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    Home » Difesa e Sicurezza » Macron punta sulla deterrenza nucleare: “Per essere liberi, bisogna essere temuti”

    Macron punta sulla deterrenza nucleare: “Per essere liberi, bisogna essere temuti”

    Parigi ha annunciato che otto Paesi europei hanno accettato di partecipare al suo piano. Si tratta di Germania, Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca, che potranno ospitare "forze aeree strategiche" francesi, così da "diffondersi in tutto il continente europeo"

    Annachiara Magenta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/annacmag" target="_blank">annacmag</a> di Annachiara Magenta annacmag
    2 Marzo 2026
    in Difesa e Sicurezza
    Macron - deterrenza nucleare avanzata

    Macron - deterrenza nucleare avanzata

    Bruxelles – È dalla “cattedrale della sovranità” francese, la base militare sottomarina di Île Longue a Brest, in Bretagna, dove Emmanuel Macron ha annunciato l’attuazione di “una deterrenza nucleare avanzata” con “un approccio progressista” per essere all’altezza delle sfide attuali. Un piano cui hanno accettato di partecipare 8 Paesi – Germania, Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca – che potranno ospitare “forze aeree strategiche” francesi, pemettendo così che “si diffondano in tutto il continente europeo”. Obiettivo: “Complicare i calcoli dei nostri avversari”, ha affermato il presidente francese. Inoltre, il piano potrebbe anche prevedere “la partecipazione convenzionale di forze alleate alle nostre attività nucleari”, come le recenti esercitazioni militari a cui hanno partecipato forze britanniche, ha aggiunto Macron. Ma il piano del capo dell’Eliseo resta profondamente nazionale e ancorata alla Costituzione francese. “Preferisco dirlo subito. Non ci sarà condivisione della decisione finale, né della sua pianificazione, né della sua attuazione. Secondo la nostra Costituzione, spetta esclusivamente al presidente della Repubblica, responsabile nei confronti del popolo francese”, ha spiegato Macron. “Di conseguenza, non ci sarà alcuna condivisione della definizione di interessi vitali, che rimarrà una questione di giudizio sovrano per il nostro Paese”, ha precisato ancora.

    Di fatto, il presidente francese ha delineato l‘aggiornamento della dottrina di “dissuasion nucléaire avancée”, dunque di deterrenza nucleare avanzata di Parigi, e ha evidenziato l’imprescindibile ruolo delle armi atomiche nella strategia di sicurezza nazionale e nel quadro più ampio di difesa europea. Lì, dove sono posizionati quattro sottomarini atomici della cosiddetta “force de frappe”, il leader francese ha annunciato di aver ordinato un “aumento del numero di testate nucleari del nostro arsenale” di cui Parigi resterà pienamente titolare.

    Un tema centrale, quello dell’arma nucleare, in un momento di conflitti, dalla guerra russa contro l’Ucraina a quella condotta da Israele e dagli Stati Uniti contro il regime iraniano. Dopo la dichiarazione congiunta del trio diplomatico europeo (E3) sia di sabato (28 febbraio) che di oggi (2 marzo) composto da Francia, Germania e Regno Unito, dove si condannano gli attacchi di Teheran contro i Paesi della regione, e al bilaterale tra Francia e Germania di Merz per una “più stretta collaborazione nel campo della deterrenza” in risposta al panorama delle minacce, oggi Parigi si è mossa autonomamente per prendere provvedimenti rapidi e d’effetto. “Per essere liberi, bisogna essere temuti, e per essere temuti, bisogna essere potenti”, ha sentenziato Macron durante la conferenza stampa di questo pomeriggio alla base militare francese di fronte ai vertici militari e politici della Francia. “Dobbiamo rafforzare la nostra deterrenza nucleare di fronte alla combinazione di minacce, e dobbiamo considerare la nostra strategia di deterrenza nelle profondità del continente europeo, nel pieno rispetto della nostra sovranità, attraverso la graduale attuazione di quella che definirei deterrenza avanzata”, ha dichiarato il presidente francese. “Stiamo vivendo un periodo di sconvolgimenti geopolitici gravido di rischi, e i nostri concittadini ne sono pienamente consapevoli. Questo periodo giustifica un rafforzamento del nostro modello”, ha spiegato Macron. E dall’Île Longue, Macron ha anche annunciato il nome del futuro sottomarino atomico della Marine Nationale, L’invincible, in acqua dal 2036. “Poche nazioni nel nostro mondo sono in grado di fabbricare simili sottomarini nucleari, prodigi tecnologici discreti e performanti, capaci di colpire in tutti i punti i nostri potenziali aggressori”, ha detto il leader francese.

    Il discorso si iscrive nel solco di quello pronunciato da Macron il 7 febbraio 2020, quando il leader francese propose ai partner europei un “dialogo strategico” sul “ruolo della deterrenza nucleare francese” nella sicurezza collettiva europea ed esercitazioni congiunte. Tale dialogo spingeva su quattro linee: la promozione di un multilateralismo efficace, lo sviluppo di partnership strategiche, l’autodeterminazione europea e la sovranità nazionale.

    Quale ruolo per l’UE in questo nuovo sviluppo geopolitico? Sembra che, per ora, l’Unione non si stia muovendo in modo compatto, o almeno non ancora. Ma l’obiettivo di Parigi non sembra essere quello di lasciare fuori l’Europa, e il coinvolgimento degli otto Paesi europei al piano di deterrenza nucleare “avanzato” proposto da Parigi sta lì a confermarlo. Ma la Francia è l’unico Paese dell’Unione europea – e la sola nazione europea oltre al Regno Unito – a detenere l’arma atomica. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annunciato su X di aver istituito “un gruppo di coordinamento nucleare” con il presidente francese, Emmanuel Macron. “Ci coordiniamo su questioni di deterrenza. Di nuovo quest’anno vogliamo intraprendere passi concreti, tra l’altro con una partecipazione convenzionale tedesca agli esercizi nucleari francesi”, ha aggiunto il leader tedesco.

    Tags: atomicobase militaredeterrenzadeterrenza nuclearedifesaeuropafranciaIranisraeleMacronnuclearerussiasicurezzastati unitiucraina

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