Bruxelles – La Commissione europea oggi (22 maggio) ha selezionato sessantacinque progetti che riceveranno dei finanziamenti nell’ambito dell’asta per il calore del Fondo per l’innovazione (Innovation Fund 2025 Heat Auction – IF25) che, lanciata a dicembre 2025 dalla Commissione europea, è un’asta da un miliardo di euro con l’obiettivo di supportare le aziende nella transizione dal calore industriale generato da combustibili fossili a soluzioni di “calore pulito”, come elettrificazione e fonti rinnovabili. I progetti selezionati oggi riceveranno quasi 400 milioni di euro di finanziamenti UE dall’IF25, provenienti dal sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione europea (ETS), e arrivano da 10 Paesi UE: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Portogallo, Slovenia e Spagna. Assente, invece, l’Italia.
Nei prossimi cinque anni, questi progetti utilizzeranno un’ampia gamma di tecnologie per decarbonizzare la produzione di calore industriale e accelerare l’adozione sul mercato di soluzioni di riscaldamento elettrico e di calore prodotto direttamente da fonti rinnovabili. In particolare, grazie all’impiego di tecnologie innovative, consentiranno di evitare l’emissione di oltre 6,6 milioni di tonnellate di CO2 in 10 anni, sostituendo i sistemi di produzione di calore alimentati a gas naturale. Si prevede che, complessivamente, produrranno circa 16,3 terawattora (TWh) di calore decarbonizzato nei primi 5 anni di attività, sulla base di una potenza termica di 766 megawatt (MW). Ciò equivale a sostituire oltre 1,5 miliardi di metri cubi di gas naturale in cinque anni, un valore paragonabile al consumo annuo di circa 4 milioni di famiglie dell’UE.
La Commissione ha spiegato che i progetti presentano un’ampia gamma di tecnologie e settori e che la maggior parte si basa sul riscaldamento a resistenza diretta o indiretta, mentre altri includono tecnologie come pompe di calore, solare termico, riscaldamento elettromagnetico e dielettrico e tecnologie ibride.
In termini di settori industriali acquirenti, i progetti riguardano la cellulosa e la carta, nonché il vetro, la ceramica e i materiali da costruzione e la siderurgia, “settori finora meno rappresentati nel portafoglio del Fondo per l’innovazione”, ma ci sono anche l’industria alimentare e delle bevande, il tessile e il farmaceutico. L’asta è stata strutturata attorno a tre ‘temi’, basati sul livello di temperatura e sulla capacità di installazione: 5 progetti sono stati selezionati nell’ambito del tema del calore ad alta temperatura, per un importo complessivo di 62,1 milioni di euro; 44 progetti sono stati selezionati nell’ambito del tema del calore a media temperatura con potenza superiore a 5 MW, per un budget totale di 286,5 milioni di euro; 16 progetti sono stati selezionati nell’ambito del tema del calore a media temperatura con potenza compresa tra 3 e 5 MW, per un totale di 47,9 milioni di euro.
L’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) avvierà ora la preparazione formale degli accordi di sovvenzione per i vincitori del bando.




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