Bruxelles – Nel 2025 la Commissione ha avviato 552 nuove procedure d’infrazione contro gli Stati membri per il mancato rispetto delle normative europee. Lo riferisce il commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis, nel corso dell’audizione in commissione Giuridica del Parlamento europeo. Accanto alle nuove 552 procedure d’infrazione si aggiungono 71 deferimenti alla Corte di giustizia dell’UE, riguardanti 21 Stati diversi, inclusa l’Italia. Venti deferimenti su 71 sono stati accompagnati da richieste di multe. “Quando la cooperazione nell’attuazione delle normative europee non funziona l’azione risoluta si rende necessaria”, scandisce Dombrovskis.
Le buone notizie, sottolinea, è che nel 2025 sono state chiuse 554 vecchie procedure pendenti. Inoltre, spiega ancora il commissario per l’Economia, si è registrato “aumento dei ricorso al dialogo pre-infrazione, che ha prodotto un 76 per cento di esiti positivi ed evitato avvio di provvedimenti”. Al netto di questi numeri, comunque, “c’è ancora un numero piuttosto elevato di casi di infrazione in corso, circa 1.500“.
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