Horizon per essere propedeutici per la difesa, ma questo non è stato possibile per tempistiche diverse” dei due diversi fondi e programmi. Servono i correttivi del caso, dunque, anche se, ammette, “sulla frammentazione ho dubbi sul breve-medio periodo”, in quanto avere un unico contesto europeo,  normativo e industriale, “è un programma lungo”.

    Una cosa però a detta di Cucino si può fare, già da adesso: riconoscere maggiore centralità alla dimensione marittima, e quindi navale. “La mobilità militare è un tema per noi interessante, anche se da un punto di vista navale ci ha visto poco presente”. Il responsabile delle attività di Fincantieri presso l’Ue e la Nato esorta quindi a “considerare le navi un’infrastruttura di spostamento e mobilità militare”. Oggi solo le navi rompighiaccio sono considerate infrastruttura, e bisognerebbe rivedere tutto ciò.

    Tags: ConnactdifesaFIncantieriindustrialeonardosicurezzaue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    I partecipanti arrivano per la prima edizione di ConnAct a Bruxelles, il 15 gennaio 2025 (foto: ConnAct)
    Difesa e Sicurezza

    Connact Defence & Security 2025. L’Unione Europea tra difesa militare, industria e investimenti futuri

    14 Aprile 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione