Bruxelles – Migliora il Partito Popolare (PP), cresce Vox – anche se non tanto quanto ci si attendesse -, tengono il colpo i socialisti. Le urne della Castiglia e León – roccaforte della destra spagnola dato che il PP governa la Regione ininterrottamente dal 1987 – hanno impresso una lieve, ma significativa deviazione alla tendenza politica che ha caratterizzato le ultime consultazioni spagnole. Le elezioni di ieri, 15 marzo, hanno decretato la vittoria del Partito Popolare (PP) guidato dal governatore uscente Alfonso Fernández Mañueco, trascinando l’intero blocco della destra a un massimo storico del 54 per cento.
Con il 35,5 per cento delle preferenze, il PP si è aggiudicato 33 seggi, due in più rispetto alla tornata del 2022. In parallelo cresce anche la destra di Vox, pur senza mettere a segno l’atteso exploit: la formazione si attesta al 18,9 per cento incassando 14 seggi, uno in più rispetto alla passata legislatura, ma restando al di sotto delle proiezioni più ambiziose. Dall’altra parte della barricata, le stime che davano per certa una disfatta del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) si sono rivelate errate. Il partito del premier Pedro Sánchez ha tenuto botta ottenendo il 30,8 per cento dei consensi e guadagnando due scranni, passando così da 28 a 30 seggi su un totale di 82.
Per Mañueco si profila ora una vittoria che richiederà un delicato equilibrismo politico: da un lato avrà bisogno del supporto di Vox per rinnovare il mandato, dall’altro dovrà necessariamente dialogare con il PSOE, nonostante permanga un rifiuto categorico verso la linea nazionale di Madrid. “Bisognerà dialogare, ma abbiamo già detto con chi non ci accorderemo. Castiglia e León sarà territorio libero dal sanchismo”, ha proclamato il governatore durante i festeggiamenti.
Nonostante il primato del PP, i socialisti possono tirare un sospiro di sollievo rispetto ai rovesci subìti recentemente in Aragona, a febbraio 2026, e in Estremadura, a dicembre 2025. In quelle occasioni, il PSOE aveva perso in modo netto mentre Vox aveva capitalizzato un consenso travolgente, raddoppiando i propri rappresentanti in Aragona e passando da 5 a 11 seggi in Estremadura. Le opposizioni di destra confidano ora che questa scia positiva — da confermare nel prossimo test elettorale in Andalusia previsto per giugno — possa certificare la crisi irreversibile del governo centrale e costringere Sánchez alle dimissioni prima della scadenza naturale del 2027.
Su X, Il presidente spagnolo Pedro Sanchez si è congratulato con Mañueco ma ha subito rivendicato il valore del risultato interno dicendosi “orgoglioso di Carlos Martínez Mínguez”, candidato socialista alla Giunta, perché a suo avviso “ha dimostrato che il nostro partito è l’unica alternativa per il cambiamento“.

![Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al congresso della CDU [foto: Tobias Koch, imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/Imagoeconomica_2654889-350x250.jpg)






!['Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas [Bruxelles, 16 marzo 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/kallas-260316-120x86.png)

![[foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/Imagoeconomica_1792016-120x86.jpg)
