Bruxelles – Primo via libera all’uso di fondi PAC (Politica agricola comune) per la canapa. Oggi (6 maggio) la commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo ha votato il testo finale della revisione del regolamento sull’organizzazione comune dei mercati agricoli. La commissione ha approvato la relazione di modifica del regolamento ‘programma scolastico UE’ che apre alla possibilità di usare i fondi PAC a sostegno del settore della canapa industriale.
“Il testo chiarisce che gli agricoltori possono accedere ai pagamenti PAC sulla base della superficie coltivata, purché rispettino i criteri standard e quelli specifici per la canapa, tra cui l’obbligo di utilizzare varietà con un contenuto di THC inferiore allo 0,3 per cento”, spiega Valentina Palmisano (M5S), la relatrice del rapporto.
“Fratelli d’Italia aveva presentato degli emendamenti per respingere questa parte della relazione – continua Palmisano -, ma la proposta è stata bocciata”.
Le evidenze scientifiche, aggiunge l’europarlamentare, “confermano che le varietà di canapa prese in considerazione dalla Commissione presentano un rischio zero per la salute umana”. La Corte di giustizia dell’Unione europea, poi, “non considera il cannabidiolo una sostanza stupefacente ai sensi della Convenzione unica sugli stupefacenti”. La relazione votata oggi include tutte le parti della pianta di canapa tra i prodotti agricoli, in modo da “offrire così maggiore certezza giuridica agli agricoltori e consentendo anche la commercializzazione dell’infiorescenza come parte integrante della pianta, senza indebite distinzioni”, specifica Palmisano.
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