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    Home » Diritti » Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    I dati di Eurostat mostrano anche una crescita delle domande accolte nell'ultimo trimestre dello scorso anno (+4 per cento su base annua). La maggior parte proviene da Venezuela, Afghanistan e Bangladesh. Germania, Spagna e Francia sono i tre Paesi con il più alto numero di richieste accettate

    Giorgio Dell'Omodarme di Giorgio Dell'Omodarme
    17 Marzo 2026
    in Diritti
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)

    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)

    Bruxelles – A dicembre 2025, 47.650 cittadini extra-europei hanno presentato per la prima volta una richiesta d’asilo per ottenere protezione internazionale in un Paese dell’Unione Europea. Il dato è in calo del 23 per cento rispetto al dicembre del 2024, quando le richieste erano state 61.515, e del 13,1 per cento rispetto al novembre del 2025, quando a fare domanda erano state 54.855 persone. Si tratta, inoltre, della cifra più bassa dall’estate del 2021, confermando un trend che è progressiva diminuzione dopo il picco di richieste raggiunto a ottobre 2023 (115.000 persone). A comunicarlo oggi (17 marzo) è Eurostat – l’istituto di statistica europeo – nel report mensile sulle richieste di asilo nell’UE. Anche il dato trimestrale – riferito alle nuove richieste di asilo presentate tra l’ottobre e il dicembre del 2025 – mostra una flessione: si tratta del 25,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024 (164.905 contro 222.420 domande).

    I numeri delle richieste di asilo “di seconda istanza” – ovvero formulate da chi ne aveva già fatta una in passato subendo un rifiuto – sono invece in crescita del 29 per cento tra il dicembre del 2024 (7.180 domande) e lo stesso mese del 2025 (9.255 domande). Tuttavia, il dato è in calo rispetto al novembre del 2025, quando le richieste erano state 11.435, e – dopo un progressivo aumento tra il giugno e il settembre del 2025 – il trend complessivo è stato negativo a partire dal mese di ottobre.

    La diminuzione delle nuove richieste permette agli Stati UE di smaltire più rapidamente quelle già pendenti: nel corso del quarto trimestre del 2025, i Ventisette hanno emesso un totale di 229.735 decisioni, con una crescita pari al 15 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024 (200.005 pratiche smaltite) e al 10 per cento rispetto al terzo trimestre del 2025 (209.770). Di particolare rilevanza è il dato relativo all’esito di queste decisioni: tra l’ottobre e il dicembre dello scorso anno, sono state accolte 103.550 richieste di asilo rispetto alle 99.400 del quarto trimestre 2024 (+4 per cento) e alle 89.865 del terzo trimestre 2025 (+15 per cento). Nel complesso, dunque, il 45 per cento delle decisioni ha avuto esito positivo, facendo così segnare la percentuale più alta degli ultimi otto anni. Del centinaio di migliaia di richiedenti asilo che hanno visto la loro domanda accettata, il 56 per cento ha ottenuto lo status di rifugiato, il 23 per cento ha beneficiato della protezione umanitaria e il 21 per cento della protezione sussidiaria. A crescere sono soprattutto i rifugiati (+30,4 per cento rispetto all’ultimo trimestre del 2024) e i destinatari di protezione sussidiaria (+21 per cento), mentre i beneficiari di protezione umanitaria sono diminuiti dell’11,1 per cento (bisogna considerare che, essendo l’unico status definito a livello nazionale e non europeo, alcuni Paesi non lo possiedono).

    Venendo all’analisi Paese per Paese, nel mese di dicembre del 2025 la maggior parte delle richieste di asilo è arrivata da cittadini venezuelani (6.675 domande, pari al 14 per cento del totale e in crescita del 5 per cento su base annua), afghani (4.900 richieste, pari al 10,3 per cento ma in calo dell’11,7 per cento rispetto al dicembre 2024) e bangladesi (3.190 richieste, pari al 6,7 per cento del totale con un significato aumento del 18,6 per cento). Quote inferiori di domande sono pervenute da cittadini siriani, egiziani, turchi, sudanesi, somali, maliani e marocchini.

    Sul fronte degli Stati UE che hanno ricevuto la maggioranza delle domande di accoglienza, i numeri assoluti vedono in testa i quattro Paesi più popolosi: a guidare la classifica con 9.985 richieste pari al 21 per cento del totale è l’Italia, seguita dalla Spagna (9.655 domande pari al 20,3 per cento del totale), dalla Francia (8230 domande pari al 17,3 per cento del totale) e dalla Germania (6530 richieste pari al 13,7 per cento del totale). Complessivamente, questi quattro Paesi da soli contano per il 72 per cento delle domande di accoglienza ricevute dall’UE nell’ultimo mese del 2025. Germania, Spagna e Francia sono anche i tre Paesi con il più alto numero di richieste d’asilo accettate nel quadro trimestre dello scorso anno: Berlino ha accolto 34.940 domande, mentre Madrid e Parigi hanno dato disco verde rispettivamente a 23.210 e 17.450 richiedenti asilo. In termini percentuali, invece, i dati più alti sono stati registrati in Estonia (81,1 per cento delle domande accettate), Austria (72,9 per cento) e Irlanda (66,4 per cento) e quelli più bassi in Portogallo (0,4 per cento), Croazia (7,1 per cento) e Bulgaria (9,3 per cento). In Italia, il dato è intorno al 30,5 per cento. Infine, la top 3 dei Paesi di provenienza dei cittadini accolti da un Paese UE negli ultimi tre mesi del 2025 è composta da Afghanistan (36,6 per cento del totale delle domande accettate), Venezuela (16,5 per cento) e Siria (4,7 per cento).

    Gli ultimi numeri presentati da Eurostat sono quelli relativi a una specifica – e particolarmente delicata – categoria di richiedenti asilo: quella dei minori non accompagnati. Nel mese di dicembre, 1.130 under-18 sono arrivati da soli sul territorio europeo per chiedere protezione, provenendo soprattutto dalla Somalia (18,8 per cento), dall’Afghanistan (13,9 per cento), dall’Egitto (10,2 per cento) e dall’Eritrea (8,4 per cento). La maggior parte delle richieste sono state ricevute dai Paesi Bassi (23,7 per cento), dalla Grecia (19 per cento), dalla Germania (17,7 per cento) e dalla Spagna (14,2 per cento). In Italia, le domande di asilo da parte di minori non accompagnati sono state 65.

    Tags: AfghanistanAsilobangladesheurostatfranciagermaniaitaliamigrantimigrazioneRifugiatisiriaspagnaVenezuela

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