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    Home » Politica Estera » Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    Nota congiunta di Italia, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e Canada, insieme ai vertice UE: "Esortiamo tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco, compreso il Libano". Ma nel pomeriggio, Israele bombarda il Paese dei cedri e, in particolare, Beirut

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Aprile 2026
    in Politica Estera
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    Bruxelles – Ben venga la tregua di due settimane in Iran, ora tutti lavorino per rispettarla, incluso Israele. Sono i leader di Italia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e Canada, insieme ai presidenti di Commissione UE e Consiglio europeo, a pretendere che lo Stato ebraico cessi le proprie operazioni militari in chiave anti-Hezbollah. Lo scrivono nella nota congiunta diffusa dopo l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Repubblica islamica.

    Nel documento dei nove capi di Stato e di governo, tra cui la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si plaude al risultato raggiunto, che vuol dire certezza commerciale, e allo sforzo di mediazione del Pakistan. Ma a caratterizzare la dichiarazione congiunta è il richiamo implicito a Israele, laddove si legge “esortiamo tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco, compreso in Libano“. È questa riga, con specifica annessa, a chiamare in causa il governo di Tel Aviv, senza citarlo direttamente.

    Il passaggio non è casuale, poiché il disimpegno di Israele nella regione è una delle condizioni poste nel piano in 10 punti oggetto di negoziati alla base del cessate il fuoco, con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, che ha lasciato intendere di ritenersi libero di continuare a operare proprio in Libano.

    “Sosteniamo questi sforzi diplomatici”, insistono Giorgia Meloni, Mette Fredriksen, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Kyriakos Mitsotakis, Rob Jetten, Pedro Sanchez, Keir Starmer, Mark Carney, Ursula von der Leyen e Antonio Costa. Vuol dire che il gruppo di Paesi che rappresenta congiuntamente un gruppo di peso di UE, G7 e NATO non tollererà che i progressi raggiunti possano essere sabotati. “Siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner”, viene precisato nella dichiarazione congiunta, che contiene auspici e linea del mini-blocco: “L‘obiettivo ora deve essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra entro i prossimi giorni. Ciò può essere raggiunto solo attraverso mezzi diplomatici”.

    Questa la posizione dei leader occidentali che Israele non pare intenzionato ad ascoltare dato che nel pomeriggio ha bombardato Beirut. L’annuncio, riportato dal Time of Israel, è arrivato dallo stesso ministro della Difesa israeliano, Israel Katz: “Le Forze di Difesa Israeliane hanno effettuato un attacco a sorpresa contro centinaia di terroristi di Hezbollah nei centri di comando in tutto il Libano. Questo è il colpo concentrato più duro che Hezbollah abbia subito dall’Operazione Beepers”, cioè l’operazione del 2024 che utilizzò cercapersone esplosivi. Il premier libanese, Nawaf Salam, ha sottolineato che “Israele continua a espandere la sua aggressione prendendo di mira aree residenziali densamente popolate e togliendo la vota a civili disarmati in varie parti del Libano, inclusa, in particolare, la capitale Beirut”. Salam ha sottolineato che si tratta di una strage di civili e ha così smentito i riferimenti dei bollettini di guerra israeliani che citano vittime solo fra gli Hezbollah. E da Teheran l’agenzia di stampa Fars ha annunciato che l’Iran ha nuovamente bloccato il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz a causa degli attacchi israeliani in Libano. “Contemporaneamente agli attacchi israeliani contro il Libano, il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato bloccato”, si legge.

    Tags: Benjamin NetanyahufranciagermaniaIranisraeleitaliaLibanoMacronmeloniNetanyahuSanchezspagna

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