Bruxelles – Più siamo e meglio stiamo. Per l’ambasciatore del Montenegro presso l’Unione europea Petar Marković, il possibile arrivo dell’Islanda tra i Paesi candidati all’ingresso nell’Ue non è un problema, anzi. “Possiamo condividere il 28° posto. Per il momento, abbiamo chiuso più capitoli dell’Islanda e prevediamo di chiuderne altri prima del loro referendum sull’adesione, in modo che la corsa diventi ugualmente interessante per entrambi”, afferma l’ambasciatore parlando con The New Union Post all’indomani della 26ª Conferenza di adesione, che ha confermato la chiusura provvisoria di un altro capitolo negoziale.
Se il referendum del 29 agosto riaprirà i negoziati di adesione all’UE, scrive The Union Post, l’Islanda potrebbe rapidamente superare il Montenegro come favorita per diventare il prossimo Stato membro.
Marković fa il punto sui recenti progressi di Podgorica, sulle sfide future e sui prossimi passi necessari per raggiungere l’obiettivo di chiudere tutti i capitoli entro la fine dell’anno. Allo stesso tempo, sottolinea che “qualsiasi buona notizia per gli altri candidati” – che siano in fase di negoziazione, potenziali o congelati – “è una buona notizia” per la politica di allargamento complessiva dell’UE. “Proprio come non abbiamo mai invidiato i progressi dell’Ucraina o della Moldavia, non invidiamo l’improvvisa prospettiva che l’Islanda si unisca alla corsa”, sostiene.
Al momento il Montenegro ha chiuso in via provvisoria 14 capitoli su 33. L’Islanda riprenderebbe dai 12 capitoli che aveva chiuso prima del 2013 se i negoziati di adesione fossero riaperti. Secondo Marković non è impossibile che il Montenegro e l’Islanda aderiscano all’UE “insieme, o a una distanza di tempo molto breve”.










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