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    Home » Energia » La Commissione UE propone nuovi parametri per il sistema ETS: all’industria 4 miliardi

    La Commissione UE propone nuovi parametri per il sistema ETS: all’industria 4 miliardi

    Secondo quanto previsto dalla proposta, le industrie continueranno a ricevere in media un'allocazione gratuita pari a circa il 75 per cento delle emissioni di CO2

    Annachiara Magenta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/annacmag" target="_blank">annacmag</a> di Annachiara Magenta annacmag
    11 Maggio 2026
    in Energia
    Emissioni-Co2 - ETS. Fonte: Imagoeconomica

    Emissioni-Co2 - ETS. Fonte: Imagoeconomica

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    Bruxelles – Il sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione europea (ETS) rimane un evergreen sui tavoli della Commissione europea che, oggi (11 maggio), ha presentato la proposta di aggiornamento dei valori di riferimento del meccanismo ETS per il periodo 2026-2030, ora aperta alla consultazione pubblica e degli Stati membri prima dell’adozione.

    I valori di riferimento rappresentano l’intensità di emissione dei produttori industriali più efficienti dell’Unione e vengono utilizzati per determinare il numero di quote gratuite concesse. Secondo quanto previsto dalla proposta, le industrie continueranno a ricevere in media un’allocazione gratuita pari a circa il 75 per cento delle emissioni di CO2. Come sottolinea la Commissione europea, “l’aggiornamento dei parametri di riferimento è un passaggio essenziale per determinare il livello di assegnazione gratuita delle quote all’industria europea” e l’esecutivo UE “sta rispondendo alle preoccupazioni dell’industria sfruttando appieno le flessibilità giuridiche disponibili”. Per incentivare l’elettrificazione industriale, il nuovo approccio mantiene la copertura delle emissioni indirette derivanti dall’uso dell’elettricità in quattordici parametri di riferimento di prodotto. Una scelta che, secondo Bruxelles, porterà a “valori di riferimento più elevati”, con un impatto finanziario stimato in circa 4 miliardi di euro nel periodo 2026-2030, sotto forma di maggiori quote gratuite assegnate all’industria europea.

    “Oggi manteniamo l’impegno assunto dalla presidente Ursula von der Leyen di rafforzare il mercato europeo delle emissioni di carbonio”, ha commentato il commissario europeo al Clima, Wopke Hoekstra. “Il potenziamento della riserva di stabilità del mercato, come proposto il primo aprile, migliorerà la resilienza alla volatilità, mentre l’aggiornamento dei parametri di riferimento incentiverà ulteriormente gli investimenti nella transizione verso un’economia pulita. Ciò garantisce che il sistema ETS dell’UE continui a promuovere la decarbonizzazione, la competitività e gli investimenti puliti”, ha aggiunto.

    Nell’attuale sistema ETS dell’UE, l’assegnazione gratuita delle quote viene definita settore per settore sulla base delle prestazioni del 10 per cento dei produttori più efficienti. Tutte le imprese ricevono una quota gratuita di emissioni, ma quelle che superano il parametro fissato dai produttori più virtuosi devono acquistare quote aggiuntive per coprire le emissioni eccedenti. “I parametri di riferimento ETS premiano così le installazioni più efficienti e garantiscono un forte incentivo alle industrie che guidano la transizione”, evidenzia la Commissione.

    L’aggiornamento dei valori di riferimento per il periodo 2026-2030 è previsto dalla direttiva ETS e si inserisce nel più ampio processo di revisione del mercato del carbonio europeo. La proposta si affianca infatti alla revisione della Market Stability Reserve presentata il primo aprile, che punta ad “adattare meglio la riserva ai futuri sviluppi del mercato“, compresa la possibile scarsità di quote nei prossimi decenni.

    Secondo l’esecutivo europeo, queste misure contribuiranno a “sostenere la competitività e la decarbonizzazione dell’industria dell’UE“, rafforzando al tempo stesso “la stabilità e la prevedibilità del mercato europeo del carbonio“. Il dossier rientra inoltre nella più ampia revisione del sistema ETS prevista per luglio 2026, con l’obiettivo di garantire che il meccanismo resti “idoneo al futuro” e continui a sostenere la transizione industriale verso la neutralità climatica.

    Tags: carboniocommissione europeaemissioni CO2energiaEts

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