Bruxelles – Negli ultimi dieci anni è cresciuta la popolarità dei soggiorni turistici all’area aperta: rispetto al 2015, le notti trascorse in campeggi, nei parcheggi per camper e roulotte nell’Unione Europea sono sono state 413 milioni, nel 2025, con un aumento del 28,5 per cento, mentre le notti trascorse in hotel, vacanze o altri alloggi per brevi soggiorni hanno registrato un incremento minore (del 23,4 per cento). I dati pubblicati oggi (2 aprile) da Eurostat mostrano che tra i dieci Paesi europei per notti spese in campeggio e in caravan nel 2025 troviamo: la Francia con 154 milioni di notti (37,2 per cento delle notti trascorse in questi alloggi in tutta l’UE), la Spagna (49,8 milioni), l’Italia (49,1 milioni) e la Germania (45,0 milioni) e seguono i Paesi Bassi, la Croazia, la Svezia, la Danimarca, l’Austria e il Portogallo con un intervallo da 26,8 a 7,1 milioni.
Nel 2025 il 67 per cento (277 milioni di notti) di tutte le notti trascorse in queste sistemazioni si è concentrato nei mesi estivi, tra giugno e agosto. I numeri hanno iniziato ad aumentare a marzo, hanno raggiunto il picco ad agosto con 118 milioni di notti trascorse, per poi scendere a 40 milioni a settembre e 15 milioni ad ottobre, chiudendo l’anno con quasi 5 milioni di notti a dicembre.
Secondo i dati Eurostat, il 2025 ha segnato un traguardo per il settore dei viaggi nell’Unione Europea raggiungendo il record di 3,1 miliardi di pernottamenti – considerando sia alberghi e alloggi simili che alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata e anche campeggi, parcheggi per camper e per roulotte – con un incremento del 2,2 per cento rispetto all’anno precedente. A livello nazionale, la Spagna si conferma la destinazione regina con oltre mezzo miliardo di presenze (514 milioni). Rispetto al 2024, sono state trascorse 66,4 milioni di notti in più di cui 10,7 milioni registrate in Italia. L’Italia ha fornito, poi, il maggior contributo assoluto all’aumento dei flussi stranieri con 10,8 milioni di notti internazionali in più, seguita da vicino dalla Francia (+10,1 milioni).
Il vero motore di questa crescita è stato il turismo internazionale: nel quarto trimestre del 2025, rispetto al quarto trimestre del 2024, l’aumento complessivo di 15,9 milioni di pernottamenti (+3 per cento) si è registrato principalmente nel segmento del turismo internazionale (+5,2 per cento) che ha rappresentato la maggior parte dell’aumento complessivo (+12,7 milioni, rispetto ai +3,3 milioni di pernottamenti in più nel segmento nazionale). I maggiori aumenti di pernottamenti internazionali nel quarto trimestre del 2025 si sono registrati in Spagna (+2,2 milioni), Italia (+1,9 milioni), Francia (+1,7 milioni) e Austria (+1,5 milioni). In termini relativi, Irlanda (+17,9 per cento), Romania e Slovacchia (entrambe +17,4 per cento) e Malta (+13,2 per cento) hanno registrato la maggiore crescita di pernottamenti da parte di stranieri nel quarto trimestre del 2025. L’Ungheria ha registrato il tasso di crescita più elevato nel numero di pernottamenti nazionali (+6,5 per cento), seguita da Svezia (+5,9 per cento) e Polonia (+5,7 per cento), ma in termini assoluti gli aumenti maggiori si sono registrati in Polonia (+927 mila pernottamenti nazionali), Germania (+892 mila pernottamenti nazionali) e Svezia (+504 mila pernottamenti nazionali).
Per quanto riguarda le preferenze dei viaggiatori nel 2025, gli hotel e le strutture simili rimangono la scelta predominante, ospitando il 62,5 per cento dei turisti su base annua, seguiti dagli alloggi per soggiorni brevi (24,1 per cento) e dai campeggi (13,4 per cento). Questi dati sottolineano l’importanza vitale del comparto che contribuisce per circa il 4,5 per cento al valore aggiunto lordo dell’UE, sostenendo l’occupazione e la crescita economica in tutto il continente.


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