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    Home » Politica Estera » Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    Obiettivo conseguito in tre mesi dal lancio e soglie nazionali minime superate in 10 Paesi membri, oltre la quota richiesta di 7 Stati. Ora gli organizzatori puntano al milione e mezzo di sostenitori per avere ancora più forza

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    14 Aprile 2026
    in Politica Estera
    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni

    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni

    Bruxelles – A tre mesi dal suo lancio, lo scorso 13 gennaio, l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ECI) “Giustizia per la Palestina” ha raggiunto il milione di firme: si tratta dell’iniziativa che ha raggiunto più velocemente tale traguardo e che ha addirittura superato le soglie nazionali richieste in 10 Stati membri, tre in più rispetto al minimo di sette previsto dalle norme UE. A darne notizia sono gli stessi promotori, l’Alleanza della Sinistra Europea (ELA), ricordando che l’iniziativa chiede alla Commissione Europea di discutere se “sospendere completamente l’Accordo di Associazione UE-Israele a causa del genocidio, dell’occupazione e dell’apartheid perpetrati da Israele contro la popolazione palestinese, nonché delle continue violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani”. La Commissione a questo punto sarà costretta ad affrontare la questione, ma non è costretta a predere una decisione o un’altra. L’accordo di associazione, concluso nel 1995, aveva l’obiettivo di facilitare e incrementare gli scambi commerciali, fornire un quadro per il dialogo politico bilaterale e promuovere la cooperazione scientifica, tecnologica e culturale.

    In Italia, dove la soglia minima richiesta era di 53.580 firme, ne sono state raccolte 245.545. In numeri assoluti, quello della Penisola è il secondo contributo sul totale, dopo quello francese di 383.426 firme ottenute su un minimo nazionale richiesto di 55.695. Gli altri otto Paesi UE ad aver oltrepassato la soglia minima sono Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.

    Il milione di firme è, però, un primo traguardo. “Un milione di persone si sono espresse: l’UE deve sospendere completamente l’Accordo di Associazione con Israele, l’UE deve difendere il diritto internazionale e porre fine alla sua complicità con il genocidio israeliano”, scrivono. Ma “la lotta è tutt’altro che finita” e “l’Alleanza della Sinistra Europea invita ogni cittadino che non abbia ancora firmato a farlo ora, e coloro che hanno già firmato a continuare la mobilitazione”. L’obiettivo è raggiungere 1,5 milioni di firme “per esercitare ulteriore pressione sulla Commissione europea e garantire di avere almeno 1 milione di firme valide“. Secondo la legge europea, un’iniziativa dei cittadini europei deve raccogliere, in un anno, almeno 1 milione di firme valide affinché la Commissione possa formalmente prendere in considerazione un’azione legislativa o politica. In questo contesto, dunque, “aumentare il numero di firme è ora più importante che mai”.

    “Israele uccide in massa i civili, distrugge infrastrutture vitali e ha recentemente approvato una legge sulla pena di morte che colpisce solo i prigionieri politici palestinesi, eppure l’UE premia Israele mantenendo il suo accordo commerciale privilegiato”, afferma Catarina Martins, co-presidente dell’Alleanza della Sinistra Europea. “L’UE permette a Israele non solo di continuare il suo genocidio contro i palestinesi, ma anche di trarne profitto economico“, sottolinea. L’UE è il principale partner commerciale di Israele: superano il 34 per cento le importazioni israeliane di merci europee e raggiungono il 28,8 per cento le esportazioni di Tel Aviv verso l’Unione. Nel 2024, gli scambi commerciali hanno continuato a fluire raggiungendo il volume totale di 42,6 miliardi di euro. Dal 10 ottobre 2025, data di entrata in vigore del ‘cessate il fuoco’, Israele ha ucciso 738 palestinesi a Gaza. Ma – osserva l’Alleanza – “il bilancio reale è di gran lunga superiore” e “un cessate il fuoco duraturo potrà essere raggiunto solo con la fine dell’illegale occupazione coloniale”. Inoltre, “i continui attacchi israeliani contro il Libano hanno reso ancora più urgente l’appello all’UE affinché acceleri la sospensione completa dell’accordo di associazione con Israele”.

    Tags: accordoAlleanza della Sinistra Europeaisraelepetizionestopue

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