Bruxelles – La pace non è un dato acquisito, ma una costruzione fragile, che richiede capacità industriale, innovazione tecnologica e capitale disposto ad assumersi il rischio del futuro. Dopo decenni di illusione post-Guerra Fredda, il ritorno del confitto ha reso evidente una verità spesso rimossa: senza sicurezza non esistono né crescita, né progresso né libertà. Nel libro ‘Difendere il futuro – Finanza, innovazione e geopolitica nella nuova economia della sicurezza’ – edito da Egea e dal 13 marzo in libreria – l’autore, Enrico Della Gatta, ricostruisce la genealogia profonda del rapporto tra guerra, tecnologia e finanza, mostrando come l’innovazione militare abbia storicamente anticipato e plasmato lo sviluppo economico e industriale.
Ma il cuore del libro è nel presente: per la prima volta, il capitale privato – venture capital, private equity, fondi strategici – non è un attore marginale, bensì una leva strutturale della deterrenza e della sicurezza occidentale. Attraverso un’analisi che intreccia storia, geopolitica, industria e mercati finanziari, Della Gatta – vice presidente di Fincantieri per la funzione Defence Market Business Intelligence – spiega perché la difesa sia diventata una vera asset class, come stanno cambiando i modelli di procurement e perché la capacità di trasformare rapidamente idee in sistemi operativi conta oggi più degli arsenali statici.
Dai casi di Palantir, Anduril e SpaceX ai fondi specializzati, dalle metriche di investimento ai nuovi equilibri tra Stato e mercato, il saggio delinea una chiave di lettura concreta e non ideologica della nuova economia della sicurezza. “Difendere il futuro” è un libro per chi vuole comprendere o è chiamato a operare in un mondo in cui capitale, tecnologia e deterrenza sono ormai inseparabili. Perché la sicurezza, nel XXI secolo, non si finanzia soltanto: si progetta.

“La guerra è tornata”, scrive Della Gatta. “Per l’Europa questa verità è uno specchio crudele. Non basta spendere di più: bisogna cambiare grammatica. Non basta evocare sovranità: bisogna costruire filiere resilienti, reti industriali e finanziarie innovative e capaci di reggere agli urti. Non basta guardare all’Atlantico in cerca di protezione: serve capitale coraggioso, in grado di tradurre l’urgenza strategica in innovazione scalabile”, dettaglia. “Questo libro nasce da qui: dalla convinzione che la sicurezza non sia più soltanto questione di eserciti, ma di capitali”, evidenzia l’autore. “Non celebra la guerra, non la edulcora. Vuole mostrare, con analisi e casi concreti, come la vera partita del nostro tempo si giochi all’intersezione fra innovazione, industria e finanza. Perché senza capitale non c’è innovazione. Senza innovazione non c’è deterrenza. E senza deterrenza non c’è pace”, precisa Della Gatta.











![Il ministro dell'Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin [Bruxelles, 18 settembre 2025. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/09/pichetto-250918-120x86.jpg)


